Titolo

Processo alla Meritocrazia

6 commenti (espandi tutti)

 

I voti che guadagnerebbe il PD con politiche liberali, a mio parere (e penso anche al tuo), sarebbero notevolmente inferiori a quelli che perderebbe dal suo elettorato.

 

c'è un partito che guadagnerebbe voti sostenendo politiche liberali sul serio? Perché queste politiche sono impopolari trasversalmente (vedi i tassisti di Roma, la crociata PDL contro le parafarmacie...)?

c'è un partito che guadagnerebbe voti sostenendo politiche liberali sul serio? Perché queste politiche sono impopolari trasversalmente (vedi i tassisti di Roma, la crociata PDL contro le parafarmacie...)?

Quelli sono stati fenomeni che non ero riuscito a capire allora e non ci riesco neanche adesso. Magari qualche esperto (Sandro Brusco?) potrà spiegarmi questa cosa: nel mio paese abitiamo in 9000 con 2 farmacie (mi pare), che impiegano 3-4 persone l'una, quindi i farmacisti con un lavoro in farmacia sono 1/1000 della popolazione. Non mi risulta che ci siano tassisti in servizio nel comune. Immagino che qualcuno lavori a Padova.

I supermarket sono troppo piccoli per potersi permettere il "dottore" che vende le aspirine e quindi tutti e 9000 dobbiamo andare in farmacia. Non so se c'è una parafarmacia. Io non l'ho vista e comunque l'idea del supermarket all'americana mi piaceva di più.

Non capisco quale motivo abbia suggerito alla destra di allora di combattere a fianco di farmacisti e tassisti. Qui da me saremmo stati 9000 a 10-20 a favore delle liberalizzazioni. Divisi più o meno equamente fra dx e sx.

Non credo valga la solita spiegazione che "tutti apparteniamo a qualche corporazione": Bersani ne aveva puntate alcune che, tutte insieme, non fanno 1/100 degli elettori. Dov'è il problema quindi?

Il problema secondo me è mediatico e di informazione.

Prendi il tassista, mettilo in tv e fagli dire "il governo mi vuole rovinare, io ho famiglia, chi darà da mangiare ai miei figli".

Ed ecco che non solo il tassista, la sua famiglia e i suoi amici ma anche un parte X di telespettatori sarà contraria, tanto il taxi lo prendono i ricchi...

Prendi i farmaci generici, tantissima gente è ancora convinta che siano peggiori di quelli di marca (per dire porca miserie potrà mai l'acido acetilsalicidico essere diverso a seconda della scatola!?!?) e ne sono convinti perché la figlia del nipote della zia non è guarita (io scherzando con gli amici dico sempre che le aspirine della coop sono socialiste e fanno più effetto perché del popolo, in realtà costano solo meno :D).

Tanti, tutti si lamentano dei taxi cari e dei farmaci carissimi, però la colpa è sempre di qualche entità astratta lontana ed indefinibile... il governo/l'industria/gli speculatori/wall street... ecc..

 

Prendi il tassista, mettilo in tv e fagli dire "il governo mi vuole rovinare, io ho famiglia, chi darà da mangiare ai miei figli".

Eh, ho capito, ma per ogni tassista che piange trovi 10 suoi clienti che gli danno del ladro, soprattutto se sei di una TV di Roma e vai a Fiumicino beccando un po' di viaggiatori da NY!

Visto che i politici - vuoi per conflitto d'interesse, vuoi perché se sono stati eletti qualche abilità nel gestirsi i media debbono averla - normalmente riescono a pilotare abbastanza efficacemente i giornalisti e visto che - tolta la storiella strappalacrime del tassinaro con 10 figli, buona per le vecchiette - la maggioranza della gente deve pagare sia taxi che medicine (lasciamo stare i generici, altrimenti mi associo alle lamentele aggiungendo gli ogm e non la finiamo più di ripeterci quanto stupidi sono i nostri compatrioti, senza concludere niente di buono ;-) ) io continuo a non capire.

Qualcuno mi diceva l'altro giorno che ho ragione a pensare che gran parte della pubblicità sia scentrata...devo pensare che gran parte dei nostri politici fraintendano totalmente quello che vogliamo? Per quanto sia convinto della loro incompetenza media, su cose così elementari vorrei pensare che ci arrivino anche loro...

Arrivarci ci arrivano, credo che a frenarli subentrino due fattori:

1. il gioco politico cioè se la sinistra è contro i privilegi dei tassisti allora la destra li difende e viceversa pur di beccare qualche voto extra (tanto il taxi mica lo pagano loro)

2. lo scenario futuro: se oggi liberalizzo il "mercato" dei taxi e delle farmacia domani mi chiederanno di liberalizzare il mercato dell'editoria, l'accesso alle professioni ecc... ecc... è probabile che cambiare troppo lo status quo a chi ne è parte non sembri una grande idea :-)

Certo che nessuno partito ci guadagnerebbe, anche all'estero, in Italia è comunque più accentuata l'impopolarità per la nostra cultura come già detto più sulla parentela/amicizia che sulla qualità, sia a destra che a sinistra, infatti  chi aspetta l'uscita di Berlusconi per avere una destra liberale sarà fortemente deluso.

In ogni caso mi sembra evidente che la sinistra perderebbe in proporzione molti più voti rispetto alle stesse politiche liberali/meritocratiche se realizzate dalla destra.