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La spesa per istruzione in Italia

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Concordo per l'ottimo articolo, io avevo già visto questo, che è un paper della fondazione Agnelli basato sugli stessi dati.

Quello che trovo interessante è la tua analisi: effettivamente anche nel paper della fondazione si parla di pensionamenti nei prossimi anni e "assunzione dei precari", che non è detto che non meritino, nel senso non siano capaci, ma che comunque il costo delle inefficienze è scaricato sui contribuenti a prescindere, chi va in pensione, va, appunto, in pensione, ad affossare ulteriormente i conti INPS. Mi sembra il classico caso della coperta corta: dovunque la tiri, scopri qualcosa

La Fondazione Agnelli mette anche un bel grafico da cui si evince che il culmine dei professori si è avuto nel 1990 (indovinare chi comandava in Italia, please..), mentre quello degli alunni nel 1977 .(formidabili quegli anni..), cioè dal 1977 si è continuato ad assumere, pur in presenza di un minor numero di studenti.C'è poi stato un picco decrescente dei professori, che ha seguito quindi anche la curva degli studenti, con un minimo relativo nel 1997-1998 (governo Prodi), per poi risalire dal 2000 (governo Amato ed elezioni..) con una continua risalita durante l'E.B. (era berlusconi).

Notare che il massimo relativo si riscontra nel 2006, quando ci sono nuovamente le elezioni, dal 2007 in poi i docenti tornano a scendere, i dati si fermano al 2008. Sarebbe degno di nota avere il dato aggiornato al 2010 per capire quanto la riforma Gelmini impatta sul grafico.

Una discordanza la trovo sul numero dei docenti: sono 840.000, ma di questi 700.000 sono a tempo indeterminato (secondo il paper), bisognerebbe capire se i 140.000 di differenza sono precari in senso stretto, o ricercatori, associati e via discorrendo.