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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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Dai, siamo seri, tanto al nord (e te lo dico da milanese) come al sud (dove ogni tanto non disdegnano di bruciare qualche campo nomadi) gli italiani sono razzisti, omofobi e intolleranti.

Con questa formulazione sarei abbastanza concorde. Aggiungerei che in varie zone del paese l'intolleranza si manifesta in modi un po' diversi. Ad esempio, a Roma esiste ancora un po' di antisemitismo vecchio stampo, cosa che mi sembra inusitata a Milano, come a Napoli o più giù.

L'intolleranza leghista, però, è quella più attuale, più moderna, nel senso che è riuscita a individuare un "nemico" che potrebbe sembrare tale anche al cittadino medio (basta leggere la sconvolgente reazione di certi lettori di nFA al presente post). Viceversa il medesimo cittadino medio, d'altro canto, non crede più ai protocolli dei savi del Sion o alla supremazia della razza ariana. Quindi, quando un gruppo di bulli, in una scuola media di un quartiere di Roma bene, insulta una bambina chiamandola "sporca ebrea" (la bambina, che conosco, è russa, ed è di religione ortodossa) io mi scandalizzo, ma non mi preoccupo per le sorti d'Italia. Invece, quando vado a Piazza delle erbe a Verona e sento i venditori del mercato pronunciare cose odiose sui "negri" (di cui, peraltro, non c'è traccia) mi preoccupo delle sorti d'Italia un po' di più.

 

Io pero' mi preoccuperei anche per Roma e per il Sud. UNa regione che ha eletto Storace non ha molto da invidiare a Lombardia e Veneto eh.

L'intolleranza leghista, però, è quella più attuale, più moderna, nel senso che è riuscita a individuare un "nemico" che potrebbe sembrare tale anche al cittadino medio (basta leggere la sconvolgente reazione di certi lettori di nFA al presente post).

Si potrebbe capire cosa intendi affermare con quanto citato?  Cosa c'entra De Corato con la LN?

Viceversa il medesimo cittadino medio, d'altro canto, non crede più ai protocolli dei savi del Sion o alla supremazia della razza ariana. Quindi, quando un gruppo di bulli, in una scuola media di un quartiere di Roma bene, insulta una bambina chiamandola "sporca ebrea" (la bambina, che conosco, è russa, ed è di religione ortodossa) io mi scandalizzo, ma non mi preoccupo per le sorti d'Italia. Invece, quando vado a Piazza delle erbe a Verona e sento i venditori del mercato pronunciare cose odiose sui "negri" (di cui, peraltro, non c'è traccia) mi preoccupo delle sorti d'Italia un po' di più.

Quindi a Villa Literno, Napoli e Rosarno fanno i pogrom contro zingari e immigrati, ma e' bene non preoccuparsi: non credono mica ai protocolli dei savi di Sion, perbacco. Invece occorre preoccuparsi delle chiacchiere al mercato della verdura di Verona (province con uno dei migliori indici di integrazione degli stranieri secondo i rapporti CNEL-Caritas).  A chi vuoi darla a bere che le chiacchiere al mercati a Roma non siano delle stesso tenore, se non peggio, di quelle di Verona? E in ogni caso le chiacchiere sono chiacchiere, cio' che conta e' ben altro e una decente approssimazione si trova nei gia' citati rapporti CNEL-Caritas da cui si deriva piu' o meno l'opposto dei tuoi pregiudizi.