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La spesa per istruzione in Italia

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Spero di essermi spiegato...

E poi vorrei sapere perché non proponi l'estensione di questo diabolico sistema  anche ai medici.

Si deve far così: ogni medico con l'abilitazione acquisisce automaticamente il diritto ad essere assunto a t.i. (e gli avvocati? e gli architetti? perché loro non dovrebbero acquisire automaticamente il diritto all'assunzione con l'abilitazione), ovvero prenota il suo posto: entro un ventennio lo occuperà.

Semplicemente accodandosi a chi lo ha preceduto entra in una graduatoria da cui ogni struttura pubblica è costretta ad attingere rigorosamente scorrendo la lista.

La "programmazione" si fa su scala regionale (la programmazione non funziona allo stessso modo in tutte le regioni), ma ad ogni apertura di graduatoria ognuno può, almeno nominalmente, inserirsi in qualunque provincia, ad occhi chiusi fra l'altro (è un salto nel vuoto: se tutti la pensano allo stesso modo, i più restano al palo). Il numero degli abilitati è decisamente sovradimensionato rispetto ai posti.

Ogni tanto si fa una sanatoria per quanti hanno prestato servizio da non abilitati. Se si traccheggia, interviene il tar e impone la sanatoria. E li si imbarca tutti.

Il punteggio di abilitazione è più o meno lo stesso per tutti. La graduatoria si scala prestando servizio ovunque anche in strutture private fantasma o con qualche altro magheggio, oppure grazie a titoli comprati (accade in tutta italia). E se la sicilia ne ha sfornati più di tutti, a causa della diaspora gli altri si devono mettere da parte. Se i posti sono prenotati fino al 2050 (non si è "programmato" proprio con precisione...), pazienza, vorrà dire che si praticherà il salto generazionale.

Se il miglior medico del mondo non è in posizione utile per un paio di decenni, se ne dovrà fare a meno. Non c'è altra possibilità. La struttura accogliente deve prendere quello che capita, senza poter reclamare neppure un concorso che discerna.

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E perché non estendere il modello all'università: i dottori di ricerca dovranno essere tutti (nessuno escluso) inseriti in una graduatoria, da dove ogni università, all'occorrenza, dovrà assumere chi è di turno, sulla base dell'anzianità. Ovviamente fino all'esaurimento della stessa, poiché il dottore di ricerca avrebbe maturato il diritto all'assunzione con il solo conseguimento del titolo (del resto ha già vinto un concorso per entrare, ecchediamine che si pretende di più?). E' accettabile? E' razionale?

con l'abilitazione acquisisce automaticamente il diritto ad essere assunto

Nego decisamente che il concetto di abilitazione abbia qualcosa a che fare con il diritto a qualche tipo di assunzione. L'abilitazione è solamente una certificazione di una competente autorità, che dice qualcosa in merito al livello di competenze del candidato rispetto a canoni prefediniti, e accertati con qualche forma di valutazione (più o meno come un titolo di studio, solamente che qui si tratta di standard professionali).

Altro è il reclutamento, che si avvarrà come forma strumentale di selezione di una procedura concorsuale fra i candidati interessati allo specifico posto di lavoro. I candidati manifestano il loro interesse rispondendo al bando e concorrendo fra di loro per le posizioni richieste.

Il concorso può dare come esito una graduatoria, no? Allora hai diritto ad essere messo nella graduatoria, mica ad essere assunto, però. Quello è un atto diverso. Se poi lo Stato italiano considera le graduatorie come mobili, semoventi, stratificate, sedimentate, millemillanta, e pirippì e pirippò, queste sono cose accessorie che fanno parte di una discussione a latere, come quella che stiamo facendo su questo blog.

RR

 

Nego decisamente che il concetto di abilitazione abbia qualcosa a che fare con il diritto a qualche tipo di assunzione. L'abilitazione è solamente una certificazione di una competente autorità, che dice qualcosa in merito al livello di competenze del candidato rispetto a canoni prefediniti, e accertati con qualche forma di valutazione (più o meno come un titolo di studio, solamente che qui si tratta di standard professionali).

Altro è il reclutamento, che si avvarrà come forma strumentale di selezione di una procedura concorsuale fra i candidati interessati allo specifico posto di lavoro. I candidati manifestano il loro interesse rispondendo al bando e concorrendo fra di loro per le posizioni richieste.

Il concorso può dare come esito una graduatoria, no? Allora hai diritto ad essere messo nella graduatoria, mica ad essere assunto, però. Quello è un atto diverso. Se poi lo Stato italiano considera le graduatorie come mobili, semoventi, stratificate, sedimentate, millemillanta, e pirippì e pirippò, queste sono cose accessorie che fanno parte di una discussione a latere, come quella che stiamo facendo su questo blog.

RR

 

Allora, Renzino, fuori dai denti: io so di che cosa sto parlano, tu no, e sei mosso da pregiudizio ideologico.

Prima di infervorarsi, è meglio informarsi e cercare di capire

Neghi? Non puoi negare l'esistente Soprattutto dopo che finora lo hai difeso. L'abilitazione dovrebbe essere quello che dici, INVECE IN ITALIA ESSA HA COMPORTATO L'ACQUISIZIONE DEL DIRITTO AD ESSERE ASSUNTO. Gli abilitati che hanno acquisito il diritto saranno smaltiti quando viaggeranno le astronavi, ma hanno acquisito il diritto. Ecco da dove nascono i problemi.

Il reclutamento dovrebbe essere altro. Finalmente, buongiorno, ben alzato!

Le graduatorie ad esaurimento non sono l'esito di un concorso.

E comunque in italia sia le graduatorie ad esaurimento, dove si sono inseriti solo ed esclusivamente in virtù dell'abilitazione sissini, sanati e, pur permanendo anche nelle gm, abilitati del concorso dopo tot servizio, sia le graduatorie di merito stilate dopo l'ultimo remoto concorso danno esattamente diritto alla cattedra. Chi c'è c'è, gli altri si attacchino, comunque vigono le prenotazioni. Secondo l'ordine con cui si è accodato l'inserito  sarà immesso in ruolo.

queste sono cose accessorie che fanno parte di una discussione a latere,

veramente questa è la realtà alla quale tu pretendi di sovrapporre la tua fantasiosa visione. Difendi la santa Graduatoria senza neppure sapere che cos'è...

 

 

Per evitare ulteriore noise nello sviluppo dei commenti (noise che e' recentemente aumentato alquanto nel sito, e di cui molti si sono lamentati), suggerisco di terminare questa discussione abbastanza sterile, visto che abbiamo capito tutti i termini della questione. Nel mondo ideale di Renzino, l'abilitazione dovrebbe essere una semplice certificazione di competenze minime necessarie alla professione dell'insegnamento. Nei fatti pero', ci dice Anxia, alcune lacune nel sistema giuridico comportano che l'abilitazione implica un diritto all'assunzione, con tutti i problemi che questo comporta. Non mi sembrano posizioni necessariamente in disaccordo. E le soluzioni giuridiche non devono necessariamente passare per l'eliminazione di qualsiasi forma di certificazione.