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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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Eh già, perché oramai "buon samaritano" è una parolaccia…

Chi sa se quelli che invocano le presunte radici cristiane dell'Europa hanno mai aperto i Vangeli…

Comunque vedo confermata la mia sensazione che in certe zone del Nord Italia si respira oramai un clima veramente razzista. Recentemente ho sentito un giovanotto gay, a Milano, inveire contro gli immigrati, con simpatici luoghi comuni del tipo "fanno finta di non sapere l'italiano, ma quando gli serve a loro lo capiscono benissimo", e simili. Mi veniva voglia di ricordargli che quando avranno bruciato l'ultimo negro e l'ultimo zingaro, lui sarà quello subito dopo nella lista. Però non ho avuto abbastanza fegato.

Beh, magari questo giovanotto gay crede di avere qualcosa da temere proprio dagli immigrati; dopo tutto non sarebbe il primo: http://en.wikipedia.org/wiki/Pim_Fortuyn

http://theislamicstandard.wordpress.com/2010/07/13/derby-gay-pride-hit-b...

 

http://theislamicstandard.wordpress.com/2010/07/13/derby-gay-pride-hit-by-muslim-protest/

Ah scusa, non ci ho pensato, effettivamente. Che ingenuo buonista che sono. Vado a iscrivermi al partito nazista domani stesso.

P.S. Dalla cameriera ucraina che stava servendo  al ristorante il giovanotto gay in questione quest'ultimo non poteva temere un bel niente.

Ah scusa, non ci ho pensato, effettivamente. Che ingenuo buonista che sono. Vado a iscrivermi al partito nazista domani stesso.

E io che pensavo che fossi iscritto già da un pezzo! Che distratto che sono...

Comunque vedo confermata la mia sensazione che in certe zone del Nord Italia si respira oramai un clima veramente razzista.

Questa sensazione ritengo possa derivare solo da pregiudizi contrari agli italiani settentrionali e ai leghisti. Infatti tutti i dati statistici confermano che il c.d. razzismo si respira prevalentemente a Roma e nel Sud Italia e proprio le regioni del Nord Italia sono quelle dove c'e' migliore integrazione con gli immigrati, che fra l'altro sono presenti con densita' generalmente molto superiori alla media italiana. Inoltre c'e' abbondanza anche di fatti aneddotici sulla presenza del c.d. razzismo a livello individuale a Roma, e organizzato sul modello del pogrom a Sud (cacciata dei ~500 zingari da Napoli con incendio del campo, Villa Literno, Rosarno).  Ci vuoe una buona dose di malafede per appigliarsi a fatti aneddotici in questo caso fra l'altro piuttosto evanescenti per accusare "certe zone del Nord".

tutti i dati statistici confermano che il c.d. razzismo si respira prevalentemente a Roma e nel Sud Italia

Io parlavo appunto di sensazioni personali, non di dati statistici. Tra l'altro, sarei curioso di leggerli, questi dati statistici.

Posso dire che quasi ogni volta che mi sono spostato da Roma verso il Nord Italia (Milano, Verona, Torino, per essere precisi) ho avuto la sensazione di cui sopra. I casi sono difficili da raccontare, un po' evanescenti. Non fanno una statistica, ma creano sensazioni personali.

Forse ho il pregiudizio anti-leghista, non nego (e non me ne pento). Però a Roma sta sensazione non mi viene.

P.S. Mi sa che questa conversazione l'abbiamo già fatta tempo fa su questo medesimo sito…

Questa sensazione ritengo possa derivare solo da pregiudizi contrari agli italiani settentrionali e ai leghisti.

Dai, siamo seri, tanto al nord (e te lo dico da milanese) come al sud (dove ogni tanto non disdegnano di bruciare qualche campo nomadi) gli italiani sono razzisti, omofobi e intolleranti.

Poi di fronte a questo dato fatto ognuno sceglie se combattere il fenomeno o se abbandonarsi a tirate xenofobiche e populiste per il proprio tornaconto elettorale.

Dai, siamo seri, tanto al nord (e te lo dico da milanese) come al sud (dove ogni tanto non disdegnano di bruciare qualche campo nomadi) gli italiani sono razzisti, omofobi e intolleranti.

Con questa formulazione sarei abbastanza concorde. Aggiungerei che in varie zone del paese l'intolleranza si manifesta in modi un po' diversi. Ad esempio, a Roma esiste ancora un po' di antisemitismo vecchio stampo, cosa che mi sembra inusitata a Milano, come a Napoli o più giù.

L'intolleranza leghista, però, è quella più attuale, più moderna, nel senso che è riuscita a individuare un "nemico" che potrebbe sembrare tale anche al cittadino medio (basta leggere la sconvolgente reazione di certi lettori di nFA al presente post). Viceversa il medesimo cittadino medio, d'altro canto, non crede più ai protocolli dei savi del Sion o alla supremazia della razza ariana. Quindi, quando un gruppo di bulli, in una scuola media di un quartiere di Roma bene, insulta una bambina chiamandola "sporca ebrea" (la bambina, che conosco, è russa, ed è di religione ortodossa) io mi scandalizzo, ma non mi preoccupo per le sorti d'Italia. Invece, quando vado a Piazza delle erbe a Verona e sento i venditori del mercato pronunciare cose odiose sui "negri" (di cui, peraltro, non c'è traccia) mi preoccupo delle sorti d'Italia un po' di più.

 

Io pero' mi preoccuperei anche per Roma e per il Sud. UNa regione che ha eletto Storace non ha molto da invidiare a Lombardia e Veneto eh.

L'intolleranza leghista, però, è quella più attuale, più moderna, nel senso che è riuscita a individuare un "nemico" che potrebbe sembrare tale anche al cittadino medio (basta leggere la sconvolgente reazione di certi lettori di nFA al presente post).

Si potrebbe capire cosa intendi affermare con quanto citato?  Cosa c'entra De Corato con la LN?

Viceversa il medesimo cittadino medio, d'altro canto, non crede più ai protocolli dei savi del Sion o alla supremazia della razza ariana. Quindi, quando un gruppo di bulli, in una scuola media di un quartiere di Roma bene, insulta una bambina chiamandola "sporca ebrea" (la bambina, che conosco, è russa, ed è di religione ortodossa) io mi scandalizzo, ma non mi preoccupo per le sorti d'Italia. Invece, quando vado a Piazza delle erbe a Verona e sento i venditori del mercato pronunciare cose odiose sui "negri" (di cui, peraltro, non c'è traccia) mi preoccupo delle sorti d'Italia un po' di più.

Quindi a Villa Literno, Napoli e Rosarno fanno i pogrom contro zingari e immigrati, ma e' bene non preoccuparsi: non credono mica ai protocolli dei savi di Sion, perbacco. Invece occorre preoccuparsi delle chiacchiere al mercato della verdura di Verona (province con uno dei migliori indici di integrazione degli stranieri secondo i rapporti CNEL-Caritas).  A chi vuoi darla a bere che le chiacchiere al mercati a Roma non siano delle stesso tenore, se non peggio, di quelle di Verona? E in ogni caso le chiacchiere sono chiacchiere, cio' che conta e' ben altro e una decente approssimazione si trova nei gia' citati rapporti CNEL-Caritas da cui si deriva piu' o meno l'opposto dei tuoi pregiudizi.

 

Dai, siamo seri, tanto al nord (e te lo dico da milanese) come al sud (dove ogni tanto non disdegnano di bruciare qualche campo nomadi) gli italiani sono razzisti, omofobi e intolleranti.

Concordo, resta il fatto che al centro sud non è mai nato un partito dove le dichiarazioni intolleranti contro meridionali zingari romeni musulmani ecc.ecc. non solo sono tollerate ma sono sono usate per raccogliere voti. Con un certo successo direi.

Esci dalla stazione di Brescia e da quella di Cagliari, chi non nota differenza è perchè non vuol vedere se non noti differenza è perchè non vuoi vedere

Emma Bonino che ho ascoltato alla radio ieri stava dicendo che comunque la situazione sta cambiando in quanto gli immigrati arrivano prevalentemente dove ci sono soldi, puoi quindi intuire che il contesto tra le diverse aree d'italia sono diverse a seconda della ricchezza.

La conclusione del lineare ragionameno della  Bonino è che ci pentiremo della futura mancanza di immigrati in quanto anche le regioni ricche stanno diventando povere.

Immagino di come i disoccupati del nord italia stiamo mettendo questo problema in cima dei loro pensieri.

 

Concordo pienamente con Spike: è vero che a Roma, da quando è stato eletto Alemanno, le aggressioni a omosessuali sono diventate quasi prassi quotidiana, però è anche vero che il povero Alemanno ogni volta si indigna, va a chiedere scusa a nome della città, si costituisce parte civile ecc. Mentre un Gentilini, ad esempio, non lo farebbe mai.

Per correttezza a quanto ho detto precedentemente devo aggiungere un bel per ora.

Non sono cieco e vedo perfettamente che la situazione sta cambiando.

Concordo pienamente con Spike:

I tuoi pregiudizi anti-leghisti ti fanno forse credere che De Corato abbia qualcosa a che fare con le Lega Nord?

è vero che a Roma, da quando è stato eletto Alemanno, le aggressioni a omosessuali sono diventate quasi prassi quotidiana, però è anche vero che il povero Alemanno ogni volta si indigna, va a chiedere scusa a nome della città, si costituisce parte civile ecc. Mentre un Gentilini, ad esempio, non lo farebbe mai.

Hai esempi almeno di fatti aneddotici al posto dell'esternazione dei tuoi pregiudizi? In questo blog e' d'uso portare qualche argomento, possibilmente qualche dato decente, e limitare la pura areazione delle corde vocali.

"Concordo, resta il fatto che al centro sud non è mai nato un partito dove le dichiarazioni intolleranti contro meridionali zingari romeni musulmani ecc.ecc. non solo sono tollerate ma sono sono usate per raccogliere voti. Con un certo successo direi."

Ma quanti voti milanesi potrebbe raccogliere De Corato con una dichiarazione intollerante al Washington Post? Quante copie vende il WP a Milano?

Dai, siamo seri, tanto al nord (e te lo dico da milanese) come al sud (dove ogni tanto non disdegnano di bruciare qualche campo nomadi) gli italiani sono razzisti, omofobi e intolleranti.

Concordo, resta il fatto che al centro sud non è mai nato un partito dove le dichiarazioni intolleranti contro meridionali zingari romeni musulmani ecc.ecc. non solo sono tollerate ma sono sono usate per raccogliere voti. Con un certo successo direi.

Il partito di De Corato prende piu' voti a Sud e specie a Roma e in Lazio piuttosto che a Nord, sia ora che in passato.  Quando scrivi e' quantomeno fuori tema in questa discussione.

la lega prende i voti di 1/3 dell'elettorato del nord e negare che usi continuamente slogan xenofobi significa che non si è particolarmente attenti a quello che dice, o si ascolta solo quello che fa piacere.

Se quello che scrivo per te è fuori tema e preferisci invece concentrarti su di esso, puoi tranquillamente saltare i miei commenti.

 

la lega prende i voti di 1/3 dell'elettorato del nord

Adesso non esageriamo per favore, che qui mica siamo tutti leghisti, se no sembra che siamo davvero sull'orlo della secessione.

Alle regionali la Lega ha preso: in Veneto il 35% dei voti validi (affluenza 66%), Piemonte 17% (affluenza 65%), Emilia Romagna 13% (affluenza 68%) Liguria 10% (affluenza 65%) e Lombardia 26% (affluenza 65%) -- e a Milano, che saremo ciellini ma non valligiani, la Lega ha solo il 17%.

Totale, al nord un avente diritto al voto su sette e' andato a votare la Lega. Oppure ancora, al nord la Lega ha preso il 23% dei voti validi.

Questa sensazione ritengo possa derivare solo da pregiudizi contrari agli italiani settentrionali e ai leghisti.

Dai, siamo seri, tanto al nord (e te lo dico da milanese) come al sud (dove ogni tanto non disdegnano di bruciare qualche campo nomadi) gli italiani sono razzisti, omofobi e intolleranti.

Ci sono queste tendenze nelle masse italiane, anche nel Nord, anche se e' scorretto e tendenzioso parlare di razzismo, il razzismo e' elaborazione delle elites e non delle masse, e a parte frange infinitesime non ha spazio nello Stivale.  Tuttavia e' assolutamente falso, infondato sulla base dei i dati disponibili, sostenere che tali tendenze siano presenti piu' al Nord o correlate con la presenza della LN.  I dati disponibili e anche i fatti aneddotici indicano esattamente il contrario, ed indicano che l'intolleranza contro gli stranieri e' massima a Roma capitale e nel Sud Italia. Spiacera' alla propaganda anti-leghista ma e' cosi'.

Questo e' il motivo per cui stigmatizzo energicamente le esternazioni di chi, come A.Keidan, interviene esponendo in forma scritta alcuni suoi pregiudizi contro leghisti e settentrionali, con interventi che non ricordo siano mai stati supportati da fatti significativi o meglio ancora da analisi quantitativa di dati di decente qualita'.

il razzismo e' elaborazione delle elites e non delle masse

Cioè? Se "elaborazione" è inteso letteralmente come elaborazione teorica, posso capire (Gobineau non faceva certo il maniscalco) ma se lo intendi come "sentire", o modo di comportarsi, non ti seguo.