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La fine della scuola come la conoscevamo

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Non credo che abbia molto senso dibattere se queste forme di istruzione possano sostituire o meno l'insegnamento tradizionale. Un po' come la questione se gli Ipad sostituiranno e faranno sparire i libri di carta... Roba buona per riempire soddisfare la voglia di gossip delle redazioni in estate, ma se il modello superfisso non esiste, allora non esiste neanche qui. Una cosa non sostituisce necessariamente l'altra.

Ma ad essere fisso nella vita di una persona è il tempo, una giornata ha sempre ventiquattr'ore, e allora la considerazione è un'altra: la scuola (italiana, il resto non lo conosco) divora tempo. le sue inefficienze strutturali fanno sì che non occupi solo il tempo che dovrebbe esserle dedicato, ovvero le mattine, ma abbia invaso tutta la giornata di un ragazzino (compiti, compiti e compiti). Ho la sensazione (parlo a naso, non ho dati e non so se ne esistano) che la scuola rubi molto più tempo di quanto non offra in cambio in termini di strumenti utili alla vita, e soprattutto questo furto di tempo sottragga spazio alle alternative, alla voglia di seguire da soli percorsi stimolanti, on line o meno.

Ho assistito con impotenza alla perdita progressiva di interesse da parte di mio figlio verso tutte quelle cose che fino alle elementari lo incuriosivano attivamente (animali, scienza...). Quando si passa metà pomeriggio a cantilenare italiano e matematica rimane poca voglia per andare oltre la tv o la playstation...

Quindi forse il probleme non è se gli strumenti di cui stiamo parlando siano o meno strumenti validi. possono essere delle ottime integrazioni, credo, così come molte altre cose. A condizione che venga lasciato il tempo di fruttare e godere di queste opportunità.

Io comincerei uno sciopero dei compiti...