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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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Mentre chesso' con un greco o uno spagnolo possiamo condividere le norme perche' con lui condividiamo una visione generale dei rapporti sociali, con un Roma e' molto piu' difficile.

Vorrei fare una precisazione che potrebbe sembrare impropria ed eccessiva, ma che secondo me è importante: per tutte le volte che sono andato in Spagna da Nord a Sud coste e centro compresi ho notato la differenza tra un paese civile come la spagna e uno semicivile come l'Italia, gli spagnoli infatti a noi ci guardano e cosiderano con compatimento.

Faccio un esempio, quando entravo nelle cittadine trovavo un bel cartello di divieto di vendita ambulante e udite udite, all'interno del comune non trovavo orde di persone ai semafori, lungo le strade, nelle spiagge e nei locali la sera a cena che ti impedivano di fare due chiacchere in santa pace.

Da loro si fanno delle sane regole e si applicano, punto, la spagna è un altro pianeta come tanti altri paesi europei infatti certi problemi non sono critici come da noi, dove i poveracci che vorrebbere vivere in modo civile vengono continuamente etichettati di razzismo.

Sarebbe necessario primo riconoscere il loro status come popolo non ancorato ad una terra, anche legalmente, con un riconoscimento di una cittadinanza (o di una doppia cittadinanza). Una volta riconosciute l'alterita' della loro condizione e la loro dignita' piena come entita' politica, si potrebbe contrattare.

Quindi tu supponi che loro eleggano una rappresentanza europea con cui trattare? Bho

Pensiamo semplice, facciamo regole civili e applichiamole senza fare figli e figliastri..... pensiero semplice ma applicazione stupido che sono mi ero dimenticato che siamo in italia