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La privatizzazione dei servizi idrici

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mi pare che si faccia molta confusione:il decreto Ronchi non obbliga a nessuna privatizzazione,semplicemente mette in concorrenza privato e pubblico:infatti,alla gara possono partecipare anche aziende totalmente pubbliche che se si riveleranno migliori di quelle private,vinceranno la gara.E poi,si possono creare società miste in cui il pubblico puo' avere fino al 60% del capitale,con ricerca del privato tramite gara,dandogli in affidamenti specifici compiti operativi (quindi non tutti i compiti operativi).E in terza ipotesi resta l'affidamento in house di fronte a determinate situazioni,con parere dell'ACGOM con il metodo del silenzio assenso.Altra questione é quella del regime transitorio che prevede la cessione di quote da parte delle società interamente pubbliche,per motivi di coerenza con la norma,ma vale solo per la fase transitoria.Non facciamoci ingannare dalla falsa propaganda:non si tratta di privatizzazione,non c'é nessuna scelta a priori nella legge su chi sia il gestore migliore,se il privato o il pubblico,si tratta semplicemente di metterli in concorrenza per spronarli a migliorare sempre di piu' la gestione.Bisogna leggersi per benino la legge e anche il regolamento attuativo che per il servizio idrico prevede alcune clausole particolari.