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Processo alla Meritocrazia

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Grazie per aver colto lo spirito, Massimo, :-) e per esserti inserito nella discussione.

Se hai tempo sarebbe davvero utile scivere un commento "nel merito del merito": il ruolo che ti avevano affidato ti ha limitato in questo ma la tua prospettiva puo' essere un utile contributo alla discussione.

Giulio, visto che l'argomento è la meritocrazia, vorrei tirare in ballo la solita P.A.

Un dirigente "pubblico" (ASL MINISTERI, REGIONI ED ENTI LOCALI) quali meriti avrebbe nel percepire "rendite" dai 100.000 ai 300.000 ,per creare , nelle maggior parte dei casi, danni alla collettivita?

La meritocrazia ( con relativo giusto profitto)è legata alle capacità dell'individuo a creare benessere verso la collettività, con questo includo anche i privati che non evadono, pagano secondo contratto, si accolano il rischio d'impresa. I frutti del prorio talento hanno valore sè orientati al benessere dell'altro

...e questo dovrebbe spiegare perchè il merito è valore per l'altro. Quindi totalmente soggettivo, non conoscibile in anticipo. In altre prole variabili come impegno, abilità, risultato non possono essere misurate ex-ante ma solo ex-post tramite il profitto. Questa è la sola misura del benessere generato per la controparte e quindi puo' essere misurata soltanto ina società di mercato

Un dirigente "pubblico" (ASL MINISTERI, REGIONI ED ENTI LOCALI) quali meriti avrebbe nel percepire "rendite" dai 100.000 ai 300.000 ,per creare , nelle maggior parte dei casi, danni alla collettivita?

Nessuno se il dirigente pubblico e' cooptato da chi non risponde a nessuno delle proprie scelte.

Mi sa che è rimandare solo di un passo superiore: anche se il dirigente pubblico risponde a qualcuno, quel qualcuno come fa a sapere cosa fargli fare? Non ha alcuno strumento per capirlo, non puo' capire cosa è utile ai cittadini