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La privatizzazione dei servizi idrici

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Quali sarebbero i vantaggi di una gestione affidata ai privati tramite concessione pluriennale?

Innanzitutto bisogna ricordare che in ogni società privata ci sono i cosiddetti dividendi. Si afferma che potrebbero essere minori della (presunta) maggiore efficienza e perchè essendo una situazione di monopolio già avviata con domanda inelastica potrebbero accontentarsi di dividendi più bassi ma costanti. Ma perchè la situazione di monopolio funzionerebbe "pro" per quanto riguarda i soldi intascati ma "in senso inverso del solito" per quanto riguarda l'efficienza? A mio avviso la situazione di monopolio garantisce l'inefficienza e non garantisce affatto un "accontentarsi di dividendi bassi" vista l'inlelasticità della domanda (magari si potesse smettere di bere acqua).

Il limite massimo del prezzo sarebbe stabilito dalla convenzione ed anche l'ammontare di investimenti da fare.

L'informazione si baserebbe sull'assenza di dati ed esperienze? Beh ci sono quelle di Aprilia ed Arezzo, entrambe fallimentari. Tariffe aumentate (altro che accontentarsi di bassi dividendi) e piano di investimenti non rispettato.

Sostanzialmente, se bisogna fare un piano di investimenti in infrastrutture vi è un aumento delle tariffe o del debito, sia se fatte dallo Stato che dai privati ma senza i dividendi.

Quindi la gestione privata (monopolistica) è strutturalmente più costosa di quella pubblica (a parità di efficienza, s'intende). Inoltre, un ente pubblico, per i finanziamenti, potrebbe racimolare interessi passivi minori di un'azienda privata, avendo maggior potere contrattuale.

Al massimo, l'unica soluzione che accetterei sarebbe la seguente.

Concessione annuale con piani d'investimento e tariffe massime o addirittura rigide (prezzo fisso, con una banda di oscillazione solo per variazioni dei prezzi di mercato dei materiali sopravvenute). Se, alla fine dell'anno, l'azienda rispetta i piani vi è il rinnovo della concessione per un altro anno mentre in caso contrario è ESCLUSA dalla prossima asta.

Invece le concessioni pluriennali sono deleterie per i cittadini poichè l'azienda può decidere se rispettare tutto o se vivacchiare aumentando le tariffe senza aumentare gli investimenti, aumentando la "cresta".