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Processo alla Meritocrazia

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Più o meno, ma costa

Infatti, affermare che si possa avviare—e mantenere—la meritocrazia a costo zero, magari trasferendo il compito di controllo sui "dirigenti", mi sembra un tantino ingenuo: quando mai qualunque cosa è gratis?

Un esempio macroscopico. La recentemente rimandata riforma dell'Università, che vorrebbe introdurre una dose microscopica di meritocrazia (con tutte le trappole della "meritocrazia all'italiana" per cui c'è poco da fidarsi), ma è comunque un tentativo nel senso giusto, quanto ci è costata/costerà? Ebbene, ci è costata 20 anni di immobilismo, di banditi al potere, di spesa pubblica esplosa, di crisi economica incancrenita, di fuga di cervelli… devo continuare?

Un esempio microscopico. I governi di "sinistra" avevano avviato (a suo tempo, non mi ricordo quando) il sistema di valutazione del gradimento degli studenti verso i propri docenti universitari. Il sistema è entrato in funzione già da molti anni e fa bene il suo lavoro (nel senso che, effettivamente, individua i docenti bravi e quelli non bravi; peccato che ciò non abbia comportato, finora, alcuna conseguenza pecuniaria sui docenti medesimi). 

Ora, alla fine dell'anno io ho 400 (!) persone sedute nell'aula. Per distribuire le schede, far fare il test, far riconsegnare e contare le schede e chiudere la procedura ci perdo minimo un'ora di lezione. Il totale di ore insegnate è una trentina circa. Quindi un'ora persa su trenta mi sembra un costo vero e proprio; se non sono soldi in meno, è comunque una frazione di servizio in meno.

Infatti, affermare che si possa avviare—e mantenere—la meritocrazia a costo zero, magari trasferendo il compito di controllo sui "dirigenti", mi sembra un tantino ingenuo: quando mai qualunque cosa è gratis?

Ad esempio quando fai funzionare la concorrenza.  Nel post di Aldo c'e' un thread iniziato da Michele su questo punto. Lo "slogan" e' questo, che condivido:

la concorrenza e l'uguale opportunità di accesso generano l'ammontare socialmente ottimo di meritocrazia.

Possiamo continuare questa discussione li'.

 

Mi sa che merito e economia di mercato sono incompatibili. Posso avere il merito di aver inventato qulacosa, scoperto un pianeta, curato una malattia ma quello che il mercato premia è il valore non il merito. E solo casualmente merito e valore coincidono. In un'economia di mercato non c'è nessuno che decide chi "vince", nè chi compone le classifiche questo è una affare da burocrati.