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La privatizzazione dei servizi idrici

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Solo per ricordare che anche Italia dei Valori ha presentato un quesito referendario contro "la privatizzazione dell'acqua" e depositato le firme necessarie. Il quesito differisce da quelli dei "forum per l'acqua" fondamentalmente, e semplificando, in ciò che ammette che la gestione possa essere svolta anche da forme aziendali diverse dala gestione comunale diretta, purché a maggioranza di capitale pubblico. La nostra posizione contro la privatizzazione parte da un assunto diverso e cioè che l'acqua è un bene unico, privo di succedanei, a differenza di altri beni (come l'energia, il gas, ) e dunque non può che essere prodotto e gestito in regime di monopolio. Credo che la teoria economica (almeno quella a me conosciuta) ha sempre ritenuto che ove sia ineluttabile il monopolio è meglio che esso sia pubblico piuttosto che privato.

Secondo me le societa' miste hanno dato pessima prova per i seguenti motivi:

1a) essendo di diritto privato sono fuori dal controllo della magistratura contabile quindi mano libera a politici e accoliti per le peggiori nefandezze

1b) assunzioni, stipendi e consulenze vengono effettuati secondo criteri completamente discrezionali.

Se l'IdV ha intenzione veramente di chiudere con il verminaio e pensa che i monopoli naturali debbano essere pubblici il mio "consiglio morale" e' di essere conseguenti fino in fondo.

La nostra posizione contro la privatizzazione parte da un assunto diverso e cioè che l'acqua è un bene unico, privo di succedanei, a differenza di altri beni (come l'energia, il gas, ) e dunque non può che essere prodotto e gestito in regime di monopolio. Credo che la teoria economica (almeno quella a me conosciuta) ha sempre ritenuto che ove sia ineluttabile il monopolio è meglio che esso sia pubblico piuttosto che privato.

La vostra posizione ha preso in considerazione quanto presentato nell'edizione 2010 dell'Indice delle liberalizzazioni (Istituto Bruno Leoni)? C'è un benchmark internazionale che prende in considerazione il caso migliore (in questo caso la Scozia, e non dovrebbe essere un mistero che gli scozzesi sono molto attenti ai costi di gestione ed alla qualità del servizio). Nel testo vengono anche forniti vari dati sugli invenstimenti fatti, sulla diminuzione (35%) delle perdite d'acqua, sul numero di fornitori di servizi idrici.

Francesco

Mea culpa, ma non ho saputo dedurre questo distinguo dalla vostra presentazione, mi è sembrato un gemello del quesito 1 presentato dal comitato referendario.

Approfitto allora per chiedere una spiegazione: si chiede, fra le altre cose, di abolire dall'art. 15 della legge 166/09 quanto segue:

nel rispetto dei principi di autonomia gestionale del soggetto gestore e di piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse idriche, il cui governo spetta esclusivamente alle istituzioni pubbliche, in particolare in ordine alla qualita’ e prezzo del servizio

Perché la "piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse idriche" é una locuzione da abolire?

Poi un'altra domanda: una volta che sia sancita la proprietà pubblica delle infrastrutture e della risorsa e che la concessione del servizio sia ben regolata (giuste clausole, termini congrui...), è così necessario che ci debba essere una partecipazione pubblica di maggioranza nella gestione?

"Credo che la teoria economica (almeno quella a me conosciuta) ha sempre ritenuto che ove sia ineluttabile il monopolio è meglio che esso sia pubblico piuttosto che privato."

Veramente la conventional wisdom e' che se il monopolio e' ineluttabile dovrebbe essere regolato, ma non necessariamente di proprieta' pubblica - piuttosto il contrario; il paper piu' recente che ho trovato sull'argomento e' Kwoka (2009)

C'e' anche una vasta letteratura sulla possibilita' di affidare a privati (a mezzo di aste) la fornitura di servizi in condizioni di monopolio naturale (a partire da Chadwick (1859) e Demsetz (1968); una buona survey, anche se un po' vecchiotta, e' di Crocker e Masten (1996); per analisi empiriche piu' recenti, si veda ad esempio Guasch (2004) per l'America Latina e Chong, Huet e Saussier (2005) per uno studio francese proprio sull'acqua.

Secondo alcuni, la privatizzazione dell'acqua salva anche la vita dei bambini.

Grazie della precisazione.

Sinceramente però non capisco questa scelta.Richiedere la maggioranza pubblica significa sostanzialmente non consentire appalti (o meglio, farli all' italiana con un vincitore designato ed alcuni figuranti ).Quale sarebbe il ruolo dei soci privati di minoranza? Mi sembra un paravento per le pastette.

si,conosco la differente posizione dell'IDV,ma ora ne vorrei approfittare per andare fuori tema,visto che posso dialogare con Borghesi che fa parte della commissione bilancio ed è laureato in economia:potremmo parlare della vostra contromanovra per il 2011 e 2012?Mi pare che ci sia qualcosa che non quadra:leggendo i vari documenti,a me risulta che la vostra correzione del deficit per il 2012 sia di soli 9 miliardi di euro contro i 25 richiesti e vedo che in diverse parti si fa confusione tra debito pubblico e deficit,potrebbe spiegarmi queste incogruenze?