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Processo alla Meritocrazia

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Caro Giulio, ovviamente non me la prendo affatto: ci mancherebbe altro. Spero di avere tempo di scrivere anch'io qualcosa a margine della serata, e di tornare sul tuo argomento, perché nel merito (!) non ho detto nulla. Qui però devo dire che, ovviamente, non ho alcuna responsabilità nella diffusione della registrazione (che non ho ancora sentito), e che la tua cronaca sul voto finale è imprecisa solo per un particolare: l'applauso non era bulgaro, e nemmeno polacco, era solo un modo per concludere, senza nessun altro significato (credo anche da parte dei plaudenti). E l'immobilismo del Pd ovviamente non c'entra nulla (però apprezzo lo scherzo), perché anzi sono stati gli organizzatori a farmi segno che forse era giusto che si sentenziasse, avendo creato noi un'aspettativa in tal senso. Se poi vuoi la mia opinione sul voto  espresso (non sul dibattito o sugli argomenti) ti dirò che avrei scommesso e ancora scommetterei sul fatto che, nella testa dei partecipanti, stesse soprattutto (se non soltanto) l'idea che è giusto premiare il merito, il che a me stesso pare abbastanza inoppugnabile. Ma le sentenze non si interpretano, si applicano, sicché, pace: sarem tutti meritevoli (d'accordo con la Costituzione).

Ci vediamo in appello.

Grazie per aver colto lo spirito, Massimo, :-) e per esserti inserito nella discussione.

Se hai tempo sarebbe davvero utile scivere un commento "nel merito del merito": il ruolo che ti avevano affidato ti ha limitato in questo ma la tua prospettiva puo' essere un utile contributo alla discussione.

Giulio, visto che l'argomento è la meritocrazia, vorrei tirare in ballo la solita P.A.

Un dirigente "pubblico" (ASL MINISTERI, REGIONI ED ENTI LOCALI) quali meriti avrebbe nel percepire "rendite" dai 100.000 ai 300.000 ,per creare , nelle maggior parte dei casi, danni alla collettivita?

La meritocrazia ( con relativo giusto profitto)è legata alle capacità dell'individuo a creare benessere verso la collettività, con questo includo anche i privati che non evadono, pagano secondo contratto, si accolano il rischio d'impresa. I frutti del prorio talento hanno valore sè orientati al benessere dell'altro

...e questo dovrebbe spiegare perchè il merito è valore per l'altro. Quindi totalmente soggettivo, non conoscibile in anticipo. In altre prole variabili come impegno, abilità, risultato non possono essere misurate ex-ante ma solo ex-post tramite il profitto. Questa è la sola misura del benessere generato per la controparte e quindi puo' essere misurata soltanto ina società di mercato

Un dirigente "pubblico" (ASL MINISTERI, REGIONI ED ENTI LOCALI) quali meriti avrebbe nel percepire "rendite" dai 100.000 ai 300.000 ,per creare , nelle maggior parte dei casi, danni alla collettivita?

Nessuno se il dirigente pubblico e' cooptato da chi non risponde a nessuno delle proprie scelte.

Mi sa che è rimandare solo di un passo superiore: anche se il dirigente pubblico risponde a qualcuno, quel qualcuno come fa a sapere cosa fargli fare? Non ha alcuno strumento per capirlo, non puo' capire cosa è utile ai cittadini