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Processo alla Meritocrazia

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Innanzitutto, complimenti per il bel post.  A quanto pare, nonostante il dibattimento, le arringhe e la sentenza, la questione "meritocrazia sì" Vs "meritocrazia no" resta sostanzialmente insoluta. Giulio dice:

un sistema meritocratico potrebbere essere ingiusto (...) ma è preferibile a un sistema egualitario che riduce eccessivamente il reddito aggregato. 

Per come sta procedendo la discussione, l'avverbio "eccessivamente" fa la differenza tra "meritocrazia sì" e "meritocrazia no". Questa è un'osservazione equivalente a quella di un utente precedente, che si chiedeva cosa sarebbe successo qualora al posto dell'allocazione (3,3) ce ne fosse stata una (6,3)..

Un altro punto vorrei sottolineare, per capire cosa ne pensate: cosa succede se un sistema meritocratico è inserito in un contesto con diverse generazioni?

Mi aspetterei che i risultati dei padri ($) non siano attribuiti solo ai figli (ad es., attraverso una tassazione  di successione che ridistribuisca in maniera egualitaria i redditi della generazione che scompare), altrimenti, di che meritocrazia parliamo?

Ma in tal caso qual è l'incentivo che la generazione vecchia ha ad ottenere risultati (i.e. a lavorare)? Poco/nessuno.

Quindi un sistema meritocratico, oltre che probabilmente ingiusto sarà inefficiente, esattamente come quello egualitario.

O sbaglio?

Per come sta procedendo la discussione, l'avverbio "eccessivamente" fa la differenza tra "meritocrazia sì" e "meritocrazia no". 

Esattamente: dipende tutto dal tradeoff tra costi e benefici. Gia' partire da questo secondo me fa fare un enorme passo avanti al dibattito.

Mi aspetterei che i risultati dei padri ($) non siano attribuiti solo ai figli (ad es., attraverso una tassazione  di successione che ridistribuisca in maniera egualitaria i redditi della generazione che scompare), altrimenti, di che meritocrazia parliamo? Ma in tal caso qual è l'incentivo che la generazione vecchia ha ad ottenere risultati (i.e. a lavorare)? Poco/nessuno

Esattamente anche qui: per molti quello che ho chiamato impegno e' motivato da considerazioni intergenerazionali, voglio lavorare tanto per lasciare alla mia discendenza. Se li espropri al momento della realizzazione di questo desiderio (per uguagliare i patrimoni iniziali) e loro lo anticipano, l'impegno e' disincentivato.