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Non solo produttività: lezioni dalla Polonia

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É vero, ma se si tratta di un'impresa senza dipendenti, la partita IVA sembra proprio finta (walks like a duck, quacks like a duck...)

Ma perche'? Da quando in qua la scaricabilita' dell'IVA richiede avere dipendenti? Sono due concetti ortogonali tra loro.

Nel mio mondo ideale, poi, il lavoro dipendente non esisterebbe per niente...

Concordo al 100%. E inoltre sono convinto che la partita IVA risolva anche uno dei problemi che sono stati citati, ovvero quello di riuscire a ottenere qualche fido o mutuo dalle banche.

A me non è mai risultato difficile ottenere prestiti, quando mi sono sognato di chiederli (forse se avessi chiesto un prestito al primo anno di lavoro mi avrebbero mandato a quel paese, ma questo mi pare scontato, o no?), pur non essendo mai stato dipendente, ma avendo aperto la P.IVA dopo meno di un anno di co.co.co.

Non ci avevo mai pensato dato che non ero a conoscenza del problema, ma visto il costo tutto sommato irrisorio di una P.IVA (se confrontato con le cifre per le quali si richiede abitualmente un prestito...), immagino che il ragionamento della banca sia: se questo non ritiene che poche centinaia di euro siano un investimento sensato per rendere meno aleatoria la sua posizione lavorativa, per quale motivo dovrei prestargliene 5000 o 50000?

Con questa descrizione buona parte dei professionisti Italiani, quelli che non hanno dipendenti, sono partite IVA "false".

Se i professionisti in questione avessero un unico cliente, io riterrei "false" le loro partite IVA.

Ah, se e' questione di opinioni, allora puoi pensare quello che vuoi.

 

no, è questione di legge. è vietato.