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Too big to fail

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Mario, scusa se mi intrometto.

Leggo spesso il tuo blog con interesse e condivido parecchio di quanto scrivi, per quel che riesco a capire da profano.

Su questo però vorrei un chiarimento. Tu scrivi, a proposito di Olli Rehn che pronostica un aumento della tassazione irlandese, con un ritorno al "normale":

E’ bizzarro che vi siano persone che credono che “un paese normale” debba avere un determinato livello di tassazione, più elevato dell’attuale. Quindi, par di capire, se un paese riesce a darsi un’organizzazione dello stato e del perimetro dell’intervento pubblico tali da produrre bassi livelli di spesa e, di conseguenza, bassa tassazione, questo paese rappresenterebbe una “anomalia”?

Da qui invece, leggo che forse i livelli di spesa non sono così bassi:

Ireland’s doctors, nurses and teachers are among the highest paid in the world, according to new figures that highlight the large scale of the public sector pay bill.

The figures, compiled by the National Competitiveness Council and Forfás, shows that Ireland’s specialist doctors enjoy the highest average public salaries in the world, while Irish nurses are the fourth best paid in the world.

With average salaries of about $230,000, Irish specialist doctors are paid more than twice as much as their counterparts in Germany (less than $100,000) and Finland ($110,000), and considerably more than countries such as the Netherlands, New Zealand and Norway.

Ciao Giuseppe, nel post io mi riferivo più all'idea di Rehn che alla situazione irlandese. Se un paese (non necessariamente l'Irlanda, quindi) ha spesa pubblica e tassazione entrambe pari al 30 del Pil, si può dire che è un paese "anormale" rispetto ad un altro paese che "intermedia" di più, ad esempio al 50% del Pil? La mia risposta è no, perché ogni paese dovrebbe esprimere il sistema economico e sociale che ritiene più adatto alle preferenze della maggioranza del proprio elettorato. Credo che Rehn abbia espresso il proprio bias nazionale. Nulla di male, ma forse servirebbe più ponderazione prima di lanciarsi in questa precettistica...