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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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Sono d'accordo. Anch'io ho parecchi dubbi riguardo all'integrazione.

I Roma girellano per l'Europa da svariati secoli con alterne fortune, essere nomadi e' costoso, rischioso ma loro preferiscono cosi'. Se avessero voluto integrarsi, forse l'avrebbero gia' fatto come molte altre popolazioni.

Questo e' uno scandalo? Direi di no. Non tutti sempre e comunque devono integrarsi ed adottare un solo stile di vita (nella fattispecie quello delle popolazioni europee stanziali).

Secondo me questo e' il problema. Chiedere ai Roma d'integrarsi sarebbe una forzatura, come imporre l'italiano in Alto Adige. 

Il problema e' visibile, la soluzione, a mio avviso, non e' per niente facile. Bisognerebbe trovare un modo per organizzare una convivenza non traumatica nel rispetto delle differenze molto sostanziose tra le due culture. Io la ricetta in tasca non ce l'ho, ma sono critico su alcune posizioni un po' riduzioniste ("via tutti a casa loro (quale casa?!)" oppure "integriamoli e annulliamo le differenze (ma cambiano loro, non noi)").

Solo una precisazione. Io qui sopra ho parlato di

una politica d'accettazione e d'integrazione nel rispetto della loro specificita' culturale e delle piu' elementari leggi europee.