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Non solo produttività: lezioni dalla Polonia

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Ho tanta offerta e poca domanda?  I prezzi scendono (la legge di mercato più elementare), tenderò a posizionarmi dove la domanda è più alta e mi pagano di più, che può voler dire cambiare settore o cambiare luogo di lavoro.  Il non piegarmi totalmente alle richieste del mercato, tipo non trasferirmi lontano, vuol dire pagare (in termini di minore retribuzione) per un mio desiderio.

Non è che il problema è il contrario, cioè che non c'è abbastanza offerta di lavori qualificati e ben pagati?

Credo che tu intenda domanda (ovvero qualcuno che offre stipendio in cambio di lavoro), ma il problema è senza dubbio anche quello.  Tizio ha studiato un sacco di cose belle ad architettura per poi lavorare per un comune che avrebbe accettato anche il compitino in classe di uno studente di istituto per geometri.  Senza nulla togliere a quest'ultimo, si presume che un architetto sappia fare più cose e anche meglio, ma se non ho nessuno che le vuole il loro valore è zero (e quindi l'architetto non vede remunerato il proprio valore aggiunto per cui ha studiato tanto).  Anche questo è un aspetto (e neanche marginale) del declino del Paese.