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Non solo produttività: lezioni dalla Polonia

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Brancaccio che si nasconde dietro Krugman??? ma allora è vero che lei va per sentito dire...

Dagli atti provvisori del convegno www.theglobalcrisis.info (parzialmente tradotti in italiano in La crisi del pensiero unico, Franco Angeli, Milano 2010; gli atti definitivi saranno pubblicati in Brancaccio E.,  Fontana, G. (2011), The Global Economic Crisis, Routledge, London) io leggo che sulla crisi Brancaccio critica Krugman per la scelta di contestare i parametri ma non la logica della ''Taylor Rule'' e poi critica Fitoussi e Stiglitz per la impossibilità di riprodurre nei modelli macroeconomici del mainstream ''imperfezionista'' una relazione di ''lungo periodo'' tra sperequazione, domanda aggregata e reddito. Se ho capito la critica F&S sarebbero in contraddizione perché accettano i modelli del mainstream e contemporaneamente considerano quella relazione valida nel lungo periodo, mentre secondo Brancaccio in un impianto macroeconomico mainstream la relazione sarebbe al limite concepibile nel breve ma non nel lungo periodo. Personalmente non sono convinto che Brancaccio abbia ragione, ma non mi sembra proprio che si nasconda dietro Krugman, Stiglitz o qualsiasi altro New Keynesian & Co.