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Il moralismo al potere

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Steve, credo che sia necessario distinguere i due piani e non valutare la situazione solo sulla base dei nostri desiderata, ai quali ci piacerebbe che le norme corrispondessero. L'aspetto che ho presentato, anche sarcasticamente, è di tipo culturale: mi pare siamo d'accordo nel disapprovare le motivazioni addotte dalle autorità cittadine.

Invece, la discussione dal punto di vista legale avrebbe bisogno della conoscenza necessaria a giudicare: io non sono certo un giurista - quindi servirebbe il parere di un esperto - ma a naso mi sembra abbastanza ridicolo mettere in campo valori costituzionali, cosa che suona come un tentativo di battere la grancassa mediatica non avendo appigli reali. Se sono vere le notizie di cui dispongo, infatti, non c'era alcun contratto, ma solo il programma di organizzare una rassegna musicale alla quale Morgan vorrebbe prender parte; inoltre il Comune è proprietario del luogo in oggetto e, dunque, ha il pieno diritto di concederne o negarne l'utilizzo, anche senza dichiararne i motivi, cosa che è diversa dal vietare uno spettacolo tout court (decisione comunque lecita, ma nel rispetto delle norme vigenti). Infine, la validità degli argomenti costituzionali implicherebbe l'assurdo che chiunque potrebbe accedere alle proprietà altrui - anche a casa tua, per dire ..... - per esercitare una professione i cui introiti dipendano dalla presenza di un pubblico pagante.

Cosa ci dica di un sistema politico il fatto che, anche per organizzare musica di organetto in una sera estiva, si debba ricorrere ai principi costituzionali, o al sacro TAR (la vera ordalia dei nostri tempi che rappresenta il sistema con il quale i sudditi cercano buche nell'azione amministrativa al fine di tutelarsi dagli stessi legislatori, dalla loro insipienza e dalla loro proverbiale confusione) penso sia chiarissimo. 

Io alle volte non le capisco queste azioni di governo...ma quanto mai potrà fruttare in termini elettoralistici una stronzata simile? E poi, gli elettori leghisti e no di Tosi non si fanno sentire? Perché immagino che il giochetto, che anche alcuni hanno fatto qui nei commenti, è: "Tosi fa il lavoro da leghista" non possa essere scontato. Ma io dico: non saranno tutti così moralisti-bacchettoni-parrucconi, i leghisti!

Comunque mi sa che si sta consolidando una bella tradizione di ordinanze puttante: no alla canotta; no al bikini; no al gelato e via di questo passo.

Ps: non so, forse c'è una relazione diretta fra la mancanza di senso civico e moralità reale nelle cose che contano e il livello di ipocrisia per le cose spicciole. Io non capisco ste storie a Morgan (o Belen) quando poi è tutto un via vai di zoccole e cocainomani nei più alti scranni del paese...

Io non capisco ste storie a Morgan (o Belen) quando poi è tutto un via vai di zoccole e cocainomani nei più alti scranni del paese...

Dovresti averlo capito da tempo che l'Italia e' il paese dei vizi privati e delle pubbliche virtu'. Mi spiace cascare nell'anticlericalismo triviale, ma nessuno mi levera' dalla testa che l'educazione cattolica faccia dell'italiano medio un represso da manuale.

Rimane cmq una decisione discriminante, non concedere l'uso di una struttura pubblica ad un artista motivandola con l'immagine negativa trasmessa alla cittadinanza non è solo ridicola ma anche di scarsa legalità. E se questa tendenza viene addottata da tutti i sindaci es. leghisti? Che fine faranno le turnée dell'artista in questione? Quale ammanco di introiti? E in base a quale es. pericolo per la cittadinanza (o altra valida motivazione)?

Tuttavia è probabile che la vicenda sia stata ingigantita dai media e probabilmente hai ragione al 100%, aspettiamo e vediamo che ne esce, il 6 sett. è vicino.

Diciamo che i due estremi sono:

1) chiunque potrebbe accedere alle proprietà altrui (ma formulerei meglio così: disporre delle proprietà comunali a piacimento)

2) Altri sindaci negano lo spazio per esibirsi a Morgan, con danno economico

(scusa la mentalità da informatico ma vedo pochi grigi...)