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La spesa per istruzione in Italia

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Quanto è lontana la Finlandia?

 

Aggiornamento e conferma della geografia.

In seguito all'operazione "Ippocrate", assurta agli onori delle cronache lo scorso luglio,  659 docenti, docenti dovranno spiegare alla Procura della Repubblica di Cosenza perché hanno potuto beneficiare della 104.

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L'operazione, denominata Ippocrate, fa seguito ad un’analoga operazione denominata 'All included'.

Fra i destinatari dei provvedimenti anche il sindaco di San Fili (Cs), Ottorino Zuccarelli. L’inchiesta che ha portato all’emissione delle misure cautelari è scaturita da un’indagine condotta per quasi due anni dalla sezione di Cosenza nord della polizia stradale che aveva rilevato, nel corso di alcuni controlli, irregolarità in merito al riconoscimento dell’invalidità civile a decine di persone. Dall’attività investigativa è emerso che il riconoscimento delle false invalidità avveniva attraverso l'intervento autonomo dei medici, con la complicità di funzionari ed impiegati del Distretto sanitario di Rende, senza che venisse investita la competente Commissione collegiale. Le persone indagate nell’inchiesta sono circa 150. Gli arresti vengono eseguiti a Cosenza e zone limitrofe.


Il sindaco di San Fili (Cs), Ottorino Zuccarelli del Pd, che come le altre persone destinatarie delle ordinanze di custodia cautelare è stato posto agli arresti domiciliari, è coinvolto nell’inchiesta nella qualità di medico. Tra le persone nei confronti delle quali è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria c'è poi il presidente del Consiglio comunale di Cosenza, Pietro Filippo, anche lui del Pd, e l’ex coordinatore provinciale di Cosenza del Pdl, Sergio Bartoletti. Anche loro sono indagati in quanto medici. Complessivamente, la polizia stradale ha eseguito dieci delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip. Notificati, inoltre, al momento, 22 dei 36 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. L’inchiesta che ha portato all’emissione delle misure cautelari è scaturita da un’indagine condotta per quasi due anni dalla sezione di Cosenza nord della polizia stradale che aveva rilevato, nel corso di alcuni controlli, irregolarità in merito al riconoscimento dell’invalidità civile a decine di persone.

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Il coinvolgimento della scuola:

La Procura della Repubblica di Cosenza, a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, ha deciso di indagare in merito al "troppo" lungo elenco di docenti della provincia di Cosenza, beneficiari della legge 104, la normativa che consente l’assegnazione di incarichi vicini al luogo di residenza per chi è invalido o ha a carico congiunti in situazione di bisogno.
Si pensa infatti che sia stato fatto un uso illecito della normativa allo scopo di ottenere assegnazioni di incarichi. Indagine che potrebbe allargarsi anche ad altre realtà della regione e dell’intero mezzogiorno.

Il ricorso alla normativa, per quanti sono in possesso dei requisiti (situazioni di disabilità proprie o di familiari conviventi bisognosi di assistenza e cure), vuol dire riuscire ad arrivare ai primi posti della graduatoria con la certezza di poter prestare servizio in una sede vicina a casa.