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La fine della scuola come la conoscevamo

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Credo, senza esserne certo, che Michele pensasse ad una cooperativa, proprio per evitare il problema da te rappresentato, è evidente che in una cooperativa sei selezionato/cooptato se vai bene anche agli altri soci, ci saranno quindi dei controlli incrociati sui "papabili".

Poi, laddove si formassero cooperative di incapaci sarebbe il "mercato", nel senso della domanda di istruzione delle famiglie, a decretarne la fine. Abbiamo iscritto mia figlia ad una scuola media dopo averne valutate almeno tre, vedendo cosa offrivano e quali erano le migliori sezioni e quali erano le probabilità di essere assegnati a quella sezione, e non lo facevamo solo noi, ma tutti i genitori. Il mercato già c'è. E se fosse esisistita una scuola di "eccellenza" avrei fatto l'impossibile per iscrivere mia figlia lì.

Personalmente, fra l'altro, vedo con favore le "charter school" all'americana , il cui sucesso dipende dal fatto che gli insegnanti non devono essere per forza reclutati fra gli abilitati all'insegnamento, come pretende il sindacato americano degli insegnanti (in USSA).