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La spesa per istruzione in Italia

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Consideriamo il caso delle elementari, dove il divario fra Italia e media OECD è maggiore – addirittura del 25% (invece che del 10% per la spesa totale). I bambini italiani stanno a scuola più a lungo della media OCSE (a 7-8 anni 941 ore obbligatorie contro le 759 della media, e le 608 della Finlandia [tab. D1.1])

È interessante questa cosa qui. Ovvio che assieme agli altri dati, uno subito maligna (con buona ragione) che il maggior numero di ore rientri nelle finalità di assumere più clientes.

As a side effect, però, ci si immaginerebbe studenti più preparati che in Finlandia, dato che il bambino italiano lo si fa studiare di più in aula con insegnanti che lo seguono nel processo di apprendimento (ed in aule con rapporto studenti/insegnanti più basso). Il test PISA o simili test standardizzati, cosa dicono sui livelli di preparazione dei bimbi nostrani, diciamo attorno ai 10 anni di età? Qualcuno conosce dati al riguardo?

As a side effect, però, ci si immaginerebbe studenti più preparati che in Finlandia, dato che il bambino italiano lo si fa studiare di più in aula con insegnanti che lo seguono nel processo di apprendimento (ed in aule con rapporto studenti/insegnanti più basso). Il test PISA o simili test standardizzati, cosa dicono sui livelli di preparazione dei bimbi nostrani, diciamo attorno ai 10 anni di età? Qualcuno conosce dati al riguardo?

Gia' discusso su nFA qui e qui, il succo e' che nei confronti internazionali, a 9 anni, gli italiani sono sotto la media OCSE per matematica e scienze, e simili o superiori per lettere.  La modesta superiorita' italiana in lettere a 9 anni personalmente ritengo vada ascritta esclusivamente alla facilita' della lingua italiana scritta, specie come corrispondenza fonetica. Nei confronti successivi ai 9 anni la qualita' degli studenti italiani peggiora e risulta significativamente sotto la media OCSE sia a lettere che a scienze e matematica, quindi risulterebbe che proprio la scuola peggiora una situazione ancora recuperabile a 9 anni. Va aggiunto comunque che i pessimi risultati medi dell'Italia derivano principalmente dai livelli estremamente bassi degli studenti meridionali, e bassi del centro e del nord-ovest.  Gli studenti del nord-est sono invece allineati con i migliori Paesi europei (lavoce.info riassume: tra Svezia e Francia). Sarebbe utile avere i dati per Regioni, credo che ci siano da qualche parte faticando un po' ma non ho avuto ancora il tempo e la dedizione per trovarli.

Grazie mille Alberto, mi erano sfuggite le discussioni da te linkate.

In sostanza, la situazione è propri nera. Visto che i confronti internazionali, da quanto ho capito, non effettuano normalizzazioni e semplicemente comparano i risultati sulla scorta di test standard, a parità di ore studiate sui banchi di scuola (cioè immaginando che si possa calcolare una sorta di rendimento orario dell'insegnamento), i nostri alunni stanno quindi molto peggio che negli altri paesi europei? È veramente un dato sconfortante.