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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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Forse il senso di fastidio è questo: non tolleriamo persone vicino a noi con "regole" diverse

(...) mi immagino cosa pensi la gran parte della popolazione italica, che magari non ha nemmeno gli strumenti (educazione e cultura) per controllare i propri istinti.

Ma guarda che dopo gli zingari sara' davvero il turno degli omosessuali (non baciatevi davanti ai bambini!!!), delle zecche, dei negri...

Il fastidio per il diverso e' un istinto profondo di ognuno di noi. Una volta pero' c'era un forte filtro sociale che ce ne faceva vergognare. Ora invece c'e' una politica populista che soffia sul fuoco. Etichettando le piu' elementari regole di convivenza sociale come "buonismo" (un orrido neologismo peraltro) si fa passare il messaggio che non bisogna piu' vergognarsi delle nostre intolleranze profonde. Che gli omosessuali sono froci, gli immigrati negri e zingari e fanculo all'educazione piu' elementare (che ci si ostina a confondere con il politically correct).

A fronte di tassi di criminalita' assolutamente comparabili, le televisioni italiane dedicano molto piu' minutaggio ai fatti di cronaca che nel resto d'Europa. Soffiano sulle nostre paure piu' irrazionali, creano un'ansia completamente sproporzionata. E intanto a Roma un ragazzone ha lasciato a terra colpendola con tutte le sue forze una donna (sic) romena "perche' avevo paura".

E intanto a Roma un ragazzone ha lasciato a terra colpendola con tutte le sue forze una donna (sic) romena "perche' avevo paura".

Concordo sullo "sciacallaggio mediatico" italiano: la riprova e' che il fatto e' avvenuto 4 giorni prima della pubblicazione della notizia, secondo alcuni perche' finalmente c'era il video disponibile.

Vero e' che nel caso la signora e' stata aggressiva (spinta e sputo) ma colpirla con un pugno al volto, specie un ventenne che gia' ha avuto precedenti per casi del genere, e poi dire che "ha avuto paura" mi pare poco valido.