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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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Ottimo esempio!

Oltretutto mi hai fatto ricordare un mio amico che non ascoltava i musicisti gay perchè temeva che la sua virilità ne sarebbe stata "contagiata".

Ruggeri, quella dei gay me la potevi risparmiare.

PS. ma chi frequenti?

Non essere egocentrico non era riferita a te anche se è comunque figlia del modo di generalizzare che hai usato. Tornando al punto: non sto dicendo che ti debba piacere Brecht (anzi neppure io ho simpatia per l' "uomo Brecht") ma argomentare come hai fatto tu è proprio da stalinista. Erano loro che "distruggevano" l'opera di qualcuno perchè era dall'altra parte. Una idea giusta può venire anche a persone pessime (persino la Riefensthal ha fatto un bel film!) e comunque, giudicare la vita di sconosciuti da alcuni episodi e col senno di poi, è un esercizio difficile...conviene andarci cauti.

PS

ma chi frequenti?

La mia vita è stata un' odissea (in memoria di Fantoni), comunque la persona in questione è laureata, molto apprezzata in ambito lavorativo e anche un discreto chitarrista. Purtroppo non è nemmeno l'unico cui ho sentito esprimere questi pensieri profondi.

Non ho voluto distruggere alcuna opera, che mi sembra viva e vegeta. Ho voluto significare il mio disprezzo per l'uomo, e per quelli come lui, aggiungendo al suo aforisma che è disgraziata anche la nazione che si serve di intellettuali come lui. O è stata fortunata?

L'adesione di molti intellettuali al comunismo non è un "episodio" trascurabile e c'è chi il senno lo ha avuto molto prima. Ho citato Camus, che pure è stato comunista.