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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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anche Wagner non rientra nella sparuta categoria dei "galantuomini" e tra l'altro si colloca all'estremo opposto rispetto a me dello spettro di idee che che riguardano proprio l'argomento qui trattato. non per questo quando sento L'anello del Nibelungo  cambio stazione radio.

 

Ottimo esempio!

Oltretutto mi hai fatto ricordare un mio amico che non ascoltava i musicisti gay perchè temeva che la sua virilità ne sarebbe stata "contagiata".

Ruggeri, quella dei gay me la potevi risparmiare.

PS. ma chi frequenti?

Non essere egocentrico non era riferita a te anche se è comunque figlia del modo di generalizzare che hai usato. Tornando al punto: non sto dicendo che ti debba piacere Brecht (anzi neppure io ho simpatia per l' "uomo Brecht") ma argomentare come hai fatto tu è proprio da stalinista. Erano loro che "distruggevano" l'opera di qualcuno perchè era dall'altra parte. Una idea giusta può venire anche a persone pessime (persino la Riefensthal ha fatto un bel film!) e comunque, giudicare la vita di sconosciuti da alcuni episodi e col senno di poi, è un esercizio difficile...conviene andarci cauti.

PS

ma chi frequenti?

La mia vita è stata un' odissea (in memoria di Fantoni), comunque la persona in questione è laureata, molto apprezzata in ambito lavorativo e anche un discreto chitarrista. Purtroppo non è nemmeno l'unico cui ho sentito esprimere questi pensieri profondi.

Non ho voluto distruggere alcuna opera, che mi sembra viva e vegeta. Ho voluto significare il mio disprezzo per l'uomo, e per quelli come lui, aggiungendo al suo aforisma che è disgraziata anche la nazione che si serve di intellettuali come lui. O è stata fortunata?

L'adesione di molti intellettuali al comunismo non è un "episodio" trascurabile e c'è chi il senno lo ha avuto molto prima. Ho citato Camus, che pure è stato comunista.

 

non per questo quando sento L'anello del Nibelungo  cambio stazione radio.

No, pero' mi viene voglia di invadere la Polonia! (cit.)

Per quanto deprecabili siano le idee che ha espresso, Wagner non è stato partecipe di nessuna delle due grandi tirannie della storia recente, che, per invadere la Polonia, si sono alleate.

"Per quanto deprecabili siano le idee che ha espresso, Wagner non è stato partecipe di nessuna delle due grandi tirannie della storia recente"

peggio,è stato l'ispiratore ideologico di almeno una di esse. ma resta uno straordinario artista e questo in ambito musiale mi basta. discorso analogo lo farei per chiunque altro.

poi, come sottolineava più sopra ruggeri , cerco di evitare di esprimere giudizi troppo perentori e caustici sulle appartenenze ideologiche degli uomini del passato, visto che ogniuno è in parte figlio del proprio contesto storico, ed anche senza cadere nel relativismo culturale più estremo, è facile capire come adesso per noi sia facile fare i fighi progressisti che promuovono i vantaggi del libero mercato, il doveroso rispetto dei diritti umani, la tolleranza, il laicismo, ecc. certo questo non giustifica i vari Pol Pot o Pinochet, però certi scivoloni possono capitare anche ai grandi del passato senza che la loro arte ne venga sminuita o che le loro opere/pensieri debbano subire una damnatio memoriae

Ora, che sia "peggio" Wagner, che è morto 50 anni prima del nazismo, mi sembra un'esagerazione. Comunque, il comunismo e il nazismo sono due cose troppo grosse per invocare "scivoloni" di chi ne è stato partecipe fino alla morte, e contro tutte le evidenze. Ripeto che anche Camus, che pure è stato comunista, è figlio del medesimo contesto storico. E' scivolato (e, in quel contesto, avrei potuto scivolare anch'io) ma si è rialzato. Comunque, se vuoi, possiamo chiuderla con la tua eventuale replica.