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La privatizzazione dei servizi idrici

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assolutamente concordo con quello che dici.

Quella che io metto in dubbio è proprio la scelta di privatizzare servizi che già prima funzionavano in modo corretto ed economico offrendo oltretutto grandi garanzie di trasparenza in quanto sottoposte al controllo democratico (del consiglio comunale ma anche dei lavoratori stessi che erano al contempo utenti del servizio offerto). Il servizio non poteva migliorare e infatti non è migliorato e le tariffe sono rimaste invariate (anche grazie al fatto che comunque la proprietà privata è rimasta in mano all'ente pubblico). Ciò che cambia è la gestione dell'utile, che mentre nel privato va a beneficio degli azionisti nella precedente gestione andava nelle casse comunali con benefici sulla fiscalità generale.

Certi servizi (non tutti) possono essere offerti con grande qualità anche dal servizio pubblico. Dubito invece che una grande multinazionale privata (chessò, francese) possa porsi in maniera altrettanto trasparente nei confronti del cittadino-utente.

 

 

 

Certi servizi (non tutti) possono essere offerti con grande qualità anche dal servizio pubblico. Dubito invece che una grande multinazionale privata (chessò, francese) possa porsi in maniera altrettanto trasparente nei confronti del cittadino-utente.

Il punto non è solo la qualità, è anche l'efficienza e il costo vero del servizio.  Come dicevo nell'articolo, se non ci sono margini di efficientamento il passaggio al privato vuol dire (in buona sostanza) pagare di più, perché il privato deve richiedere una remunerazione del capitale più alta del pubblico.  Ma se questi margini ci sono, invece, vuol dire che i costi del servizio sono ottimizzabili (e torno a dire che i costi del servizio non è detto che si limitino alla tariffa letta in bolletta).  Di quanto?  Bisognerebbe vedere; fare una gara d'appalto può anche essere un metodo efficace per far fare questi conti ai privati.

Per la trasparenza, poi, non penso che dimensioni e nazionalità influiscano molto sulla trasparenza.  Semplicemente le aziende, di qualunque natura e provenienza, saranno trasparenti solo nella misura imposta dalla legge e dagli accordi contrattuali.  Idem la qualità: si devono stabilire dei paletti e responsabilizzare il soggetto privato sul loro rispetto.