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Too big to fail

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L'euro e l'accesso a funding praticamente *illimitato* ha contribuito a gonfiare la bolla, ma a Dublino ci sono state una serie di negligenze da parte della governance: il financial regulator sostanzialmente inesistente, una central bank poco  indipendente, e cosi' via.

Del resto tutti i paesi della zona euro avevano accesso a dei fondi illimitati, solo che la maggior parte delle banche e degli stati operavano in un contesto in cui c'era si' poca regulation ma di sicuro piu' dell'irlanda.

E chi osava criticare? Con quel GDP, con quei tassi di crescita? Come fai a dire che e' sbagliato? (giusto per portarvi nell'atmosfera del 2006 :D)

Prima lo stato tramite una sua agenzia (la banca centrale) "fallisce" sopprimendo un prezzo poi "fallisce" nuovamente per non aver saputo fronteggiare le conseguenze.

Io noterei comunque che tutti quegli incentivi dello stato al settore immobiliare avrebbero avuto vita cortissima e effetti limitati in assenza di quella politica monetaria e anche ora tutti questi salvataggi sarebbero impossibili senza una BCE che ha raddoppiato la sua dimensione e mantiene i tassi ai minimi di sempre.

Io noterei comunque che tutti quegli incentivi dello stato al settore immobiliare avrebbero avuto vita cortissima e effetti limitati in assenza di quella politica monetaria e anche ora tutti questi salvataggi sarebbero impossibili senza una BCE che ha raddoppiato la sua dimensione e mantiene i tassi ai minimi di sempre.

Anche senza intervenire sui tassi d'interesse, non sarebbe bastato imporre un limite alla percentuale di costo di un immobile che puo essere finanziato da un mutuo (Loan-to-Value ratio)? E' una cosa che si fa di routine qui in Asia in periodi di bolle immobiliari. Anche se non calmiera i prezzi, almeno minimizza il rischio che lo scoppio della bolla crei una crisi finanziaria: nessuna banca in Hong Kong ando' fallita tra il 1997 e il 2004, quando i prezzi degli immobili scesero del 70%.

Un problema serio dell'Irlanda negli ultimi decenni e' stato che i costruttori immobiliari avevano un'immensa influenza sul Fianna Fáil, e Anglo Irish in particolare era il primo finanziatore dei costruttori. L'espansione del credito e' stata sicuramente eccessiva e, come da manuale, ha indotto un'asset bubble che col suo scoppio ha causato una crisi finanziaria: ma di questo ci sono responsabili molto piu' vicini a casa della BCE.

Non ti sembra che il LTV sarebbe automaticamente imposto in un regime di tassi liberi? A parte che la bolla ammesso che il LTV sia efficace si sposterebbe probabilmente a un altro settore e imporrebbe altri interventi (ammesso che sia riconoscibile)

Mi sa che siamo sempre alle solite: per sopperire a un fallimento di stato (soppressione di un prezzo) se ne aggiunge un altro (invenzione dell LTV). Poi ne seguono necessariamente ancora altri: salvataggi indiscriminati, tassi ancora piu' bassi, altre bolle, etc 

Tassi liberi sono incompatibili con le funzioni di una moderna banca centrale. Da nostalgico del Gold Standard posso anche essere d'accordo con te, ma se vogliamo essere realisti mi pare che le possibilita' di cambiare l'attuale sistema in tale direzione sino trascurabili, non foss'altro per ragioni politiche: in regimi di suffragio universale, viene sempre eletto il governo che promette di "fare qualcosa" per risolvere le crisi (quando non anche massimizzare l'occupazione, come richiesto per statuto alla Federal Reserve).

Sono d'accordo: le bnche centrali sono organismi politici nelle mani di politici e nulla piu' (...probabilmente ben peggio di questo) nè penso che la credulità del popolino possa essere eliminata nello spazio di una notte. E' invece una battaglia intellettuale: molti economisti scrivono su questi thread. Potrebbe essere loro compito iniziarla sistematicamente e evidenziare per esempio il ruolo altamente destabilizzante del loro operato oltre la gigentesca redistribuzione di risorse che determinano a favore dei ceti piu' vicini al potere politico e al settore bancario commerciale