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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

85 commenti (espandi tutti)

Credo che di intellettuali come Brecht, meritevoli del premio Stalin, se ne possa fare a meno.

opinabile. ma magari di intelletuali come Popper e von Hayek non se potrebbe fare a meno. quindi sarebbe meglio sostenere in questo caso lo "stalinista" brecht.

ma questo è OT e non voglio dirottare la già sovraccarica discussione

Hai ragione, smettiamola. Soltanto, nel mondo di Brecht, Popper e Hayek li avrebbero fatti fuori.

Hai ragione, smettiamola. Soltanto, nel mondo di Brecht, Popper e Hayek li avrebbero fatti fuori.

Ma per favore, suvvia, diciamo meno castronerie!

misero me che ho rispolverato l'inflazionato aforisma. era funzionale al discorso (già OT) sull'anti-intelletualismo circolante, non voleva aprire un dibattito sul drammaturgo. fate conto che la frase sia stata pronunciata da Brignano o dalla Canalis. dai!

 

Non commiserarti, anche perchè è uno dei miei aforismi preferiti! Non è colpa tua se invece di discutere su quel che si dice si discute su chi l'ha detto. Come se questo cambiasse la correttezza di un'affermazione. Meno male che il teorema di Pitagora non l'ha enunciato uno stalinista.

E' la sindrome di Lupi che attanaglia i dibattiti del Belpaese (ed è anche perfettamente logica in un post su De Corato :-) ).

Ciao Ruggeri,

Grazie per la botta di fascista.

Che c'entra il fascismo ora ?

Il fatto che fare volentieri a meno di uno stalinista, ancorché intellettuale o artista, sembri semplicemente una castroneria. Quanto agli intellettuali e anche agli artisti, non ne faccio a meno ma preferisco leggere Camus e molti altri che non hanno avuto il premio Stalin. Ce n'è abbastanza da leggere per una vita.

personalmente amo l'eterodossia ed il pluralismo.  comunque resta un discorso alieno al dibattito. quindi chiudo qui e torno  a leggermi batman, che quello piace a tutti :-D

 

ps credo che il premio a cui tu fai riferimento sia il "premio LENIN per la pace".

ciao

[errata corrige] come indica lo stesso link da me postato, il premio fino al '56 si chiamava in effetti "premio stalin per la pace" e brecht lo vinse quando ancora era quello il suo nome. perdono

Era il premio Stalin. Comunque, Lenin o Stalin fa lo stesso. E' il teatro dell'assurdo.

davvero ciao

PS. A me Batman non piace.

Il fatto che fare volentieri a meno di uno stalinista, ancorché intellettuale o artista, sembri semplicemente una castroneria

Schiacciare con una singola frasetta tutta la vita e l'opera intellettuale e artistica di BB sulla sua sfortunata (e sicuramente discutibilissima) adesione al regime DDR e' una castroneria enorme, francamente degna del clima cialtrone che ha preso piede in Italia negli ultimi 15 anni. Ma indegna di questi lidi.

Se ti fermassi a riflettere un momento, potresti renderti conto che l'aforismo sopra citato di BB, ad esempio, e' quanto di meno stalinista ci sia. Cio' detto non ne il tempo ne le competenze per discutere seriamente l'opera di BB. E siamo gia' andati troppo OT.

No scusa, io con una singola frasetta ho inteso schiacciare L'ADESIONE ALLO STALINISMO, della quale faccio volentieri a meno, SENZA DISCUTERNE. Comunque grazie per il cialtrone e l'indegno. Chiudiamola qua.

No scusa, io con una singola frasetta ho inteso schiacciare L'ADESIONE ALLO STALINISMO, della quale faccio volentieri a meno

Eh gia', uno cita un noto - e non proprio stalinista - aforismo tratto dalla Vita di Galileo e tu rispondi

Credo che di intellettuali come Brecht, meritevoli del premio Stalin, se ne possa fare a meno.

Fave noi che non abbiamo capito che in realta' volevi dire "un artista interessante, anche se non ne condivido tutto il percorso. Peccato che negli ultimi 5 anni della sua vita abbia aderito alla DDR".

In realtà volevo dire che non condivido nulla del suo percorso politico e faccio volentieri a meno di tipi come lui e delle sue idee. Queste sono state staliniste durante almeno trent'anni e lo hanno portato ad aderire alla DDR, stalinista, non appena è stata fondata, da Stalin, e a sostenere poi la repressione della rivolta di Berlino del 1953. Peccato che l'artista non abbia aderito anche alle banche della DDR. Un fior di galantuomo, l'intellettuale.

anche Wagner non rientra nella sparuta categoria dei "galantuomini" e tra l'altro si colloca all'estremo opposto rispetto a me dello spettro di idee che che riguardano proprio l'argomento qui trattato. non per questo quando sento L'anello del Nibelungo  cambio stazione radio.

 

Ottimo esempio!

Oltretutto mi hai fatto ricordare un mio amico che non ascoltava i musicisti gay perchè temeva che la sua virilità ne sarebbe stata "contagiata".

Ruggeri, quella dei gay me la potevi risparmiare.

PS. ma chi frequenti?

Non essere egocentrico non era riferita a te anche se è comunque figlia del modo di generalizzare che hai usato. Tornando al punto: non sto dicendo che ti debba piacere Brecht (anzi neppure io ho simpatia per l' "uomo Brecht") ma argomentare come hai fatto tu è proprio da stalinista. Erano loro che "distruggevano" l'opera di qualcuno perchè era dall'altra parte. Una idea giusta può venire anche a persone pessime (persino la Riefensthal ha fatto un bel film!) e comunque, giudicare la vita di sconosciuti da alcuni episodi e col senno di poi, è un esercizio difficile...conviene andarci cauti.

PS

ma chi frequenti?

La mia vita è stata un' odissea (in memoria di Fantoni), comunque la persona in questione è laureata, molto apprezzata in ambito lavorativo e anche un discreto chitarrista. Purtroppo non è nemmeno l'unico cui ho sentito esprimere questi pensieri profondi.

Non ho voluto distruggere alcuna opera, che mi sembra viva e vegeta. Ho voluto significare il mio disprezzo per l'uomo, e per quelli come lui, aggiungendo al suo aforisma che è disgraziata anche la nazione che si serve di intellettuali come lui. O è stata fortunata?

L'adesione di molti intellettuali al comunismo non è un "episodio" trascurabile e c'è chi il senno lo ha avuto molto prima. Ho citato Camus, che pure è stato comunista.

 

non per questo quando sento L'anello del Nibelungo  cambio stazione radio.

No, pero' mi viene voglia di invadere la Polonia! (cit.)

Per quanto deprecabili siano le idee che ha espresso, Wagner non è stato partecipe di nessuna delle due grandi tirannie della storia recente, che, per invadere la Polonia, si sono alleate.

"Per quanto deprecabili siano le idee che ha espresso, Wagner non è stato partecipe di nessuna delle due grandi tirannie della storia recente"

peggio,è stato l'ispiratore ideologico di almeno una di esse. ma resta uno straordinario artista e questo in ambito musiale mi basta. discorso analogo lo farei per chiunque altro.

poi, come sottolineava più sopra ruggeri , cerco di evitare di esprimere giudizi troppo perentori e caustici sulle appartenenze ideologiche degli uomini del passato, visto che ogniuno è in parte figlio del proprio contesto storico, ed anche senza cadere nel relativismo culturale più estremo, è facile capire come adesso per noi sia facile fare i fighi progressisti che promuovono i vantaggi del libero mercato, il doveroso rispetto dei diritti umani, la tolleranza, il laicismo, ecc. certo questo non giustifica i vari Pol Pot o Pinochet, però certi scivoloni possono capitare anche ai grandi del passato senza che la loro arte ne venga sminuita o che le loro opere/pensieri debbano subire una damnatio memoriae

Ora, che sia "peggio" Wagner, che è morto 50 anni prima del nazismo, mi sembra un'esagerazione. Comunque, il comunismo e il nazismo sono due cose troppo grosse per invocare "scivoloni" di chi ne è stato partecipe fino alla morte, e contro tutte le evidenze. Ripeto che anche Camus, che pure è stato comunista, è figlio del medesimo contesto storico. E' scivolato (e, in quel contesto, avrei potuto scivolare anch'io) ma si è rialzato. Comunque, se vuoi, possiamo chiuderla con la tua eventuale replica.

La soluzione

 

Dopo la rivolta del 17 giugno
il segretario dell'Unione degli scrittori
fece distribuire nella Stalinallee dei volantini
sui quali si poteva leggere che il popolo
si era giocata la fiducia del governo
e la poteva riconquistare soltanto
raddoppiando il lavoro. Non sarebbe
più semplice, allora, che il governo
sciogliesse il popolo e
ne eleggesse un altro?

Tra tanti errori, un soprassalto di lucidita'. Eh, purtroppo il mondo e' una cosa complessa. Ma per curiosita', la vita di Galileo sarebbe un'opera stalinista?

La vita di Galileo non è un'opera stalinista, è l'opera di uno stalinista.

Il mondo è davvero una cosa complessa. Ho letto che La Soluzione è stata pubblicata nel 1959. Per curiosità, si sa quando è stata scritta?

Per curiosità, si sa quando è stata scritta?

Boh, tra il '53 ed il '56 evidentemente.

1 pausa x vedervi sorridere  prima della ripresa.....

 

An  Italian Mother Mrs. Rossi come  to visit her son Anthony for dinner.  He lives with a female roommate, Maria.
 During the course of the meal, his mother couldn't help but notice how pretty Anthony's roommate was.
 She had long been suspicious of a relationship between the two, and this had only made her more curious.
 Over the course of the evening, while watching the two interact, she started to wonder if there was more between Anthony and his roommate than met the eye.
 Reading his mom's thoughts, Anthony volunteered, 'I know what you must be thinking, but I assure you, Maria and I are just roommates.

 About a week later, Maria came to Anthony saying, 'Ever since your mother came to dinner, I've been unable to find the silver sugar bowl.
 You don't suppose she took it, do you?'
 Well, I doubt it, but I'll email her, just to be sure.'
So he sat down and wrote an email:
 Dear Mamma, I'm not saying that you 'did' take the sugar bowl from my house I'm not saying that you 'did not' take it.
But the fact remains that it has been missing ever since you were here for dinner.
 Love, Anthony
 Several days later, Anthony received a response email from his Mama which read:
 Dear Son, I'm not saying that you 'do' sleep with Maria and I'm not saying that you 'do not' sleep with her.
But the fact remains that if she was sleeping in her OWN bed,she would have found the sugar bowl by now.
Love, Mamma
 Moral:  Never lie to your Mama . . . especially if she's Italian

17 Juni 1953

palma 15/10/2010 - 10:48

 

 

 

Venne scritta durante la repressione sovietica contro i sindacati tedeschi. 

Tale sciopero inizio' il 16 di giugno del 1953.

E' uno dei molteplici casi, assai prima delle invasioni (1956 in Pannonia e 1968 re-invadendo la Cecoslovacchia) in cui carri armati guidati da mongoli vengono utilizzati per sparare agli arianissimi operai (edili berlinesi nel caso specifico)

Bertolt Brecht era un po' perplesso, avendo sperimentato le due funzioni (edile e corazzata.) Rimase appunto con la grave ironia cinese che sempre espresse fedele al partito dell' "unita'" (SED, or non esistente)

 

 

Trovate tutte le necessarie informazioni anche qui 

 

http://www.17juni53.de/home/index.html

 

 

nel caso vi scaldi molto la posizione personale di Brecht, lunghe discussioni seguirono.

Vi trovate documentazione nell'articolo

di T. K. Brown, qui disponibile

http://www.jstor.org/stable/30156514

 

 

Una delle migliori cure contro la castroneria e' studiare, mi permetterei di suggerire e non alla "Sorbonne", che en passant non esiste tranne che come una chiesa.

nel caso vi scaldi molto la posizione personale di Brecht, lunghe discussioni seguirono.

Immagino. Io sapevo solo che Brecht prima appoggio' la repressione in qualche sua lettera e poi sfogo' i suoi dubbi sul regime in qualche testo un po' criptico come La soluzione. Inizialmente censurato e poi pubblicato postumo. C'e' altro di rilevante da sapere? Purtroppo l'articolo non e' accessibile dal mio account Ecole Polytechnique oltre l'abstract e la prima pagina.

alla "Sorbonne", che en passant non esiste tranne che come una chiesa.

Aspetta, come si chiamerebbe Paris IV allora?

Re(1): 17 Juni 1953

Biba 15/10/2010 - 11:37

Paris IV è chiedere troppo a palma, non la capisce ....

 

Re(2): 17 Juni 1953

palma 15/10/2010 - 14:54

si effetti, Sig. Biba, sa noi di X vediamo Sorbonne come il pollaio... e' solo un casamento che si vede dalle finestre...

Re(3): 17 Juni 1953

Biba 15/10/2010 - 15:13

sig Palma, lei deve essere nato al primo dolore...

jamais se battre contre " le moulins au vent " 

 à bientot

Quella frase in francese....io correggerei qualcosa, e più d'una. 

Comunque: elemento notevole il sign. Palma, notevole ed autorevole, concordi? E non è l'unico qui ad essere "così". In fondo questo spazio di discussione mi piace anche per questo, per il suo abuonismo. 

Comunque: elemento notevole il sign. Palma, notevole ed autorevole, concordi? E non è l'unico qui ad essere "così". In fondo questo spazio di discussione mi piace anche per questo, per il suo abuonismo.

Scusa, mi puoi togliere una curiosità? ma gli altri che sono "così"  come il sign.Palma sono tra quelli che  scrivono gli articoli o tra quelli che postano?

Se sono tra quelli che scrivono gli articoli chi vedi simile al sig. "Palma"?

Grazie in anticipo di una tua eventuale risposta

 

Re(5): 17 Juni 1953

Biba 15/10/2010 - 19:32

les/des   à

ti va bene così.....il senso è quello che conta  

ti va bene così.....il senso è quello che conta

Scusa, ma non posso resistere

Re(7): 17 Juni 1953

Biba 15/10/2010 - 20:37

almeno tu sei...diciamo simpatico   

Re(3): 17 Juni 1953

Biba 15/10/2010 - 21:31

arretez ce psychodrame de procès pseudo-stalinian, je suis pour la liberté d'expression ,prèmiere valeur de la République Francaise

Qui nessuno cerca di sopprimere la libertà d'espressione di Brecht (forse qualcun altro ci ha provato, a suo tempo): ma criticare il suo comportamento, come quello di Wagner e di altri, è libertà d'espressione (poi qualcuno può anche dire castronerie, e rientra nella libertà d'espressione criticarle).

Per inciso, qui non siamo nella Rèpublique. 

Re(5): 17 Juni 1953

Biba 16/10/2010 - 12:20

concordo, la critica è sicuramente costruttiva ed è un modo per confrontarsi e scambiarsi pareri giusti o sbagliati che siano

ma

la prosopopea di qlc che  dall'alto del suo piedistallo sentenzia, punta il dito, pensando di essere chissà chi e in più offende, scusa ma mi lascia un pò perplessa ,nel pollaio ci sono si galline ma anche tanti galli

questa è sempre libertà d'espressione sicuramente ma permettimi anche poca educazione poi.....

Re(6): 17 Juni 1953

palma 16/10/2010 - 13:49

Mai si chiese signor "biba" se i profitti tendano a zero?

poi qualcuno può anche dire castronerie, e rientra nella libertà d'espressione criticarle

Ciò non toglie che anche le castronerie si interpretano per gli amici e si applicano (o non si interpretano volutamente) per i nemici.

 

 

 

 

 

Noto che Biba non riesce a scrivere in francese senza fare errori: première e non prèmiere. 

Re(5): 17 Juni 1953

palma 16/10/2010 - 20:06

Sa, Panunzi, il Sig. "BIBA" si laureo' alla "Sorbonne." ca arrive.

 

http://www.youtube.com/watch?v=5MA4MPndsd8

 

 

 


 

In un sabato di pioggia cercando di capir l'universo di Grothendieck,

un ragazzo sempliciotto e di pochi studi come me, incuriosito da un post di NFA che cita tal Grothendiek, decide di erudirsi andando a frugare nei lemmi dell'enciclopedia democratica per poveri, ovvero la wikipedia. a quel punto si trova dinanzi a questa limpida spiegazione sul contributo del personaggio alle scienze matematiche:

" definisce lo spettro di un anello commutativo come insieme degli ideali primi con la topologia di Zariski, ma lo arricchisce di un fascio di anelli: ad ogni aperto di Zariski associa un anello di funzioni, pensate come funzioni polinomiali sull'aperto. Questi oggetti sono gli schemi affini; uno schema in generale si ottiene incollando degli schemi affini, analogamente al fatto che le varietà proiettive si ottengono incollando varietà affini"

ecco, questa potrebbe divenire la mia nuova definizione di CRIPTICO :-D

 

so che è OT ma ormai la discussione si è indirizzata sull'ortografia francese e la validià degl studi alla "sorbonne"

Veda, mal non fa imparar qualcosa. 

Grothendieck e' un po' come Euclide o Descartes. Fece (e' vivo ma rifiuta di parlare a chiunque) una mossa assai ardita: invento' un mondo in cui tutta la topologia e' algebrizzabile, le Diofantine e tutti quanti.

Piuttosto di guardare a specifici risultati, le suggerisco la seguente ipersemplice definizione

Grothendieck universe is a set U with the following properties:

  1. If x is an element of U and if y is an element of x, then y is also an element of U. (U is a transitive set.)
  2. If x and y are both elements of U, then {x,y} is an element of U.
  3. If x is an element of U, then P(x), the power set of x, is also an element of U.
  4. If \{x_\alpha\}_{\alpha\in I} is a family of elements of U, and if I is an element of U, then the union \bigcup_{\alpha\in I} x_\alpha is an element of U.

A Grothendieck universe is meant to provide a set in which all of mathematics can be performed. (In fact, it provides a model for set theory.) 

 

 

 

 

Gli originali sono in francese e in russo e mi fido delle assiomatizzazioni correnti.

 

 

Traduzione in linguaggio ancor piu' semplice: tutto   (o quasi) quel che si puo' dire e' modellabile dalla teoria degli insiemi. 

La teoria degli insiemi (prenda NBG o ZFC) e', quasi incredibile dictu, modellabile in un universo di Grothendieck.

Senza urtar anime belle...chapeau

 

 

 

Il personaggio e' affascinante, nel caso le interessi i suoi "scritti" li vede a http://www.grothendieckcircle.org/

sono avulso all'universo della matematica [ gianluca ∉ U(math) ] e me ne cruccio assai. credo che mi manchi almeno una delle 7 intelligenze di gardner. la ringrazio per il link che andrò a spulciare (tanto che fino alla teoria degli insiemi pare riesca ad arrivarci). fosse mai che riuscissi ad avere ragione della predestinazione :-D

Non mi interessa particolarmente discutere dell'ortografia francese. Se uno vuole cimentarsi con il francese, libero di farlo, ma, se non è chiedere troppo, vorrei che lo facesse correttamente. Chiamatelo "effetto suocera francese". 

Re(6): 17 Juni 1953

Biba 16/10/2010 - 20:39

il suo umorismo è talmente bieco e basso che lei si dovrebbe vergognare x quello che scrive

è veramente seccante e scocciante che la redazione stessa che si manifasta tollerante e liberale le permetta di continuare in questa sua meschina arringa che alla fine lascia il tempo che trova

sono veramente disgustata da tutto ciò e da chi le tiene banco e la sostiene

si vergogni

Re(1): 17 Juni 1953

palma 15/10/2010 - 14:53

gentile Ginelli, se l'interesse e' per l'articolo legato a jstor, non esiti a contattarmi a 

palma@ukzn.ac.za

Caro Palma,

Se ne sei sicuro ci credo.

Io ipotizzavo, malignamente, che l'avesse scritta ben più tardi (1955-56?), in qualche momento di svolta piuttosto ben definibile.

In effetti, il 17 giugno 1953 avrebbe scritto quanto segue (wikipedia): "History will pay its respects to the revolutionary impatience of the Socialist Unity Party of Germany. The great discussion [exchange] with the masses about the speed of socialist construction will lead to a viewing and safeguarding of the socialist achievements. At this moment I must assure you of my allegiance to the Socialist Unity Party of Germany."

Suona strano che, nello stesso momento, scrivesse anche "La Soluzione". Ma tant'è, può darsi e non farebbe che confermare la doppiezza del personaggio.

Quanto alle castronerie, riconosco di caderci spesso ma immagino (so) di essere in buona compagnia. A mia parziale scusante posso dire che la massima parte dei miei studi la dedico alla mia disciplina.

Re(1): 17 Juni 1953

palma 15/10/2010 - 15:00

E fa benissimo. Gli elementio che si conoscono (appunto l'articolo indicato da url) dicono che mantenne una duplicita' (non inusuale in tempi come quelli e forse comune fra chi era una specie di "eroe" di DDR) che puo' essere moralmente rigettata. Brecht era assai canaglia e si sarebbe difeso con le famore..."noi che lottammo per aver piu' gentilezza, dovemmo scordar la gentilezza."

Non si preoccupi, le discipline sono ttime-

Re(1): 17 Juni 1953

palma 15/10/2010 - 15:11

La doppiezza fu una virtu' del sopravivvere per quella gente. Appunto beato sia quel paese che non ha bisogno di eroi, dove le domande per sopravivvere sono basse, e non chiedono sacrifici

Re: 17 Juni 1953

Biba 15/10/2010 - 11:41

  la miglior cura per saper vivere è" l'umiltà" mi permetto di suggerirti

 ma.... non mi sembra cosa tua

 

Una delle migliori cure contro la castroneria e' studiare, mi permetterei di suggerire e non alla "Sorbonne", che en passant non esiste tranne che come una chiesa.

 

Je suis tout à fait d'accord. La Sorbona non esiste, nonostante sia mitizzata dagli italiani. Esiste un edificio "Sorbonne" nel quartiere latino che ospita i locali di tre o quattro università diverse, ognuna delle quali ha diritto di chiamarsi Sorbonne, ma non esiste "la" Sorbonne. E tra l'altro, sabato sarà pubblicata la lista delle università francesi migliori (dal punto di vista della capacità dei propri diplomati di trovare lavoro) e la vincitrice è Paris-II che non è una Sorbonne.

L'anno scorso sono stato a Berlino per il ventennale della caduta del muro, da amici molto colti e molto brechtiani, con tanto di poster nel salotto di casa. Lì Fuegi era considerato un diffamatore e B.B. un coraggioso bavarese che decise di trascorrere la sua vita in esilio: dai nazisti, dai maccartisti, dall'opulenza della Bundesrepublik; e che visse qualche frizione, negli ultimi anni di vita, anche con il SED.

Hanno titolo ad inserire l'appellativo Sorbona nel loro nome anche Paris1, Paris2, Paris5, nonché il consorzio Sorbonne Paris Cité. Per questo sostengo che non esiste "la" Sorbonne, ma piuttosto "les" Sorbonnes. Che poi uno dei miei passatempi preferiti è il de-mitizzare la Sorbona (chez les italiens, dato che i francesi lo hanno già fatto): è un nome evocativo, mitico appunto, quando in realtà non è niente di più e niente di meno rispetto ad una qualsiasi delle altre tredici università parigine (oltre a quelle del resto dell'Ile de France, alcune delle quali, tipo Nanterre o Evry, si dicono ottime). Nella classifica Shangai, le migliori università francesi non stanno nel quartier latin.

c'è 1 pregresso a ciò ....quello di palma era 1 commento voluto per....

cmq chissenefrega beato lui che castronerie non ne dice mai...l'importante è crederci 

Nella classifica Shangai, le migliori università francesi non stanno nel quartier latin.

Ma io demitizzerei volentieri anche l'ENS e l'ecole polytechnique. Cio' non toglie che la classifica di Shangai sia una mezza puttanata.

Sono davvero da demitizzare ENS ed EP? La mia e' una domanda ingenua: il mio campione si limita a pochi amici, tutti bravissimi ma tutti matematici puri (e quindi statisticamente non significativi...)

 

Ma io demitizzerei volentieri anche l'ENS e l'ecole polytechnique. Cio' non toglie che la classifica di Shangai sia una mezza puttanata.

Sono quasi d'accordo. Il quasi si riferisce ai criteri Shangai: proprio per questo motivo sono curioso di vedere la classifica che uscirà domani (seppur limitata a un criterio: l'occupazione dei diplomati che escono dalle università).
Invece mi resta ancora un po' di fiducia nelle grandes écoles francesi.

Invece mi resta ancora un po' di fiducia nelle grandes écoles francesi.

Il livello dell'insegnamento mi dicono essere buono, soprattutto se in rapporto alle altre universita'. E sicuramente producono risultati eccezionali. Io ne ero astrattamente un grande fan, ma mi rendo conto che il sistema di reclutamento inizia a fare acqua.

Gli studenti si giocano troppo presto una carriera intera negli esami d'ammissione; inoltre mi dicono che la correlazione tra genitori grands ecolieres e ammissione dei figli sta crescendo nel tempo. Quindi la mobilita' sociale diminuisce. Tra l'altro Parigi ha tutto un sistema scolastico che crea Licei d'elite con bacino d'utenza in centro. Visti i prezzi immobiliari, un'altra bella selezione sul censo.

Infine c'e' una certa tendenza a favorire a prescindere i grands ecolieres anche ad anni ed anni di distanza, quando forse sarebbe piu' sensato valutare il CV post studi invece che l'alma mater. Un po' la differenza di cui discuteva Michele tra meritocrazia e concorrenza.

Mancava solo arrivare a demitizzare le Università Francesi...

Le classifiche Shangai, di cui sono abbastanza assente le università italiane, non dovete andare nel pallone cosi facilmente.

Polytechnique è una scuola ....militare!

ENS è il top delle scuole per gli Insegnanti...

 

A queste manca anche le scuole di commercio (HEC, EDHEC, SUP de CO PARIS etc...) e la scuola dei dirigenti dell'amministrazione: ENA.

Sapete il particolarismo di queste scuole? leggete bene: sono scuole, non Università: c'è il numerus clausus all'entrata. I più brillanti combinano studi con un'altra universita. Nei CV dei migliori, si osservano doppie lauree + Master.

Quindi, rimanda alla pertinenza della domanda: conta la preparazione dei soggetti OLTRE alla classifica delle Università. Se si fanno solo le classifiche delle scuole/università, non sarà sufficiente per valutare un profilo...

PS: non siate eccessivamente esigenti con Biba: La Sorbonne rimane un Università pregiata dal corpo docenti se non altro.... Volete mettere un "Cours magistral"  tenuto da Esimio professore? Un spettacolo in se, che vale l'anno d'iscrizione intero.

 

Quindi, rimanda alla pertinenza della domanda: conta la preparazione dei soggetti OLTRE alla classifica delle Università. Se si fanno solo le classifiche delle scuole/università, non sarà sufficiente per valutare un profilo...

PS: non siate eccessivamente esigenti con Biba: La Sorbonne rimane un Università pregiata dal corpo docenti se non altro.... Volete mettere un "Cours magistral"  tenuto da Esimio professore? Un spettacolo in se, che vale l'anno d'iscrizione intero.

 

 

Appunto. La preparazione dei soggetti. Mi spiace tirare ancora una volta in ballo la simpatica Biba, ma si sarà potuto notare che una laurea (a proposito: license? M1? M2?) alla Sorbonne non le impedisce di fare errori pacchiani quando scrive.
Purtroppo non essendoci più insegnanti del calibro dei Curie, preferisco un conferenziere "popolare" alla Onfray; sotto questo punto di vista anche le università italiane possono offrire un Eco o un Magris, per chi volesse studiare semiologia o letteratura tedesca (tanto per dire).  

Grazie x la simpatica, ma....non capisco xchè tutto questo interesse nel puntualizzare la mia ortografia 

il problema , ci tengo a precisare e sottolineare  , continua solo e sempre ad essere "Vostro"

io, x caso sono transitata e cerco di attingere Kultura da chi, beato ne ha più di me

e poi....vuoi mettere una gallina in un pollaio chiamato " La Sorbonne"

Biba, non mi sento di essere incluso nel "Vostro" di cui tu scrivi, nel senso che leggo questo blog semplicemente perché mi sembra che in questo spazio si parli di Italia "cum grano salis" ed io, da italiano all'estero, sono molto interessato all'argomento, anche se spesso sono in disaccordo con la linea editoriale "liberista" del blog stesso.
E per quanto riguarda l'ortografia, opinione personale di cui puoi farne pernacchie, la forma è sostanza. Inutile dirti che apprezzo molto lo stile di scrittura dei redattori e dei commentatori di nfa; mentre sono infastidito (parlo in generale, nel variegato mondo della rete) dal linguaggio sms e da chi tratta male la nostra bellissima lingua. Fino a poco tempo fa ero anche amministratore di un forum universitario, ed ho voluto mettere nel regolamento un punto specifico che riguardava la forma e la leggibilità dei messaggi. Libera di considerare tutto ciò come mie patologie personali.

Per quanto riguarda il topic, hai la mia massima solidarietà e comprensione se ti sei trovata in situazioni in cui la tua persona e la tua sicurezza erano a rischio; tuttavia l'episodio di cui racconti (come molti altri simili) non mi impedisce di pensare che la soluzione al problema "zingari" non arriverà dalle politiche repressive.

tu hai perfettamente ragione in quello che affermi e che condivido...io ammetto i miei limiti, non faccio pernacchie a nessuno,perchè non sono nessuno ma, ascolto e cerco di cogliere il meglio che riesco a trarre

la mia disgrafia o non corretta ortografia, scegli tu cosa preferisci,credimi che in questo blog non è solo mia ,ma non so come mai e perchè tutto si focalizza sempre e solo sui miei errori in parte  anche "voluti"

la cosa che m' "infastidisce" è il sentenziare, senza conoscere e sapere ...

io non sono" rom " ma qui sono stata ghettizzata peggio che se lo fossi, perchè invece di interpretare un mio concetto, sicuramente mal espresso e forte, sono stata subito additata come deficiente e razzista e nessuno ha cercato di capire cosa invece volevo veramente intendere e questa scusami....non è tolleranza e nemmeno democrazia

esempio ne è il "profeta " che dal lontano Sud Africa detta lezione ma non con acquiescenza nei confronti di chi , non proviene dal suo stesso mondo e  non ha la sua stessa formazione o che non la pensa come lui, ma con arroganza e presunzione e questo provoca solo astio e non moderazione

la sua visione  è monocromatica, io invece, adoro i colori ma  non per questo mi permetto di ironizzare  su di lui o sulla sua formazione

scusami ma questo è anche rispetto ed educazione prima di tutto e perchè di questo allora  non se ne parla?

e scusami se mi permetto ma ora divento anche provocatoria chiederei,da chi è avvezzo in queste cose,di stilare una tabella/grafico inserendo tutti i nomi di coloro che bloggano qui,specie i più assidui, inserendo soprattutto gli orari degli interventi che ne sono fondamentali per comprendere  ,considerando le 24 ore della giornata e sottraendo le ore di sonno vediamo  poi cosa ne esce fuori ?

o qui pochi sono quelli che fanno girare l'economia oppure sono pochi quelli che hanno un normale vita sessuale, oppure mi sbaglio

Tanto, ma tanto tempo fa, lessi un libro (libro primo, capitolo 13) nel quale era contenuta questa fulminante e conclusiva osservazione a proposito dei dottori della Sorbona

- Torniamo, disse Grangola, al nostro argomento.
- Quale? Cacare? chiese Gargantua.
- Ma no, rispose Grangola, pulire il culo.
- Siete disposto, chiese Gargantua, a pagare un buon barile di vin bretone se vi metto nel sacco in questa materia?
- Volentieri, rispose Grangola.
- Non è necessario pulire il culo, disse Gargantua, se non sia sporco: sporco esser non può se non s'è cacato; conviene dunque primum cacare, e poi pulirsi il culo.
- Oh quanto senno, figliolo mio! esclamò Grangola. Uno di questi giorni ti fo promuovere dottore alla Sorbona ché, per Dio, hai più saviezza che anni.

Mi risulta che abbia scelto l'esilio dalla Bundesrepublik ma non dall'opulenza. Uno spirito libero! Ha avuto qualche frizione perfino con il SED! Prima o dopo la morte di Beria o il XX congresso?

Considera il mio precedente post sull'argomento una trascrizione fedele degli umori di amici tedeschi, amici indubbiamente brechtiani e indubbiamente "di sinistra". 

L'anno scorso sono stato a Berlino per il ventennale della caduta del muro, da amici molto colti e molto brechtiani, con tanto di poster nel salotto di casa. Lì Fuegi era considerato un diffamatore e B.B. un coraggioso bavarese che decise di trascorrere la sua vita in esilio: dai nazisti, dai maccartisti, dall'opulenza della Bundesrepublik; e che visse qualche frizione, negli ultimi anni di vita, anche con il SED.

E' l'altro aspetto della stessa mentalità. Alcuni, considerando l'autore una pessima persona, ritengono che tale deve essere anche la sua opera; altri, ritenendo l'opera "ottima", ritengono che per forza tale debba essere l'autore, giustificandone anche i comportamenti più strani. Ovviamente non dovrebbe essere così. La poesia di Pound può essere bella anche se lui era fascista, tanti autori del passato hanno scritto ottime opere pur essendo anti semiti o le teorie pedagogiche di Rosseau potrebbero essere valide a prescindere dal fatto che lui fosse un pessimo genitore e, anche se "Alice in wonderland" è un bel libro, le foto di bambine fatte da Lewis Caroll non sono così "innocenti".

No, io ritengo Brecht una canaglia che ha contribuito, ipocritamente e senza pentimenti, all'aberrazione del comunismo. Punto. E, per fare a meno del suo comunismo (ma naturalmente potrei dire fascismo) non ho difficoltà a fare a meno di lui e, naturalmente, della sua opera, che pure, in parte, ho letto ma non è tra le mie letture preferite, a prescindere. Apprezzo molto di più altre cose, ancorché scritte da comunisti come Orwell o Camus.

No, io ritengo Brecht una canaglia che ha contribuito, ipocritamente e senza pentimenti, all'aberrazione del comunismo. Punto.

Non ci crederai ma...l'avevo intuito :-)

In realtà non ho un' opinione molto più alta della tua riguardo Brecht come persona ma, quando guardo ad un opera (libro, film o qualsiasi cosa), cerco di farlo ignorando chi ne sia l'autore. Perchè se un'opera è valida, è valida in se. Niente ti vieta di ritenere l'opera di Brecht non valida in se (.. in fondo trattasi di opera da 3 soldi :-) ), ma non bisognerebbe giudicarla a partire dall'uomo: sia perchè la vita di un altro non è semplice da analizzare, sia perchè potresti non avere tutti i tasselli necessari per giudicare.

Comunque parlando di "Brecht uomo" almeno gli riconosco il merito di esserci andato ad abitare in un paese comunista. Cosa che i tanti "artisti" paraculi italiani e francesi, che si proclamavano comunisti, si son guardati bene dal fare (quelli italiani con una menzione di indegnità ulteriore perchè, almeno la maggior parte dei francesi condannò l'invasione dell'Ungheria)

comunisti come Orwell

Etichettare Orwell come comunista mi sembra davvero fuori luogo.

Credo che tu abbia ragione, anche perché quelli erano tempi di grande confusione.

Tuttavia mi risulta che, nella guerra di Spagna, Orwell abbia combattoto nelle formazioni del Partido Obrero de Unificacion Marxista e nelle Brigate Internazionali, largamente reclutate da comunisti di ispirazione sovietica.

Anche Camus è stato "comunista" e, in quei tempi (1935), non era forse facile non esserlo ma era uno spirito libero e non era un ipocrita e nel 1949, Stalin, Thorez e Sarte vivi, ha scritto "l'Uomo in Rivolta".

Per finirla con la polemica su Brecht, forse si è "intuito" che apprezzo Orwell e Camus e disprezzo Brecht. Ho cominciato a leggerli tutti e, siccome il tempo è prezioso, ho continuato a leggere i primi due, insieme con una piccola parte di tutto il resto che vale la pena leggere. In questo senso io faccio a meno di Brecht.

Proprio di ispirazione sovietica non direi:

[...] On the arrival of a British ILP Contingent about three weeks later, Orwell and the other English militiaman, Williams, were sent with them to Monte Oscuro. [...]Orwell set out for Spain on about 23 December, dining with Henry Miller in Paris on the way. A few days later at Barcelona, he met John McNair of the Independent Labour Party (ILP) Office who quoted him: "I've come to fight against Fascism".[33] Orwell stepped into a complex political situation in Catalonia. The Republican government was supported by a number of factions with conflicting aims, including the Workers' Party of Marxist Unification (POUM — Partido Obrero de Unificación Marxista), the anarcho-syndicalist Confederación Nacional del Trabajo and the Unified Socialist Party of Catalonia (a wing of the Spanish Communist Party, which was backed by Soviet arms and aid). The ILP was linked to the POUM and so Orwell joined the POUM.

In April, Orwell returned to Barcelona where he applied to join the International Brigades to become involved in fighting closer to Madrid. However this was the time of Barcelona May Days and Orwell was caught up in the factional fighting. [...] The subsequent campaign of lies and distortion carried out by the Communist press,[35] in which the POUM was accused of collaborating with the fascists, had a dramatic effect on Orwell. Instead of joining the International Brigades as he had intended, he decided to return to the Aragon Front. Once the May fighting was over, he was approached by a Communist friend who asked if he still intended transferring to the International Brigades. Orwell expressed surprise that they should still want him, because according to the Communist press he was a fascist.[36]

[...] By the middle of June the political situation in Barcelona had deteriorated and the POUM — painted by the pro-Soviet Communists as aTrotskyist organisation — was outlawed and under attack. The Communist line was that the POUM were 'objectively' Fascist, hindering the Republican cause. " A particularly nasty poster appeared, showing a head with a POUM mask being ripped off to reveal a Swastika-covered face beneath. " [38] Members, including Kopp, were arrested and others were in hiding. Orwell and his wife were under threat and had to lie low,[39] although they broke cover to try to help Kopp."

(from Wikipedia)

E' vero, per le brigate internazionali aveva soltanto fatto richiesta.

Una delle migliori cure contro la castroneria e' studiare, ....

A mio parere  il virus delle ideologie spesso vanifica la cura dello studio e riporti la malattia del  dire castronerie.

Infatti noto spesso che lo studio associato alle ideologie porta ad un qualcosa di simile alle modalità con cui alcuni giudici usano le leggi: si interpretano per gli amci e si applicano per i nemici.

Il problema comunque si amplifica quando oltre a dirle le castronerie si fanno, anche se per alcuni aver detto per sbaglio una castroneria è più criminale di aver fatto un crimine vero, sul secondo si applica la redenzione sul primo si applica la vendetta.