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Non solo produttività: lezioni dalla Polonia

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Per farlo il famoso "mercato" dovrebbe assegnare un salario più basso agli altri, ai protetti. Sembra proibito, il che ha conseguenze.

P.S. Il "salario" non sono solo i soldi in tasca, non scordarsi mai questo fatto. Il "salario" sono i costi totali del lavoro per unità di prodotto.

Sembra proibito, il che ha conseguenze.

Purtroppo...sì. D'altra parte, sarò un po' naif, ma non mi aspetterei, da un sindacato, che faccia beneficienza, nè che sia illuminato.

Più che altro, mi stupisce che, dopo tanti anni dall'introduzione della flessibilità in Italia, non sia ancora nata qualche forma di opposizione da parte dei precari contro il sindacato. Voglio dire, in Italia i precari hanno vita grama anche perchè controbilanciano gli eccessi di garanzie che altri lavoratori hanno, quindi mi aspetterei qualche reazione. Anche considerando che lo scontro precari vs t.i. è anche uno scontro intergenerazionale, che riguarda i salari di oggi, ma anche le pensioni di domani.

A riguardo, quanto proposto da Boeri & Garibaldi qui (contratto unico, con garanzie crescenti col tempo), di cui, non so, forse avete già parlato, potrebbe essere una soluzione di buon senso.

 

I precari comunque vengono coinvolti dal sindacato, che cerca di migliorarne le condizioni o di evitarne le fuoriuscite