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Non solo produttività: lezioni dalla Polonia

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Non ho elementi per mettere in discussione il contenuto dell'articolo né per dubitare delle tesi esposte. Mi chiedo soltanto se la solidità dell'economia polacca e la tenuta dell'occupazione rispetto alla crisi, oltre che dalla flessibilità del lavoro traggano origine da altri elementi come il NON aver adottato l'€uro piuttosto che altri.

Volevo anche aggiungere una notazione non polemicamente: che il lavoro venga retriuito e considerato una merce sinceramente non mi pare riduttivo nulla di riduttivo e non ci vedo nulla che possa svilire né il lavoro né chi lo svolge. A mia opinione, la dignità al lavoro la conferisce chi lo svolge con il suo impegno e la sua serietà.  Riduttivo ed avvilente, anzi umiliante credo sia il NON lavorare o non averne l'opportunità o il dover incontrare difficoltà insormontabili come ineluttabilmente accade in un paese che si rifiuta di crescere (in tutti i sensi) e che accetta con indifferenza la tragedia della perdita del suo futuro attraverso la partenza delle sue intelligenze giovani e più qualificate costrette ad andar via per trovre la loro strada.