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Processo alla Meritocrazia

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Prendi il tassista, mettilo in tv e fagli dire "il governo mi vuole rovinare, io ho famiglia, chi darà da mangiare ai miei figli".

Eh, ho capito, ma per ogni tassista che piange trovi 10 suoi clienti che gli danno del ladro, soprattutto se sei di una TV di Roma e vai a Fiumicino beccando un po' di viaggiatori da NY!

Visto che i politici - vuoi per conflitto d'interesse, vuoi perché se sono stati eletti qualche abilità nel gestirsi i media debbono averla - normalmente riescono a pilotare abbastanza efficacemente i giornalisti e visto che - tolta la storiella strappalacrime del tassinaro con 10 figli, buona per le vecchiette - la maggioranza della gente deve pagare sia taxi che medicine (lasciamo stare i generici, altrimenti mi associo alle lamentele aggiungendo gli ogm e non la finiamo più di ripeterci quanto stupidi sono i nostri compatrioti, senza concludere niente di buono ;-) ) io continuo a non capire.

Qualcuno mi diceva l'altro giorno che ho ragione a pensare che gran parte della pubblicità sia scentrata...devo pensare che gran parte dei nostri politici fraintendano totalmente quello che vogliamo? Per quanto sia convinto della loro incompetenza media, su cose così elementari vorrei pensare che ci arrivino anche loro...

Arrivarci ci arrivano, credo che a frenarli subentrino due fattori:

1. il gioco politico cioè se la sinistra è contro i privilegi dei tassisti allora la destra li difende e viceversa pur di beccare qualche voto extra (tanto il taxi mica lo pagano loro)

2. lo scenario futuro: se oggi liberalizzo il "mercato" dei taxi e delle farmacia domani mi chiederanno di liberalizzare il mercato dell'editoria, l'accesso alle professioni ecc... ecc... è probabile che cambiare troppo lo status quo a chi ne è parte non sembri una grande idea :-)