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La privatizzazione dei servizi idrici

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leggo, da diversi interventi, che discutere della privatizzazione dei servizi idrici non sia un'urgenza, stante anche l'incertezza della modalità e degli esiti eccecc. piuttosto occupiamoci di ###### che è più importante.

una posizione ragionevole, per carità, che però non tiene conto di "chi ha cominciato": il referendum abrogativo che ci incalza. dovesse prevalere, allora non se ne parlerebbe più omnia saecula saeculorum, se venisse invece respinto, come mi auguro, ci sarebbe spazio per discutere ancora, provare in vari modi  su diverse scale, eventualmente anche tornare indietro. la posizione "ideologica" nel senso di rigidità e avversione al minimo cambiamento a me sembra tutta dei promotori.

 

autodafè: seguendo parallelamente anche altre discussioni, in particolare "cordoglio e pregiudizio", si nota subito che ci sono argomenti in cui naturalmente ci sentiamo esperti: l'automobile, l'energia elettrica, l'acqua potabile. siamo proprio una compagnia di maschi adulti che hanno, qualche volta, tutti sturato un lavandino e convinti , come da nota ricerca, per il 90% di essere guidatori superiori alla media, cosicchè si parte senza remore in intemerate anche piuttosto orgogliose.

in neurochirurgia, c'è da sperare che ci siano discussioni più prudenti :-)