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La spesa per istruzione in Italia

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ho sempre ritenuto una cXXXXXa l'affermazione che i nostri laureati sono pochi paragonandone il numero relativo a quello di altri paesi.

E' come stupirsi che l'Austria ha meno navi per abitante del Regno Unito.

I laureati sarebbero pochi se non ce ne fossero tanti a spasso , se non fossero sottoimpiegati rispetto alla loro potenzialità ( errore perché senza challenging danno meno di un diplomato ) , se se ne importassero ( mentre la "bilancia dei trasferimenti" pare sia molto positiva )

Si puo poi fare un discorso sulla qualità dei laureati e sulle discipline di laurea.  

I laureati sarebbero pochi se non ce ne fossero tanti a spasso

Sono d'accordo, in linea di massima, ma un discorso generale con studi e ricerche (fatto bene) su che istruzione superiore serva, e come fornirla, non è mai stato fatto in questi anni.

Si è invece mulinato vorticosamente un generico discorso sulla qualità e sul merito, poco qualitativo e poco meritevole. Anzi, visto che a tutt'oggi non risulta ancora assegnato il Fondo di Finanziamento Ordinario 2010, noi continuiamo a riflettere sui criteri che ti propinano nel c.d. "fondo per la qualità" (ex d.l. 180/08) e già noto come "fondo 7%" dell'FFO (ora 10%). Segnalo peraltro, come appetizer, che per il futuro viene anche annunciato un "coefficiente" di finanziamento come «fattore di incentivazione o disincentivazione dei corsi di studio in relazione all’area disciplinare».

RR