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La spesa per istruzione in Italia

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Uno studio comparato con i risultati precedenti a queste aberrazioni italiane rispetto agli standard OCSE potrebbe essere piu' indicativo, e scommetto confermerebbe la totale inutilita' se non nocivita' di moduli e compresenze, che devono essere piuttosto correttamente compresi come espedienti all'italiana per aumentare i posti di lavoro pubblici in presenza di calo degli studenti e di politici e sindacalisti incompetenti e disonesti.

E' esattamente quello che ho pensato quando fu introdotta la riforma delle elementari nel 1990. Però potrebbe essere che, pur con fini completamente diversi, l'abbiano azzeccata giusta. Per questo ho cercato dati relativi alla primaria. Come affermi, l'evidenza di un effetto positivo non è immediata e quindi concordo che la spesa non valga il risultato.

Nemmeno mi sembra che ci sia evidenza di un effetto negativo. Se si spiega il miglior risultato nella lettura con la semplicità della lingua italiana mi viene da chiedere una quantificazione di questa facilità. In caso contrario si potrebbe ribattere che il peggior risultato in matematica derivi dalla differenza di età dei campioni nazionali (tesi che sarebbe anche più facilmente verificabile) ed inizierebbe una lunga discussione basata solo su teorie ad hoc. Ad esempio, la mia spiegazione del fenomeno è che i maestri elementari siano figli di questo sistema e non abbiano particolare familiarità con la matematica. Non ho alcun elemento per avvalorare questa tesi ma, per questo motivo, ho scelto il modulo per i miei figli: su tre insegnanti, speravo di trovarne almeno uno fornito di Mathematical maturity (sia chiaro che questa non è una difesa del modulo; eventualmente è una critica al sistema di reclutamento e a quello di istruzione in generale).

A pensarci, la cosa più scandalosa è che il ministero non abbia minimamente pensato a confrontare la situazione prima e dopo la riforma, a conferma che la didattica era l'ultimo degli interessi. Ora sarebbe utile un confronto tra le classi che adottano il modulo e quelle che fanno le quaranta ore. Non ho trovato nulla cercando su google, ma se qualcuno conosce dati attendibili sarei veramente interessato ad esaminarli. 

In conclusione e per quel che vale, ecco il mio piccolo contributo alla discussione: alla fine del primo anno di liceo chiedo ai miei studenti che tipo di scuola elementare hanno frequentato. Al momento attuale, i ragazzi che hanno studiato col modulo hanno una media lievemente migliore (0.6 +/- 0.2 punti in più). Ovviamente questo significa solo che le quattro sezioni di primaria che nella mia zona adottano il modulo lavorano meglio delle venti che fanno tempo pieno. Oppure che il mio sistema di insegnamento si adatta meglio ai loro alunni. O che la differenza è dovuta alla abitudine a svolgere i compiti a casa da soli. In poche parole, quel numero non vuol dire nulla di preciso ma vorrei tanto avere a disposizione gli strumenti per capire da cosa nasce.

Uno studio comparato con i risultati precedenti a queste aberrazioni italiane rispetto agli standard OCSE potrebbe essere piu' indicativo, e scommetto confermerebbe la totale inutilita' se non nocivita' di moduli e compresenze, che devono essere piuttosto correttamente compresi come espedienti all'italiana per aumentare i posti di lavoro pubblici in presenza di calo degli studenti e di politici e sindacalisti incompetenti e disonesti.

Se si spiega il miglior risultato nella lettura con la semplicità della lingua italiana mi viene da chiedere una quantificazione di questa facilità. In caso contrario si potrebbe ribattere che il peggior risultato in matematica derivi dalla differenza di età dei campioni nazionali (tesi che sarebbe anche più facilmente verificabile) ed inizierebbe una lunga discussione basata solo su teorie ad hoc.

L'ipotesi che l'italiano sia relativamente piu' semplice e' coerente con l'ipotesi del malfunzionamento della scuola italiana su tutte le materie e in tutti gli anni, ipotesi verificata dai dati TIMMS, PIRLS e PISA sui 14-15enni.  Anche dopo l'universita' le competenze italiane sono peggiori della media OCSE (dati citati da Lovecchio). Da questo quadro uniformemente disastroso si salva solo la comprensione dell'italiano a 9-10 anni. Per me l'ipotesi piu' semplice e' che la scuola italiana faccia male tutto e sempre, in media beninteso, ma dati aggiuntivi potrebbero aiutare a qualificare meglio.

Ad esempio, la mia spiegazione del fenomeno è che i maestri elementari siano figli di questo sistema e non abbiano particolare familiarità con la matematica.

Penso qualcosa di simile, e ritengo che sia proprio la cultura italiana ad essere avversa a matematica e scienze.

Visto che condividiamo molte impressioni e che l'unico punto che interpretiamo in modo differente non è fondamentale riguardo alla tesi dell'articolo, continuo la discussione solo perché si tratta di un argomento che ho molto a cuore. Non posso pretendere che questo mio interesse sia condiviso e non devo certo essere io a dire che tutti sono liberi di ignorarmi.

PIRLS

1) La minore o maggiore difficoltà della lingua mi sembra minare alla base qualsiasi confronto tra sistemi educativi appartenenti a diverse aree linguistiche. Pensare che gli estensori della prova non abbiano valutato questo aspetto (che non è mai menzionato nel report) non è un considerarli un po'... pirls?

2) L'appendice D dell international report contiene estratti od esempi della prova in lingua inglese. La tipologia del test è tale che non credo sia influenzabile dalle difficoltà di cui sopra, ma si tratta di un parere del tutto personale e profondamente ignorante della materia.

3) L'appendice E riporta gli item valutati. Vale la stessa considerazione del punto 2

4) In cerca di evidenze numeriche per la tesi delle difficoltà linguistiche, ho pensato di guardare alle differenze tra i risultati TIMSS e PIRLS di nazioni con lingue equivalenti sul piano della difficoltà che fossero presenti in entrambe le prove. Ma quale sono le lingue equivalenti all'italiano tra olandese, tedesco, francese, inglese, mandarino, maori, georgiano... ? Confesso che non so dove mettere mano.

5) Il confronto inverso, cioè verificare se a parità di lingua ci sono nazioni che fanno bene in un test e male nell'altro non prova nulla, ma almeno confermerebbe che un caso come quello italiano è possibile, indipendentemente dalla lingua. Il Canada si comporta esattamente come noi nei confronti sia della Francia che dell'Inghilterra ma è un paese bilingue e non so quanto possa fare testo.

6) Il database PIRLS dovrebbe contenere i dati delle prove in francese, tedesco e ladino assegnate in Italia alle minoranze linguistiche. Potrebbe essere un utilissimo confronto. Peccato che sia distribuito nei formati spss e sas. Non è che c'è qualcuno con i miei stessi interessi che dispone del software necessario ad analizzarli? O che sa dirmi se pspp o l'imporazione con R sono una alternativa valida prima che inizi a scaricare, inutilmente, un bel po' di roba?

TIMSS

Ad esempio, la mia spiegazione del fenomeno è che i maestri elementari siano figli di questo sistema e non abbiano particolare familiarità con la matematica.

Penso qualcosa di simile, e ritengo che sia proprio la cultura italiana ad essere avversa a matematica e scienze.

Il capitolo 6 contiene le informazioni riguardo ai docenti: siamo il paese con la più alta percentuale di alunni (73%) affidata ad insegnanti con la sola preparazione matematica derivante dalla scuola superiore e uno dei 6 (gli altri sono Armenia, Colombia, Georgia, Marocco e Colombia Britannica) dove essi non hanno ricevuto una formazione specifica per l'insegnamento della matematica.  In queste condizioni non è il 550 del PIRLS a sembrarmi un mezzo miracolo ma il 507 nel TIMSS: mi sarei ragionevolmente aspettato un valore sui 470, in linea con l'evoluzione successiva. 

Peccato che sia distribuito nei formati spss e sas. Non è che c'è qualcuno con i miei stessi interessi che dispone del software necessario ad analizzarli? O che sa dirmi se pspp o l'imporazione con R sono una alternativa valida prima che inizi a scaricare, inutilmente, un bel po' di roba?

Se non ricordo male, i dati sono anche disponibili in formato di testo. Il problema pero' e' che analizzarli e' una cosa un po' delicata, per come sono distribuiti: non ti danno i risultati grezzi, ma dati calcolati con la tecnica dei "plausible values", credo per preservare l'anonimato. Quindi non e' esattamente una cosa che fai in 2 minuti. 

Inoltre, non sono sicuro che sia del tutto corretto andare a vedere subsamples cosi' dettagliati come vuoi tu. Gia ho qualche dubbio che i campioni siano abbastanza rappresentativi per i risultati delle regioni italiane. I test sono stati fatti per comparare interi sistemi scolastici, non regioni all'interno del sistema. Magari mi sbaglio, ma prima di trarre conclusioni dai sottocampioni vale la pena guardare bene i dati. 

 

2) L'appendice D dell international report contiene estratti od esempi della prova in lingua inglese. La tipologia del test è tale che non credo sia influenzabile dalle difficoltà di cui sopra, ma si tratta di un parere del tutto personale e profondamente ignorante della materia.

3) L'appendice E riporta gli item valutati. Vale la stessa considerazione del punto 2

Sei sicuro? Ti faccio un paio di esempi dall'appendice E: a me pare che se fai fatica a leggere o anche se sei un pelo piu' lento, non puoi far bene al test. Mai provato a fare la parte logica del GRE? Sapere leggere l'inglese velocemente contava eccome!

E01

Locate and retrieve explicitly stated detail from the beginning of the text

E04

Recognize a central story event

F09

Reproduce 1 (of 2) explicitly stated character actions

1 of 2

U07

Recognize a detail of a central event in the story

U09

Make a straightforward inference based on a specified part of the text

Informational

A01

Locate and reproduce explicitly stated information from the beginning of the text

1 of 1

A04

Make 1 (of 2) straightforward inferences based on specific information

1 of 2

A06

Locate and match explicitly stated information at the beginning of the section/subheading

 

Sei sicuro?

No, non sono sicuro per nulla, per questo chiedevo lumi. Il testo non mi sembra particolarmente difficile da leggere, ma non ho la minima idea di quale sia il livello medio di lettura di un bambino di lingua inglese a 10 anni (nemmeno di uno di lingua italiana, se è per questo). Certo che per individuare una informazione o fare una inferenza su quanto letto aiuta saper leggere, ma non mi sembrava questa la difficoltà principale del test. Grazie per entrambe le risposte, purtroppo non ho trovato i dati in formato testo, cercherò meglio e vedrò se ha senso estrarre sottoinsiemi. Altrimenti lascio la questione a qualcuno più bravo di me e a test futuri.

Forse dovrei spiegare perché il problema è per me così importante, ma credo che andrei fortemente OT.

Non ho trovato neanch'io i dati in formato testo, ma ci sono per il 2003. Se proprio serve un modo per convertirli lo troviamo.

Comunque, ai ragazzi viene chiesto di leggere un semplice paragrafo ma e' ovvio che meglio sai leggere, piu' veloce vai e piu' facile sara' rispondere alle domande. 

Se ti interessa i livelli richiesti, questi i programmi della scuola elementare italiana, e questi gli standards di lettura richiesti dal tennessee. Se riesci a compararli, mi fai un favore!

Non ho trovato neanch'io i dati in formato testo, ma ci sono per il 2003. Se proprio serve un modo per convertirli lo troviamo.

Grazie per la disponibilità. Comunque nei prossimi giorni provo, così ho la scusa per imparare qualcosa di nuovo. Sempre che i figli lo permettano.

Se ti interessa i livelli richiesti, questi i programmi della scuola elementare italiana, e questi gli standards di lettura richiesti dal tennessee. Se riesci a compararli, mi fai un favore!

E' una missione impossibile?  Il programma italiano è quantomeno vago, mentre l'altro, non solo è estremamente più dettagliato, ma contiene tutta la parte benchmarks/ indicators che sul nostro brilla per l'assenza. Si vede proprio che non siamo abituati a misurare e preferiamo parlare a ruota libera. Comunque la curiosità è forte e cercherò di ritagliare un po' di tempo anche per questa comparazione.

Ma quale sono le lingue equivalenti all'italiano tra olandese, tedesco, francese, inglese, mandarino, maori, georgiano... ?

Secondo la mia percezione amatoriale

lettura/scrittura di difficolta', in ordine crescente

paragonabile all'italiano:
- Spagna, Giappone

paragonabile al tedesco
- Germania, Austria
- Corea del Sud

tra il tedesco e l'inglese/francese, ma piu' vicino al tedesco
- Olanda, paesi scandinavi, paesi slavi
- Belgium (Flemish)

paragonabile a inglese e francese
- Inghilterra, USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Irlanda

massimo della difficolta'
- Cina, Taiwan

Purtroppo la Spagna non ha partecipato al TIMSS e il Giappone non ha partecipato al PIRLS. Così vengono a mancare proprio gli elementi affini all'Italia, rendendo molto meno interessante il confronto. Comunque proverò con gli altri.