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Non solo produttività: lezioni dalla Polonia

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Se non ricordo male la cosa è iniziata con la Treu negli anni '90, la Biagi ha convertito i cococo in cocopro, mettendo appunto limiti al numero di proroghe

Sì tutto esatto, con la Biagi si ha al massimo una proroga (ovvero un contratto a prog. di max. un anno con possibilità di proroga di un solo ulteriore anno).

L' idea è che non potendo progare ad libitum l' impresa finisca con l'assumere a tempo indeterminato: immagino che in alcuni casi succeda, ma più spesso finisca per sortire l' effetto opposto ed un fiorire di trucchetti vari (tipo società di comodo).

Il trucchetto è far passare un mese prima e poi creare un nuovo contratto di 12 mesi con la mensilità mancante suddivisa in 12 parti. E si va avanti per anni (esperienza personale!).

Cmq anche le società di comodo non sono una cattiva idea! Spero che quel deliquente che mi paga lo stipendio non vi legga!!!

Cmq anche le società di comodo non sono una cattiva idea! Spero che quel deliquente che mi paga lo stipendio non vi legga!!!

Ma speriamo di si', cosi' cessera' di essere un delinquente non pagandoti piu' in vita sua.

non so se prenderlo come un augurio per un migliore contratto di lavoro o come una "gufata" per un licenziamento...

non so se prenderlo come un augurio per un migliore contratto di lavoro o come una "gufata" per un licenziamento...

Ma scusa, se puoi trovare di meglio perche' lavori per uno che consideri un delinquente? E se non puoi, con che diritto lo chiami delinquente?

Ma scusa, se puoi trovare di meglio perche' lavori per uno che consideri un delinquente? 

Leggera crisi in atto che non facilità la mobilità del lavoro...

E se non puoi, con che diritto lo chiami delinquente? 

Se uno viola le leggi in materia del lavoro cos'é un santo?

Visto che mi gufi, ti auguro che la crisi ti colpisca come faceva Obelix con i romani.


Leggera crisi in atto che non facilità la mobilità del lavoro...

Perché non andare in Polonia?

 

se magna male...

Puoi aprire un ristorante italiano e migliorare la qualita' della vita dei polacchi, oltre che la tua...

Non so se scherzi Enzo, ma e' una opzione che sto sentendo valutare da una coppia in odore di emigrazione: lui (dice che) partira' se avra' una buona offerta, lei dice che in caso non trovasse nel suo campo cercherebbe nel ramo ristorazione, a costo di fare la sguattera :)

Del resto, e' successo effettivamente ad un'altra coppia - lei e' finita a fare la panettiera dopo anni nel campo del web, e le piace pure!

Non so se scherzi Enzo, ma e' una opzione che sto sentendo valutare da una coppia in odore di emigrazione: lui (dice che) partira' se avra' una buona offerta, lei dice che in caso non trovasse nel suo campo cercherebbe nel ramo ristorazione, a costo di fare la sguattera :)

No che non scherzo: fare il ristoratore e' un'attivita' altrettanto dignitosa di qualunque altra, e puo' anche essere molto profittevole. E soprattutto: quelli che si lamentano sempre dei datori di lavoro, perche' non provano a metter su un'attivita' propria e ad assumere gente, contribuendo concretamente alla riduzione della disoccupazione?

Posso risponderti per quanto riguarda l'Italia: legislazione assurda e barocca, con costi che aumentano piu' del profitto al crescere del fatturato, a meno di comportarsi all'italiana. 

Questo senza contare il fatto che per fare ristorazione devi saperti per lo meno organizzare (e magari, in certi casi, anche saper cucinare....), che non e' da tutti. E cio' non ostante bar, pizzerie al taglio et alia spuntano come funghi dovunque.

quelli che si lamentano sempre dei datori di lavoro, perche' non provano a metter su un'attivita' propria e ad assumere gente, contribuendo concretamente alla riduzione della disoccupazione?

Enzo, fai domande alle quali conosci già le risposte .... :-)

Alcune possibilità, assortite, tra cui scegliere: scarsa propensione al rischio, predisposizione a vivere tranquillamente "accontentandosi" - salvo lamentarsi, ma è umano .... - modesta fiducia nelle proprie possibilità di riuscire - spesso anche in presenza di capacità tecniche tutt'altro che disprezzabili - consapevolezza della fatica psicologica e timore per l'impegno che richiede l'avvio di un'attività, condizionamento di un ambiente culturale diffusamente poco amico dell'intraprendere ..... in aggiunta - come dice Lugg - a condizioni operative oggettivamente piú difficili rispetto a Paesi caratterizzati da mentalità favorevole all'iniziativa privata.

Analisi descrittiva - s'intende - affatto priva di giudizi, ma utile a mettere in luce come tutto sia molto piú complicato di qusnto appaia a prima vista. D'altra parte, chi già opera da imprenditore - e rispetta tutto quell'intrico di regole, magari sentendosi accusare ad ogni pié sospinto di far parte di una categoria d'evasori e sfruttatori ..... - ha spesso la sensazione di doversi conquistare qualunque cosa con grande fatica e prova, talvolta, il desiderio di mandar tutti a farsi friggere.

Se uno viola le leggi in materia del lavoro cos'é un santo?

Questo e' vero: io chiuderei direttamente. Ma non son sicuro che tu ci guadagneresti, visto che sinora non hai trovato un posto migliore.

Senza dubbio, faccio buon viso a cattivo gioco (ho tutti gli estremi per fargli causa ma non lo farò mai, mi tengo quello che ho e tutto sommato non il raccogliere pomodori in Puglia, sperando di trovare di meglio al più presto..), tuttavia permettimi almeno di lamentarmi ;-)

Oh, il diritto di lamentarti ce l'hai.  Ma stai facendo qualcosa per uscire da questa situazione oppure lamentarsi è un hobby?

Niente di personale (non ti conosco, quindi non può essere assolutamente riferito a te), ma ne vedo tanti che si lamentano ma non fanno nulla; che poi si faccia ma non si ottenga nulla è un rischio da correre, ma almeno bisogna fare, altrimenti il diritto a lamentarsi è inutile.

Ooh yes! Mi do da fare! Sono del Nord est, a stare fermi si affonda.. solo che il periodo storico non è propizio... :-(

Magari non sono d'accorod con SRH su tutto, ma mi sembra che alcuni lo stiano prendendo per uno che si lamenta e basta. Non lo conosco, ma nella sua situazione riconosco il 90% dei giovani italiani di mia conoscenza(giovani in senso italico, sotto i 35!) - il problema e semplice, o uno si adegua ai 700-900 al mese oppure emigra. Nel frattempo ovviamente cerca lavori migliori, che ovviamente non ci sono ad ogni angolo. Il post di M.Boldrin a proposito veniva a meraviglia, ma non tutti hanno la seconda possibilita, cioe quelal di emigrare. Qui si inserisce bene la teoria di Hirschman "Loyalty, Voice, Exit" - pero il costo del voice in italia e alto, specie per l individuo, e se l Exit non e fattibile, rimane lo status quo da accettare suo malgrado.

Non penso che si possa generalizzare ma dal mio piccolo campione di neolaureati nel settore IT tutti guadagnano dai 1200euro in su fin dall'inizio.

Ad 800euro vengono proposti degli stage per i primi 6 mesi, quindi la situazione non è così tragica ovunque.

Ovvio che 1200euro al mese con il mercato immobiliare italiano non sono quasi sufficienti a rendersi indipendenti ed emanciparsi dalla categoria dei cosiddetti 'bamboccioni', ma è già qualcosa.

Conosco dei casi in cui sono stati addirittura offerti contratti a tempo indeterminato fin dall'inizio, anche in settori non IT.

Il problema credo che sia la differenza tra il Nord - Nordovest ed il resto d'Italia dove la situazione potrebbe essere meno rosea.