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La privatizzazione dei servizi idrici

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E sì, certo che "dovrebbe" funzionare così. Il problema è se poi funzioni così davvero. Come dico nel post più sotto, io non sono pregiudizialmente ostile alle privatizzazioni, anzi. Solo che in un caso come questo, dove l'utente/consumatore non può esprimere preferenze dirette scegliendosi il gestore quale magico meccanismo mi garantirebbe di avere un buon servizio a un prezzo ragionevole ?

Ah già ma tu dici: 

la concessione del servizio ha una scadenza, se ho dato cattiva prova difficilmente mi verrà rinnovata.

Difficilmente ? uhm vediamo, di che paese stavamo parlando.. la Svezia ? la Germania ? Ah no mi sa che nello specifico parlavamo dell'Italia. Beh allora no, mi spiace non mi hai convinto. Non ho più l'età per credere alle favole. 

Dragonfly son contento per te, sei di certo molto giovane......

 

 

non ho capito se, rispetto a virtuosi popoli nordici,  la nostra debba essere ritenuta una inferiorità antropologica culturale, lunga da superare, oppure proprio genetica, ancora più lunga! in entrambi i casi non sarebbe meglio cominciare il prima possibile?

certo, a una certa età, lo status quo tranquillizza: proprio su queste pagine ho imparato il significato dell'acronimo FUD, prediletto dalle classi politiche; bisogna tenerne conto, con la  gentilezza e comprensione che si porta verso i genitori, però la difesa dello status quo è ovviamente paralizzante e NON è un argomento valido, in quanto lo si può usare con tutto.

 

 

 

Dragonfly se tu pensi che la nostra società, la nostra economia, la nostra cultura politica sian meglio di quelle dei "virtuosi popoli nordici", sono contento per te dato che - mi pare di capire - anche tu vivi in Italia. Dato però che ci vivo anch'io, non riesco ad essere d'accordo. A me pare evidente che certe ricette applicate alla realtà italiana semplicemente siano destinate a fallire, non ci sono le condizioni fai tu se antropologiche o genetiche, io penso soprattutto culturali e politiche perché possano funzionare. 

Come scrivo nel post più sotto, io credo che il problema principale di questo paese sia la commistione di interessi pubblici e privati che domina la nostra vita politica ed economica e NON considerazioni teoriche sull'efficienza dei mercati contrapposti all'inefficienza del settore pubblico, che nel nostro caso almeno mi paiono veramente marginali. Dobbiamo "cominciare" da lì, inutile mettere in mano al concessionario A amico del politico B la gestione dell'acqua del comune C, sperando che A efficienti i processi allo scopo beninteso non di guadagnare di più, ma di far risparmiare i cittadini di C, altrimenti alla scadenza della concessione B (suo amico) sai, poi non gli rinnova la concessione.

 

Ma ti pare che tutto ciò possa accadere in Italia ? ma per favore !

 

A me tutto questo dibattito sulla privatizzazione dell'acqua sembra fuori della realtà.

Se le istituzioni non funzionano o funzionano male, inutile attendersi miracoli dal mercato. Cominciamo da lì, dalle istituzioni, invece che a privatizzare qualunque cosa solo perchè ci piace il suono della parola. Piace anche a me se per questo, ma ci devono essere le condizioni e qui, in questo specifico caso almeno, non le vedo proprio.

 

 

 

 

Io però un po' m'incazzo quando una discussione finisce in "non si può fare, sai siamo in Italia, si sa come vanno a finire le cose qui".

La prima reazione è quella di sbottare con un bel "EH NO! <parolaccia a caso>"

Poi è chiaro che la teoria se la deve vedere con la pratica, ma visto che le cose sono fattibili, perché altri ci riescono e non sono diversi da noi per motivi divini o astrali, direi che è il caso di farle, anche a costo di metterci 2'000 anni.

Poi se l'età è determinante prendiamone atto, se ad un certa età ci si è rassegnati a vivere in un postaccio facciamo una regione a statuto speciale e trasferiamoci tutti i rassegnati anziani dentro che io in quest'Italia ci devo passare ancora i 2/3 della mia vita e lasciatemelo dire non ho mica voglia di vivermela così...

Ti ringrazio per questa simpatica idea di domiciliazione coatta, ma non credo mi interessi fare il rassegnato anziano-deportato.

Cioè fammi capire, io dico: guardate che privatizzare l'acqua, in un contesto politico-sociale degradato come quello italiano, presenta molti più rischi che opportunità e quindi non è da fare.

Tu (e non solo tu) che fai ? Anzichè argomentare in modo puntuale ti incazzi con me perché è chiaro il problema sono io, se sto zitto e non do fastidio il problema è risolto (o perlomeno nessuno se ne accorge) e la privatizzazione la facciamo lo stesso. Guarda, tu forse non ti troverai tanto male qui, dato che sei perfettamente in linea con la cultura di maggioranza che ritiene che se uno evidenzia un problema non bisogna risolvere il problema ma fare star zitto chi lo ha sollevato.

Altrimenti detto, siete VOI quelli che sono rassegnati a vivere in un postaccio, continuando ad alimentare i meccanismi che lo rendono tale.

Allora, primo, per togliere ogni dubbio, io (soprattutto su un forum) m'incazzo con quello che viene detto e non con chi lo dice.

Per il resto andiamo con ordine.

Io non ho detto che la privatizzazione si ha da fare lo stesso in ogni caso.

Io contestavo il principio secondo il quale certe cose qui non si devono fare perché siamo in Italia.

E' chiaro che di deve tener conto del contesto reale, ma qui si sta discutendo di un referendum (e di tutto un "concetto") che vuol far passare (o anche se non vuole fa passare) l'idea che privatizzare l'acqua sia MALE, punto.

Il "concetto" non è "privatizzare nell'attuale contesto sociopolitico è rischioso", è "privatizzare è male, viva il socialismo e la libertà!".

Mentre il post e i commenti cercano di sviscerare le implicazione di una privatizzazione dell'acqua in senso generale.

Poi io non ho affermato in nessun punto del mio post che sono d'accordo con la privatizzazione dell'acqua, non ne ho proprio parlato. Ho dei dubbi, che tenterò di chiarire con un altro commento quando avrò tempo.

E mi scuso per l'idea della domiciliazione coatta, ma sa mi era parso di leggere che certe argomentazioni erano invalide perchè "ggiovvani" e col caldo si presto ad incazzarsi ;)