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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

25 commenti (espandi tutti)

Una delle migliori cure contro la castroneria e' studiare, mi permetterei di suggerire e non alla "Sorbonne", che en passant non esiste tranne che come una chiesa.

 

Je suis tout à fait d'accord. La Sorbona non esiste, nonostante sia mitizzata dagli italiani. Esiste un edificio "Sorbonne" nel quartiere latino che ospita i locali di tre o quattro università diverse, ognuna delle quali ha diritto di chiamarsi Sorbonne, ma non esiste "la" Sorbonne. E tra l'altro, sabato sarà pubblicata la lista delle università francesi migliori (dal punto di vista della capacità dei propri diplomati di trovare lavoro) e la vincitrice è Paris-II che non è una Sorbonne.

L'anno scorso sono stato a Berlino per il ventennale della caduta del muro, da amici molto colti e molto brechtiani, con tanto di poster nel salotto di casa. Lì Fuegi era considerato un diffamatore e B.B. un coraggioso bavarese che decise di trascorrere la sua vita in esilio: dai nazisti, dai maccartisti, dall'opulenza della Bundesrepublik; e che visse qualche frizione, negli ultimi anni di vita, anche con il SED.

Hanno titolo ad inserire l'appellativo Sorbona nel loro nome anche Paris1, Paris2, Paris5, nonché il consorzio Sorbonne Paris Cité. Per questo sostengo che non esiste "la" Sorbonne, ma piuttosto "les" Sorbonnes. Che poi uno dei miei passatempi preferiti è il de-mitizzare la Sorbona (chez les italiens, dato che i francesi lo hanno già fatto): è un nome evocativo, mitico appunto, quando in realtà non è niente di più e niente di meno rispetto ad una qualsiasi delle altre tredici università parigine (oltre a quelle del resto dell'Ile de France, alcune delle quali, tipo Nanterre o Evry, si dicono ottime). Nella classifica Shangai, le migliori università francesi non stanno nel quartier latin.

c'è 1 pregresso a ciò ....quello di palma era 1 commento voluto per....

cmq chissenefrega beato lui che castronerie non ne dice mai...l'importante è crederci 

Nella classifica Shangai, le migliori università francesi non stanno nel quartier latin.

Ma io demitizzerei volentieri anche l'ENS e l'ecole polytechnique. Cio' non toglie che la classifica di Shangai sia una mezza puttanata.

Sono davvero da demitizzare ENS ed EP? La mia e' una domanda ingenua: il mio campione si limita a pochi amici, tutti bravissimi ma tutti matematici puri (e quindi statisticamente non significativi...)

 

Ma io demitizzerei volentieri anche l'ENS e l'ecole polytechnique. Cio' non toglie che la classifica di Shangai sia una mezza puttanata.

Sono quasi d'accordo. Il quasi si riferisce ai criteri Shangai: proprio per questo motivo sono curioso di vedere la classifica che uscirà domani (seppur limitata a un criterio: l'occupazione dei diplomati che escono dalle università).
Invece mi resta ancora un po' di fiducia nelle grandes écoles francesi.

Invece mi resta ancora un po' di fiducia nelle grandes écoles francesi.

Il livello dell'insegnamento mi dicono essere buono, soprattutto se in rapporto alle altre universita'. E sicuramente producono risultati eccezionali. Io ne ero astrattamente un grande fan, ma mi rendo conto che il sistema di reclutamento inizia a fare acqua.

Gli studenti si giocano troppo presto una carriera intera negli esami d'ammissione; inoltre mi dicono che la correlazione tra genitori grands ecolieres e ammissione dei figli sta crescendo nel tempo. Quindi la mobilita' sociale diminuisce. Tra l'altro Parigi ha tutto un sistema scolastico che crea Licei d'elite con bacino d'utenza in centro. Visti i prezzi immobiliari, un'altra bella selezione sul censo.

Infine c'e' una certa tendenza a favorire a prescindere i grands ecolieres anche ad anni ed anni di distanza, quando forse sarebbe piu' sensato valutare il CV post studi invece che l'alma mater. Un po' la differenza di cui discuteva Michele tra meritocrazia e concorrenza.

Mancava solo arrivare a demitizzare le Università Francesi...

Le classifiche Shangai, di cui sono abbastanza assente le università italiane, non dovete andare nel pallone cosi facilmente.

Polytechnique è una scuola ....militare!

ENS è il top delle scuole per gli Insegnanti...

 

A queste manca anche le scuole di commercio (HEC, EDHEC, SUP de CO PARIS etc...) e la scuola dei dirigenti dell'amministrazione: ENA.

Sapete il particolarismo di queste scuole? leggete bene: sono scuole, non Università: c'è il numerus clausus all'entrata. I più brillanti combinano studi con un'altra universita. Nei CV dei migliori, si osservano doppie lauree + Master.

Quindi, rimanda alla pertinenza della domanda: conta la preparazione dei soggetti OLTRE alla classifica delle Università. Se si fanno solo le classifiche delle scuole/università, non sarà sufficiente per valutare un profilo...

PS: non siate eccessivamente esigenti con Biba: La Sorbonne rimane un Università pregiata dal corpo docenti se non altro.... Volete mettere un "Cours magistral"  tenuto da Esimio professore? Un spettacolo in se, che vale l'anno d'iscrizione intero.

 

Quindi, rimanda alla pertinenza della domanda: conta la preparazione dei soggetti OLTRE alla classifica delle Università. Se si fanno solo le classifiche delle scuole/università, non sarà sufficiente per valutare un profilo...

PS: non siate eccessivamente esigenti con Biba: La Sorbonne rimane un Università pregiata dal corpo docenti se non altro.... Volete mettere un "Cours magistral"  tenuto da Esimio professore? Un spettacolo in se, che vale l'anno d'iscrizione intero.

 

 

Appunto. La preparazione dei soggetti. Mi spiace tirare ancora una volta in ballo la simpatica Biba, ma si sarà potuto notare che una laurea (a proposito: license? M1? M2?) alla Sorbonne non le impedisce di fare errori pacchiani quando scrive.
Purtroppo non essendoci più insegnanti del calibro dei Curie, preferisco un conferenziere "popolare" alla Onfray; sotto questo punto di vista anche le università italiane possono offrire un Eco o un Magris, per chi volesse studiare semiologia o letteratura tedesca (tanto per dire).  

Grazie x la simpatica, ma....non capisco xchè tutto questo interesse nel puntualizzare la mia ortografia 

il problema , ci tengo a precisare e sottolineare  , continua solo e sempre ad essere "Vostro"

io, x caso sono transitata e cerco di attingere Kultura da chi, beato ne ha più di me

e poi....vuoi mettere una gallina in un pollaio chiamato " La Sorbonne"

Biba, non mi sento di essere incluso nel "Vostro" di cui tu scrivi, nel senso che leggo questo blog semplicemente perché mi sembra che in questo spazio si parli di Italia "cum grano salis" ed io, da italiano all'estero, sono molto interessato all'argomento, anche se spesso sono in disaccordo con la linea editoriale "liberista" del blog stesso.
E per quanto riguarda l'ortografia, opinione personale di cui puoi farne pernacchie, la forma è sostanza. Inutile dirti che apprezzo molto lo stile di scrittura dei redattori e dei commentatori di nfa; mentre sono infastidito (parlo in generale, nel variegato mondo della rete) dal linguaggio sms e da chi tratta male la nostra bellissima lingua. Fino a poco tempo fa ero anche amministratore di un forum universitario, ed ho voluto mettere nel regolamento un punto specifico che riguardava la forma e la leggibilità dei messaggi. Libera di considerare tutto ciò come mie patologie personali.

Per quanto riguarda il topic, hai la mia massima solidarietà e comprensione se ti sei trovata in situazioni in cui la tua persona e la tua sicurezza erano a rischio; tuttavia l'episodio di cui racconti (come molti altri simili) non mi impedisce di pensare che la soluzione al problema "zingari" non arriverà dalle politiche repressive.

tu hai perfettamente ragione in quello che affermi e che condivido...io ammetto i miei limiti, non faccio pernacchie a nessuno,perchè non sono nessuno ma, ascolto e cerco di cogliere il meglio che riesco a trarre

la mia disgrafia o non corretta ortografia, scegli tu cosa preferisci,credimi che in questo blog non è solo mia ,ma non so come mai e perchè tutto si focalizza sempre e solo sui miei errori in parte  anche "voluti"

la cosa che m' "infastidisce" è il sentenziare, senza conoscere e sapere ...

io non sono" rom " ma qui sono stata ghettizzata peggio che se lo fossi, perchè invece di interpretare un mio concetto, sicuramente mal espresso e forte, sono stata subito additata come deficiente e razzista e nessuno ha cercato di capire cosa invece volevo veramente intendere e questa scusami....non è tolleranza e nemmeno democrazia

esempio ne è il "profeta " che dal lontano Sud Africa detta lezione ma non con acquiescenza nei confronti di chi , non proviene dal suo stesso mondo e  non ha la sua stessa formazione o che non la pensa come lui, ma con arroganza e presunzione e questo provoca solo astio e non moderazione

la sua visione  è monocromatica, io invece, adoro i colori ma  non per questo mi permetto di ironizzare  su di lui o sulla sua formazione

scusami ma questo è anche rispetto ed educazione prima di tutto e perchè di questo allora  non se ne parla?

e scusami se mi permetto ma ora divento anche provocatoria chiederei,da chi è avvezzo in queste cose,di stilare una tabella/grafico inserendo tutti i nomi di coloro che bloggano qui,specie i più assidui, inserendo soprattutto gli orari degli interventi che ne sono fondamentali per comprendere  ,considerando le 24 ore della giornata e sottraendo le ore di sonno vediamo  poi cosa ne esce fuori ?

o qui pochi sono quelli che fanno girare l'economia oppure sono pochi quelli che hanno un normale vita sessuale, oppure mi sbaglio

Tanto, ma tanto tempo fa, lessi un libro (libro primo, capitolo 13) nel quale era contenuta questa fulminante e conclusiva osservazione a proposito dei dottori della Sorbona

- Torniamo, disse Grangola, al nostro argomento.
- Quale? Cacare? chiese Gargantua.
- Ma no, rispose Grangola, pulire il culo.
- Siete disposto, chiese Gargantua, a pagare un buon barile di vin bretone se vi metto nel sacco in questa materia?
- Volentieri, rispose Grangola.
- Non è necessario pulire il culo, disse Gargantua, se non sia sporco: sporco esser non può se non s'è cacato; conviene dunque primum cacare, e poi pulirsi il culo.
- Oh quanto senno, figliolo mio! esclamò Grangola. Uno di questi giorni ti fo promuovere dottore alla Sorbona ché, per Dio, hai più saviezza che anni.

Mi risulta che abbia scelto l'esilio dalla Bundesrepublik ma non dall'opulenza. Uno spirito libero! Ha avuto qualche frizione perfino con il SED! Prima o dopo la morte di Beria o il XX congresso?

Considera il mio precedente post sull'argomento una trascrizione fedele degli umori di amici tedeschi, amici indubbiamente brechtiani e indubbiamente "di sinistra". 

L'anno scorso sono stato a Berlino per il ventennale della caduta del muro, da amici molto colti e molto brechtiani, con tanto di poster nel salotto di casa. Lì Fuegi era considerato un diffamatore e B.B. un coraggioso bavarese che decise di trascorrere la sua vita in esilio: dai nazisti, dai maccartisti, dall'opulenza della Bundesrepublik; e che visse qualche frizione, negli ultimi anni di vita, anche con il SED.

E' l'altro aspetto della stessa mentalità. Alcuni, considerando l'autore una pessima persona, ritengono che tale deve essere anche la sua opera; altri, ritenendo l'opera "ottima", ritengono che per forza tale debba essere l'autore, giustificandone anche i comportamenti più strani. Ovviamente non dovrebbe essere così. La poesia di Pound può essere bella anche se lui era fascista, tanti autori del passato hanno scritto ottime opere pur essendo anti semiti o le teorie pedagogiche di Rosseau potrebbero essere valide a prescindere dal fatto che lui fosse un pessimo genitore e, anche se "Alice in wonderland" è un bel libro, le foto di bambine fatte da Lewis Caroll non sono così "innocenti".

No, io ritengo Brecht una canaglia che ha contribuito, ipocritamente e senza pentimenti, all'aberrazione del comunismo. Punto. E, per fare a meno del suo comunismo (ma naturalmente potrei dire fascismo) non ho difficoltà a fare a meno di lui e, naturalmente, della sua opera, che pure, in parte, ho letto ma non è tra le mie letture preferite, a prescindere. Apprezzo molto di più altre cose, ancorché scritte da comunisti come Orwell o Camus.

No, io ritengo Brecht una canaglia che ha contribuito, ipocritamente e senza pentimenti, all'aberrazione del comunismo. Punto.

Non ci crederai ma...l'avevo intuito :-)

In realtà non ho un' opinione molto più alta della tua riguardo Brecht come persona ma, quando guardo ad un opera (libro, film o qualsiasi cosa), cerco di farlo ignorando chi ne sia l'autore. Perchè se un'opera è valida, è valida in se. Niente ti vieta di ritenere l'opera di Brecht non valida in se (.. in fondo trattasi di opera da 3 soldi :-) ), ma non bisognerebbe giudicarla a partire dall'uomo: sia perchè la vita di un altro non è semplice da analizzare, sia perchè potresti non avere tutti i tasselli necessari per giudicare.

Comunque parlando di "Brecht uomo" almeno gli riconosco il merito di esserci andato ad abitare in un paese comunista. Cosa che i tanti "artisti" paraculi italiani e francesi, che si proclamavano comunisti, si son guardati bene dal fare (quelli italiani con una menzione di indegnità ulteriore perchè, almeno la maggior parte dei francesi condannò l'invasione dell'Ungheria)

comunisti come Orwell

Etichettare Orwell come comunista mi sembra davvero fuori luogo.

Credo che tu abbia ragione, anche perché quelli erano tempi di grande confusione.

Tuttavia mi risulta che, nella guerra di Spagna, Orwell abbia combattoto nelle formazioni del Partido Obrero de Unificacion Marxista e nelle Brigate Internazionali, largamente reclutate da comunisti di ispirazione sovietica.

Anche Camus è stato "comunista" e, in quei tempi (1935), non era forse facile non esserlo ma era uno spirito libero e non era un ipocrita e nel 1949, Stalin, Thorez e Sarte vivi, ha scritto "l'Uomo in Rivolta".

Per finirla con la polemica su Brecht, forse si è "intuito" che apprezzo Orwell e Camus e disprezzo Brecht. Ho cominciato a leggerli tutti e, siccome il tempo è prezioso, ho continuato a leggere i primi due, insieme con una piccola parte di tutto il resto che vale la pena leggere. In questo senso io faccio a meno di Brecht.

Proprio di ispirazione sovietica non direi:

[...] On the arrival of a British ILP Contingent about three weeks later, Orwell and the other English militiaman, Williams, were sent with them to Monte Oscuro. [...]Orwell set out for Spain on about 23 December, dining with Henry Miller in Paris on the way. A few days later at Barcelona, he met John McNair of the Independent Labour Party (ILP) Office who quoted him: "I've come to fight against Fascism".[33] Orwell stepped into a complex political situation in Catalonia. The Republican government was supported by a number of factions with conflicting aims, including the Workers' Party of Marxist Unification (POUM — Partido Obrero de Unificación Marxista), the anarcho-syndicalist Confederación Nacional del Trabajo and the Unified Socialist Party of Catalonia (a wing of the Spanish Communist Party, which was backed by Soviet arms and aid). The ILP was linked to the POUM and so Orwell joined the POUM.

In April, Orwell returned to Barcelona where he applied to join the International Brigades to become involved in fighting closer to Madrid. However this was the time of Barcelona May Days and Orwell was caught up in the factional fighting. [...] The subsequent campaign of lies and distortion carried out by the Communist press,[35] in which the POUM was accused of collaborating with the fascists, had a dramatic effect on Orwell. Instead of joining the International Brigades as he had intended, he decided to return to the Aragon Front. Once the May fighting was over, he was approached by a Communist friend who asked if he still intended transferring to the International Brigades. Orwell expressed surprise that they should still want him, because according to the Communist press he was a fascist.[36]

[...] By the middle of June the political situation in Barcelona had deteriorated and the POUM — painted by the pro-Soviet Communists as aTrotskyist organisation — was outlawed and under attack. The Communist line was that the POUM were 'objectively' Fascist, hindering the Republican cause. " A particularly nasty poster appeared, showing a head with a POUM mask being ripped off to reveal a Swastika-covered face beneath. " [38] Members, including Kopp, were arrested and others were in hiding. Orwell and his wife were under threat and had to lie low,[39] although they broke cover to try to help Kopp."

(from Wikipedia)

E' vero, per le brigate internazionali aveva soltanto fatto richiesta.