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Too big to fail

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A mio avviso dovrebbero lasciare che le banche, e chi a tali banche presto' stupidamente tanti soldi, vadano a pancia all'aria, e amen.

Ma i correntisti irlandesi cosa rischiano in tutto questo? Non perderebbero una grossa fetta dei risparmi fatti negli ultimi 20 anni? Cioè, la scelta non sta tra il "salvataggio" dei risparmi attuali (con il debito pubblico con la funzione di "ombrello", certo senza nessuna certezza di evitare un default alla greca) rispetto alla certezza della loro polverizzazione?

Inoltre, la perdita dei risparmi quali conseguenze porterà sulla domanda interna?

Infine, avendo l'Irlanda un deficit corrente di circa il 6% del Pil, le politiche restrittive (future) del governo (per riequilibrare un po' i conti esteri) non porteranno comunque ad una diminuzione dei redditi reali dei cittadini irlandesi (non dico che torneranno come 25 anni fa, ma come 5 o 10 di sicuro)?