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La spesa per istruzione in Italia

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Un'ipotesi

non necessariamente la  migliore in assoluto, basta che anche i reazionari (abbondano tra i progressisti ;)) si convincano che persino il sorteggio sarebbe meglio delle attuali graduatorie, che peraltro non hanno nulla ache vedere con un concorso (nelle graduatorie ad esaurimento, già permanenti, si sono inseriti in fila indiana - meritocratica? -tutti gli abilitati via via che sono stati sfornati).

 

Chi bandisce, chi valuta (e come, soprattutto), chi decide?

 

Stai tranquillo, Renzino, la laurea, la specializzazione e l'abilitazione resteranno saldamente in mano ministeriale; il reclutamento (l'assunzione con qualsiasi contratto) è un'altra cosa. Spero che questa nozione minima si diffonda anche tra i refrattari ad accoglierla e farla propria.

Purtroppo nell'età dell'oro l'abilitazione ha improvvidamente portato con sé il dirittoo all'assunzione, ecco come si spiegano i millemila in attesa del ruolo, e mica tutti sono precari stricto sensu eh, ma tutti hanno "diritto" a cogliere il ruolo, fosse pure tra venti anni.

anxia, scusa la mia ignoranza: ma quali garanzie ti dà (sulle capacità professionali) il reclutamento mediante concorso? esso concorso serve solo perché nella PA si entra per concorso (come da Costituzione). Inoltre le prove di concorso replicano in miniatura gli esami universitari che tutti i candidati hanno già superato. Quindi, perché sarebbe, così come è adesso, la forma migliore per individuare la persona giusta da assumere in quella ben determinata scuola di quel particolare territorio?

Sul miglior sistema di reclutamento in realtà mi interrogo. La mia posizione si è evoluta nel tempo e non si è ancora assestata in maniera definitiva. Sto cercando di capire :)

Di certo il sistema attualmente in vigore è pessimo, in quanto rigido, burocratico, non meritocratico, e persino opaco o peggio. Un sistema burocratico che non riesce neppure a garantire la trasparenza è il trionfo dell'inefficienza ed è da buttare.

Inoltre le prove di concorso replicano in miniatura gli esami universitari che tutti i candidati hanno già superato

Qualcuno addirittura sostiene che il concorso sia uno strumento ottocentesco. Personalmente non sono così categorica, anche se anch'io rilevo la rigidità e l'inadeguatezza del concorso tradizionale (un concorso abilitante a zero cattedre poi è inqualificabile).  Un certo titolo e certi requisiti (determinati esami) non garantiscono l'omogeneità della preparazione disciplinare, neppure quando la valutazione è stata la stessa. Ma convengo che si debbano adottare strumenti più flessibili e non circoscritti alla pur fondamentale e imprescindibile preparazione disciplinare. E riconosco che la scuola non deve subire lo "scodellamento" di un perfetto sconosciuto, ma deve poter partecipare alal scelta del proprio insegnante. La valutazione della scuola poi permetterebbe di innescare un circolo virtuoso.

La proposta Aprea? E' ragionevole?

I detrattori sostengono che si tratti di chiamata diretta camuffata. Magari potrebbe essere considerata una chiamata diretta collegiale. Se le cose si svolgono correttamente, potrebbe funzionare.

 

Le graduatorie sono un assoluto disastro, ma è ben difficile che si possano interamente abolire. Io mi accontenterei di un sistema che riservi il 50% dei posti a concorsi (riservati agli abilitati) assolutamente locali ( ad esempio commissione di concorso nominata dal consiglio di istituto, tra docenti di altre scuole). Certo dovremmo prevedere qualche clientelismo di presidi, ma tutto sommato ci saranno anche presidi sostenuti dai rappresentanti dei genitori nel consiglio di istituto che cercheranno di nominare commissioni competenti ed oneste. Aggiungo che io preferirei ammettere al tirocinio per l'abilitazione anche i laureati triennali, ma su questo avremo l'opposizione serrata delle facoltà universitrie di lettere. Troppi interessi (sindacali, accademici, di clientele politiche) gravitano intorno alla formazione e reclutamento degli insegnanti.  Dobbiamo però ricordare che prima del Ministero di Luigi Berlinguer (1996) tutti i maestri elementari erano stati reclutati per concorso.