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Non solo produttività: lezioni dalla Polonia

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Definizione quasi perfetta del Co.Co.Pro.!

Risparmi il 30/40% di tasse, la 13sima (ed eventuale 14sma per i contratti comm.) e il TFR il tutto alle spalle del lavoratore e anche della fiscalità dello stato.

Scusa, esattamente in che modo il datore di lavoro risparmia tutte quelle tasse? Una cosa e' lavorare in nero (e in quel caso le tasse le risparmi TU, perche' sei tu dipendente che dovresti essere tassato, e quindi sei tu l'evasore); e una cosa e' essere co.co.{co|pro|whatever}, nel qual caso tu devi dichiarare i tuoi redditi e, se vuoi, puoi fare la prosecuzione volontaria (cosa che feci io a partire dal lontano 1981 sino a raggiungere i diritto al minimo).

Insomma: davvero pensi che se il tuo datore di lavoro pagasse contributi etc tu percepiresti lo stesso netto che ora arriva nelle tue tasche? Se si', dovresti essere capace a negoziare ora un lordo maggiore; se questo non e' possibile, significa che il valore di mercato del tuo lavoro non e' abbastanza alto. 

Alla fine di evasione/elusione fiscale si tratta e quindi nel pieno interesse dello stato.

Evasione e' ben diverso da elusione: la prima e' illegale, la seconda no (per definizione: se lo fosse si tratterebbe di evasione!). L'elusione e' un diritto sacrosanto, e paesi meno illiberali dell'Italia hanno questo principio incorporato nel diritto sulla base di precedenti sentenze:

"No man in this country is under the smallest obligation, moral or other, so to arrange his legal relations to his business or to his property as to enable the Inland Revenue to put the largest possible shovel into his stores. The Inland Revenue is not slow - and quite rightly - to take every advantage which is open to it under the taxing statutes for the purpose of depleting the taxpayer's pocket. And the taxpayer is, in like manner, entitled to be astute to prevent, so far as he honestly can, the depletion of his means by the Revenue." [Lord Clyde in Ayrshire Pullman Motor Services v Ritchie v CIR CS 1929 14 TC 754]

"Any one may so arrange his affairs that his taxes shall be as low as possible; he is not bound to choose that pattern which will best pay the Treasury; there is not even a patriotic duty to increase one's taxes."  [Judge Learned Hand in Helvering v. Gregory, 69 F.2d 809, 810-11 (2d Cir. 1934).

"Every man is entitled if he can to order his affairs so as that the tax attaching under the appropriate Acts is less than it otherwise would be. If he succeeds in ordering them so as to secure this result, then, however unappreciative the Commissioners of Inland Revenue or his fellow taxpayers may be of his ingenuity, he cannot be compelled to pay an increased tax." [Baron Tomlin in IRC v. Duke of Westminster (1936) 19 TC 490, [1936] AC 1.]

Scusa, esattamente in che modo il datore di lavoro risparmia tutte quelle tasse? 

Credo che Steve si riferisca all'(ab)uso dei contratti a progetto per coprire posti a tempo (in)determinato, che e' la norma in certi rami (es. informatica medio-piccola) in Italia.

Intanto ti ringrazio per avermi chiarito la differenza tra elusione ed evasione. 

Adesso ti spiego la situazione: il ragionamento che mi fai sul mero denaro da me percepito è giusto, se mi assumesse regolare alle attuali condizioni percepirei come minimo il 20% in meno.

Ritrattare il contratto per maggiore pecunia? Già fatto ed ottenuto in 2 tranches un tot. di 120€ al mese in più ma di regolarizzare la posizione non se ne parla. Perché il boss ha scelto la strada della manodopera a basso costo? Lavoro nell'informatica per il turismo: ovvero servizi. Si prende il nulla e si crea un sito web, un gestionale, un blog. Pura manodopera insomma. Va da se che il costo finale fatturato al cliente con questo tipo di contratti con cui ci ha assunti è del 30% inferiore alla concorrenza! Infatti il 70% dei clienti della loc. turistica dove lavoro si rivolgono tutti a noi.

Quindi la situazione porta a 2 gravi problemi:

1) i lavoratori la pigliano in quel posto

2) concorrenza sleale nei confronti delle aziende sane

Inoltre prendi in considerazione che non ho copertura assicurativa e quella pensionistica con i cocopro è ridicola, queste cose le dovrei quindi integrare con soluzioni private (assicurazioni), ma il reddito risicato non me lo permette (saremmo sui 250€ al mese come minimo).

Come me nel mondo dell'informatica ci sono molti altri a vivere tale situazione. Perché? Perché generalmente il cliente (PMI) è un ignorante informatico e guarda solo ai dindini non alla validità della soluzione.

Per fare un esempio semplice ci sono parecchie imprese che sono disposte per es. a spendere solo 400€ per "il PC della segretaria" che deve lavorare per diciamo 5 anni, 8 ore al giorno, cioè un totale di 10.000 ore!!! Dopo 2 anni quel PC va avanti a carbonella e con appena 200€ in + il problema non si sarebbe presentato. 

Inoltre prendi in considerazione che non ho copertura assicurativa e quella pensionistica con i cocopro è ridicola [...]

Almeno su questo aspetto possiamo dire che una volta la copertura pensionistica era ridicola, adesso la quota di contribuzione è del 27%, certo dipende sempre da quanto è la tua retribuzione lorda...

 

Il 27% ma non finisce nel calderone dell'inps dei dipendenti subordinati ma in un fondo a parte dove temo ne stiano facendo di cotte e di crude (visto che nessun cocopro è ancora andato in pensione)

Cmq sia è un fondo pensione equiparato a quello dei lavoratori autonomi da quanto ho capito.

SRH fotografa in pieno il triste stato dell'IT in Italia.

Ma questo andrebbe in un altro post...

Come me nel mondo dell'informatica ci sono molti altri a vivere tale situazione. Perché? Perché generalmente il cliente (PMI) è un ignorante informatico e guarda solo ai dindini non alla validità della soluzione.

Non capisco in base a quale processo produttivo l'assunzione a tempo indeterminato comporti automaticamente la validita' della soluzione dal punto di vista del cliente. Non e' una domanda provocatoria, voglio capire come' la vostra funzione di produzione. Cosi' su due piedi direi il contrario: il programmatore/web designer deve crearsi una reputazione per poter vendere il suo prodotto in futuro. Se ha il posto a vita non gliene frega granche' del cliente (o comunque gliene frega meno). 

no fermo! non parlo di posto a vita! a me va benissimo anche un contratto a temp. det. di 2 anni! Il punto è che mi piacerebbe avere contributi pieni e copertura sanitaria (e magari 13sma e TFR che non guastano mai..)

Con i cocopro è un casino anche chiedere solo 5.000 € di finanziamento in banca

per quel che riguarda le mie affermazioni di prima, intendevo dire che il mercato è una gara al ribasso e della qualità delle soluzioni vendute/proposte frega poco sia a venditore che all'acquirente, questo porta alla non necessità di operatori "senior", ovvero un "junior" spesso e volentieri con le PMI basta e avanza.

Altro discorso con le aziende più grosse, quelle da sempre han capito l'importanza dell'informatizzazione.

Ma questo è un caso particolare circoscritto al mondo dell'IT italiano. 

Il S.S.N. fornisce a tutti la copertura sanitaria.

Coperture integrative le hanno quasi solo Dirigenti e Quadri.

Una domanda : hai descritto il tuo lavoro : quale è l'ostacolo a metterti in proprio?

 

il trovarmi la mia vecchia azienda a farmi concorrenza al 30% in meno? (o dover lavorare io per meno soldi di quanto prendo adesso)

per quel che riguarda la copertura sanitaria forse mi sono espresso male io, è chiaro che l'SSN mi copre le cure, intendevo che se mi rompo una gamba e sto a casa un mese nessuno mi paga lo stipendio, quindi dovrei integrare la cosa con un'assicurazione privata che mi paghi le giornate che perdo.

il trovarmi la mia vecchia azienda a farmi concorrenza al 30% in meno? (o dover lavorare io per meno soldi di quanto prendo adesso)

Scusa, ma come e' possibile cio'? Che e' successo al buon vecchio plusvalore, e' diventato negativo? ;-)

guarda piuttosto sto dove sono (aggiusto anche la sera qualche PC di privati per arrotondare) che ritrovarmi a guadagnare 5 € ora netti mazziato dalla bruocrazia e dal fisco italiano.

forse devo cambiare settore prima di diventare vecchio :-( ....

A questo punto sarebbe bello se ammettessi che parlando del tuo capo l'hai fatta fuori dal vaso...

perché non voglio mettermi in proprio, non assumere il rischio, non ritrovarmi lui che mi fa concorrenza come da me prima spiegato? boh.. spiegati.. non capisco..

Da che dici tu:

  1. lavora con margini risicati (altro modo per dire che anche volendo non potrebbe pagarti di più)
  2. i prezzi che pratica sono concorrenziali, ma difficilmente potrebbe spuntare di più
  3. non saresti in grado di produrre qualcosa di meglio da solo (o con qualche socio) 

conclusione: nella vostra situazione di mercato non ti sta sfruttando, ma pagando il giusto.Che poi magari è una miseria, ma tant'è.

Allo stesso modo, se viola le leggi sul lavoro tecnicamente è un delinquente, ma se è più o meno obbligato per restare competitivo più che te danneggia i concorrenti più corretti.

Aggiungo solo una nota: non è per nulla necessario cambiare settore, basta cambiar nicchia: ci sono diverse branche profittevoli nell' informatica, ma ovviamente è difficile entrarci.E se vuoi farlo stando in Italia hai molte più chances a Milano (per quanto sia sempre messa male rispetto a fuori).

 trovarmi la mia vecchia azienda a farmi concorrenza al 30% in meno

Non capisco, se pensi che la tua azienda si stia accapparrando delle rendite sfruttando te ed altri, queste rendite vengono a te quando ti metti in proprio. Sei tu che invece puoi passare parte di queste rendite ai tuoi clienti, facendo pagare un prezzo anche inferiore. 

Se invece non si tratta di rendite, ma di impossibilita' per te di organizzarti e offrire servizi allo stesso prezzo della tua azienda, allora non c'e' verso, sei nel settore sbagliato purtroppo, e non c'e' legge o regola che ti possa salvare o far aumentare lo stipendio. L'unica via d'uscita e' imparare a fare qualcos'altro. 

- no niente rendite, i prezzi sono risicatissimi

- esatto o nel settore sbagliato o nel posto sbagliato, o reinventarmi o spostarmi di regione/provincia

E perchè non ti metti in proprio, al limite in società con uno o due colleghi?

I clienti dovrebbero conoscerti (e magari apprezzarti) e non credo ci siano eccessive barriere all'entrata.

Ovviamente evita di farti subappaltare lavoro dal tuo ex-datore di lavoro, se no rimani fregato due volte.

E poi non ti lamentare tanto: se invece che nel mitico Nordest ti fosse capitato di nascere nel profondo Sud, avresti tutti gli stessi problemi ed un salario molto più basso ;-)