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La privatizzazione dei servizi idrici

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Come dice il primo commento qui sopra, la prassi e' che vengono regalate a parenti e amici.

Non solo, ma a questi vengono garantite rendite da monopolio. Cosi' come e' strutturato ora infatti, non mi sembra, quello dell'acqua, un mercato molto concorrenziale (certo per bere si puo' sempre comprare la Ferrarelle, ma non ci si puo' lavare con quella).

Oltre al prezzo di monopolio, non mi e' chiaro neanche quale siano gli incentivi del privato a investire per abbassare il costo marginale (ad esempio eliminare gli sprechi, tipo l'acqua che si disperde nella rete). Se sono monopolista, chi me lo fa fare a investire in una struttura non mia (la proprieta' della rete rimane pubblica), che so che magari dopo qualche anno verra' data in gestione a parenti e amici della nuova maggioranza di turno? Perche' devo anticipare soldi migliorando la rete, se rischio che poi del mio investimento se ne avvantaggera' qualcun altro?

E' vero che il servizio, una volta concesso, sarebbe fondamentalmente un monopolio; è per questo che è importante garantire una vera concorrenza nel momento in cui questa può esserci (ed essere veramente accesa): il momento della concessione, la gara d'appalto, nella quale vengono definite le tariffe, i meccanismi di revisione, gli interventi da effettuare sulle infrastrutture, ecc...

Ciò premesso, il regime di monopolio potrebbe addirittura giocare a favore, permettendo al privato di accontentarsi di un premio per il rischio molto basso.

Per quanto riguarda gli incentivi a investire, una volta acquisita la rete, sono effettivamente molto bassi: si investirebbe solo su quegli interventi che consentono economie di gestione tali da risultare convenienti all'interno dell'orizzonte contrattuale.  Anche per questo aspetto occorre che il momento della concessione sia particolarmente efficiente: per guadagnare punteggio e assicurarsi il contratto i vari concorrenti porteranno i loro progetti di investimento, progetti da realizzare una volta che dovessero risultare i concessionari del servizio.

Non lo nego, è un meccanismo delicato, che prevede trasparenza in ogni sua fase, ma non è necessariamente un regalo fatto alle aziende sulla pelle dei cittadini.  Quello che un po' mi spaventa e un po' mi sconforta è vedere molte "energie politiche" di tante persone di buona volontà rivolte, mi sembra, verso l'immobilismo e non verso il miglioramento.  In pratica, il discorso sotteso mi pare essere "questo meccanismo è pericoloso, meglio non fare nulla!", quando avrei sperato in una cosa del tipo "questo meccanismo è pericoloso, ma visto che possono esserci dei vantaggi attiviamoci per ottenerli!".  Perché un comitato referendario per abolire?  Perché i "grillini" non fanno pressione per ottenere dei comitati di controllo delle concessioni invece che per abolirle tout-court?  Anche qui si tratterebbe di un meccanismo delicato e forse non sarebbe neanche la soluzione giusta, però il messaggio sarebbe diverso.

il regime di monopolio potrebbe addirittura giocare a favore, permettendo al privato di accontentarsi di un premio per il rischio molto basso.

Ma perché mai? Non è razionale accontentarsi!

Secondo me il fattore sfiducia nelle capacità della politica e del governo locale di controllare sono determinanti. Certamente i meccanismi concorrenziali sono benvenuti e ottima cosa, ma laddove sono per natura impossibili da instaurare perché accanirsi? Ci sono tanti altri settori della società italiana, prima del business dell'acqua, in cui si può cercare di iniettare concorrenza e meritocrazia. Si inizi da quelli, non proprio dal settore più a rischio di sfruttamento a danno dei cittadini!

Ma perché mai? Non è razionale accontentarsi!

Chiaramente i prezzi e i meccanismi di revisione vanno definiti in sede di gara, quando c'è concorrenza fra i vari soggetti interessati.

In questa fase la prospettiva di un mercato sicuro può portare ad accontentarsi di margini minori; se non mi accontento del giusto premio e voglio margini più alti, ci sarà sempre qualcuno che praticherà tariffe inferiori alle mie e miei margini saranno pari a zero (anzi, saranno negativi perché avrò comunque i costi di partecipazione alla gara: pratiche amministrative, progettisti, ecc...).  In quest'ottica "accontentarsi" mi sembra molto razionale. :)