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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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Questa sensazione ritengo possa derivare solo da pregiudizi contrari agli italiani settentrionali e ai leghisti.

Dai, siamo seri, tanto al nord (e te lo dico da milanese) come al sud (dove ogni tanto non disdegnano di bruciare qualche campo nomadi) gli italiani sono razzisti, omofobi e intolleranti.

Ci sono queste tendenze nelle masse italiane, anche nel Nord, anche se e' scorretto e tendenzioso parlare di razzismo, il razzismo e' elaborazione delle elites e non delle masse, e a parte frange infinitesime non ha spazio nello Stivale.  Tuttavia e' assolutamente falso, infondato sulla base dei i dati disponibili, sostenere che tali tendenze siano presenti piu' al Nord o correlate con la presenza della LN.  I dati disponibili e anche i fatti aneddotici indicano esattamente il contrario, ed indicano che l'intolleranza contro gli stranieri e' massima a Roma capitale e nel Sud Italia. Spiacera' alla propaganda anti-leghista ma e' cosi'.

Questo e' il motivo per cui stigmatizzo energicamente le esternazioni di chi, come A.Keidan, interviene esponendo in forma scritta alcuni suoi pregiudizi contro leghisti e settentrionali, con interventi che non ricordo siano mai stati supportati da fatti significativi o meglio ancora da analisi quantitativa di dati di decente qualita'.

il razzismo e' elaborazione delle elites e non delle masse

Cioè? Se "elaborazione" è inteso letteralmente come elaborazione teorica, posso capire (Gobineau non faceva certo il maniscalco) ma se lo intendi come "sentire", o modo di comportarsi, non ti seguo.