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La spesa per istruzione in Italia

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La prossima volta che verrà detto che nelle università, in italia (la i sarà sempre in minuscolo) le tasse sono basse e si deve pagare di più, sapendo che una famiglia normale NON può mantenere 2 figli fuori sede.

Ed ogni volta che si dice che i laureati in italia sono troppi (troppi per chi? sono inferiori a gran parte dei paesi civilizzati).

E la prossima volta che i capiredattori e commentatori e leader (dal cognome già sentito), ci ricorderanno che, in fondo, fare i lavori umili è cosa buona e giusta. 

Si sappia che la strategia è chiara. Un taglio del 90% sulle borse si studio non è risparmio o taglio di spesa inutile, è strategia pura.

Che studino solo i figli di: in fondo, se da una vita sono inseriti nell'ambiente, non saranno geneticamente selezionati ad essere i migliori?

Saluti

ho sempre ritenuto una cXXXXXa l'affermazione che i nostri laureati sono pochi paragonandone il numero relativo a quello di altri paesi.

E' come stupirsi che l'Austria ha meno navi per abitante del Regno Unito.

I laureati sarebbero pochi se non ce ne fossero tanti a spasso , se non fossero sottoimpiegati rispetto alla loro potenzialità ( errore perché senza challenging danno meno di un diplomato ) , se se ne importassero ( mentre la "bilancia dei trasferimenti" pare sia molto positiva )

Si puo poi fare un discorso sulla qualità dei laureati e sulle discipline di laurea.  

I laureati sarebbero pochi se non ce ne fossero tanti a spasso

Sono d'accordo, in linea di massima, ma un discorso generale con studi e ricerche (fatto bene) su che istruzione superiore serva, e come fornirla, non è mai stato fatto in questi anni.

Si è invece mulinato vorticosamente un generico discorso sulla qualità e sul merito, poco qualitativo e poco meritevole. Anzi, visto che a tutt'oggi non risulta ancora assegnato il Fondo di Finanziamento Ordinario 2010, noi continuiamo a riflettere sui criteri che ti propinano nel c.d. "fondo per la qualità" (ex d.l. 180/08) e già noto come "fondo 7%" dell'FFO (ora 10%). Segnalo peraltro, come appetizer, che per il futuro viene anche annunciato un "coefficiente" di finanziamento come «fattore di incentivazione o disincentivazione dei corsi di studio in relazione all’area disciplinare».

RR

 

 

Se tutti i soldi sono utilizzati per aumentare il numero dei professori e/o il loro stipendio, anche attraverso promozioni, bisogna tagliare da qualche altra parte.

TOut se tient

In Italia i soldi sono (stati) spesi soprattutto per pagare i Professori tra i 65 e i 75 anni, che costano molto. Del diritto allo studio "efficace" non è mai importatato granchè, tuttavia - come ho rispiegato anche qui, parlando dei ricercatori - l'ampliamento dell'offerta formativa fra gli anni '90 e 2000 è servito anche per venire incontro (e anche fisicamente) agli stessi studenti, surrogando in parte la mobilità residenziale e quindi i relativi costi.

RR