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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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siamo pratici. cosa significa garantire giuridicamente lo status di popolo nomade? vogliamo che queta gente non sia nè italiana, nè ungherese... però sia europea? tempo due settimane e tutti i governi si passerebbero la patata bollente tra le mani, visto che tanto, "teoricamente" i roma dovrebbero trovare ospitalità da Lisbona a Varsavia. questa soluzione è molto comoda per quegli stati che non hanno mai visto uno stanziamento, perchè i costi dell'istruzione, della sanità, dello stato sociale sarebbero spalmati solamente a francia, italia et similia.

gli isterismi francesi, al netto dell'opportunismo elettorale di sarkò, sono giustificabili nel momento in cui l'europa dà delle direttive così generiche (perchè suvvia, chi è mai contro i diritti fondamentali?) e poi non affronta la questione dei mezzi per realizzarle. ragionando meno con la pancia, francia e italia si sentono prese in giro dai quegli stati partner che questi problemi non ce li hanno, o li hanno risolti.

politiche di integrazione: assolutamente necessarie, elettoralmente difficilmente attuabili. sarà perchè in italia (a differenza di altri paesi d'europa) la lega su queste cose ci marcia su. epperò, mettere su somme di denaro per un popolo che quando è italiano, lo è, diciamolo, solo formalmente, è una questione che scotta un pò. la soluzione NON è stare a ragionare sui campi nomadi e i posti delle roulotte; capisco in parte il retroterra culturale, ma, realisticamente, a cosa serve dare una famiglia il posto roulotte un'anno a catania, l'altro a varese, e l'altro ancora a monaco di baviera? che sensò avrà per i figli andare a scuola, farsi un anno in tedesco, l'altro in francese?

l'integrazione, piaccia o no, dovrebbe andare di pari passo con la stanzialità, con tanti saluti alle caratteristiche dei nomadi. se fornisci il posto roulotte non fai un opera di integrazione; se invece fornisci loro i servizi più essenziali alla condizione che tu non ti muoverai da qui per almeno due anni e che porti un certificato di frequenza alla scuola per i tuoi figli ogni anno per accedere anche ai servizi minimi di assistenza sociale, allora forse capiranno che la stanzialità ha indubbiamente dei vantaggi. se poi dopo dieci anni ha fatto il tuo dovere e vuoi avere la cittadinanza, lo stato te la da, ma a quel punto i tuoi figli si saranno fatti le scuole in italia, sapranno parlare l'italiano, e magari invidieranno pure i loro compagnetti che vivono in un appartamento e da grandi vorranno essere come loro.

eppoi, il fatto che a questa gente venga regalato suolo pubblico solo perchè danno fastidio.. a me pare una scelta aberrante, la maniera più ipocrita per dire vi accontentiamo, ma stateve boni. vogliamo istituire lotti per i filippini, per i nigeriani? tanto vale viziarli pure con frigoriferi e lavatrici. quando un marocchino arriva in italia con i genitori gli zii e i figli non ha un posto riservato, eppure non è che tagli i contatti coi parenti. cos'è, ci piace pensare che i roma abbiano bisogno della terra nuda, di quattro baracche e di un oca malaticcia per sentirsi a casa?

francia e italia si sentono prese in giro dai quegli stati partner che questi problemi non ce li hanno, o li hanno risolti.

 

dall'organizzazione europea che si occupa di ROM la media delle stime di rom sul territorio sono

bulgaria 750k

rep ceca 225k

finlandia 10k

grecia 580k

ungheria 580k

italia 160k di cui 70k italiani

polonia 20k

portogallo 55k

romania 1750k

slovacchia 500k

spagna 700k

svezia 20k

non mi pare che la nostra situazione sia delle peggiori ( la Francia non partecipa al gruppo : c'è una stima di Steinberger che parla di 1000k )

Se la mossa di sarkozy è elettorale si guarderà bene dallo sloggiare i rom da Saintes-Maries-de-la-Mer ( Camargue ) : ne risentirebbe il turismo.

 

 

 

 

 

Beh, mancano pure Germania e UK, per parlare solo dei paesi maggiori.