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Non solo produttività: lezioni dalla Polonia

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certo, farci lavorare gratis è proprio quello dove vogliono portarci. Anzi, gratis gratis proprio no, perchè comunque un po' di soldini ce li devono passare per consentirci di non morire di fame, di istruirci e di riprodurci, il tutto affinchè il sitema economico e il padrone di turno abbiano sempre manodopera disponibile a prezzi bassi, che dico bassi, cinesi.

Personalmente ritengo che essendo il lavoro parte integrante della vita delle persone non possa essere considerato mera merce, e quindi liberamente acquistabile-vendibile sul mercato. Lo stesso discorso vale per la natura.

Vanno indubbiamente posti dei limiti per lo sfruttamento uso di questi fattori di produzione e se esistono paesi dove questo è possibile (vedi la democraticissima Cina e quella stella della democrazia che corrisponde al nome di Polonia), non dovremmo minimamente intrattenere rapporti con questi paesi. A mio avviso, follia pura (premeditata però) farli entrare nel WTO e nel mercato europeo.

Il sistema capitalista però potrebbe funzionare con due fattori della produzione su tre che non stanno completamente sul mercato? boh, non ho idea, comunque, morto un modo di integrazione tra economia e società se ne fa' n'altro... magari meno efficente (per il padrone) ma più umano.

Il sistema capitalista però potrebbe funzionare con due fattori della produzione su tre che non stanno completamente sul mercato? boh, non ho idea, comunque, morto un modo di integrazione tra economia e società se ne fa' n'altro... magari meno efficente (per il padrone) ma più umano.

Ma non ci avevano gia' provato, tra il 1917 e i primi anni '90? Chiedere a polacchi e cinesi se rimpiangono quei tempi.

personalmente nell'affermare che un sistema capitalista non può funzionare senza che tutti i fattori di produzione vengano messi sul mercato mi riferivo a Polany più che alla traumatica esperienza dell'Urss...

la scelta non è, non dovrebbe essere, tra modello sovietico e capitalismo, probabilmente la realtà  è più sfumata che manichea e offre verità e soluzioni diverse a seconda del tempo e del luogo. Il mio invito è quello di considerare, nell'offrire soluzioni possibili, gli obbiettivi a cui la società dovrebbe tendere: ovvero l'uomo inteso in quanto tale e non come un semplice fattore di produzione il cui costo deve essere spinto verso il basso. Crescita economica e benessere sociale non sono inscindibili.