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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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L'anno scorso sono stato a Berlino per il ventennale della caduta del muro, da amici molto colti e molto brechtiani, con tanto di poster nel salotto di casa. Lì Fuegi era considerato un diffamatore e B.B. un coraggioso bavarese che decise di trascorrere la sua vita in esilio: dai nazisti, dai maccartisti, dall'opulenza della Bundesrepublik; e che visse qualche frizione, negli ultimi anni di vita, anche con il SED.

E' l'altro aspetto della stessa mentalità. Alcuni, considerando l'autore una pessima persona, ritengono che tale deve essere anche la sua opera; altri, ritenendo l'opera "ottima", ritengono che per forza tale debba essere l'autore, giustificandone anche i comportamenti più strani. Ovviamente non dovrebbe essere così. La poesia di Pound può essere bella anche se lui era fascista, tanti autori del passato hanno scritto ottime opere pur essendo anti semiti o le teorie pedagogiche di Rosseau potrebbero essere valide a prescindere dal fatto che lui fosse un pessimo genitore e, anche se "Alice in wonderland" è un bel libro, le foto di bambine fatte da Lewis Caroll non sono così "innocenti".

No, io ritengo Brecht una canaglia che ha contribuito, ipocritamente e senza pentimenti, all'aberrazione del comunismo. Punto. E, per fare a meno del suo comunismo (ma naturalmente potrei dire fascismo) non ho difficoltà a fare a meno di lui e, naturalmente, della sua opera, che pure, in parte, ho letto ma non è tra le mie letture preferite, a prescindere. Apprezzo molto di più altre cose, ancorché scritte da comunisti come Orwell o Camus.

No, io ritengo Brecht una canaglia che ha contribuito, ipocritamente e senza pentimenti, all'aberrazione del comunismo. Punto.

Non ci crederai ma...l'avevo intuito :-)

In realtà non ho un' opinione molto più alta della tua riguardo Brecht come persona ma, quando guardo ad un opera (libro, film o qualsiasi cosa), cerco di farlo ignorando chi ne sia l'autore. Perchè se un'opera è valida, è valida in se. Niente ti vieta di ritenere l'opera di Brecht non valida in se (.. in fondo trattasi di opera da 3 soldi :-) ), ma non bisognerebbe giudicarla a partire dall'uomo: sia perchè la vita di un altro non è semplice da analizzare, sia perchè potresti non avere tutti i tasselli necessari per giudicare.

Comunque parlando di "Brecht uomo" almeno gli riconosco il merito di esserci andato ad abitare in un paese comunista. Cosa che i tanti "artisti" paraculi italiani e francesi, che si proclamavano comunisti, si son guardati bene dal fare (quelli italiani con una menzione di indegnità ulteriore perchè, almeno la maggior parte dei francesi condannò l'invasione dell'Ungheria)

comunisti come Orwell

Etichettare Orwell come comunista mi sembra davvero fuori luogo.

Credo che tu abbia ragione, anche perché quelli erano tempi di grande confusione.

Tuttavia mi risulta che, nella guerra di Spagna, Orwell abbia combattoto nelle formazioni del Partido Obrero de Unificacion Marxista e nelle Brigate Internazionali, largamente reclutate da comunisti di ispirazione sovietica.

Anche Camus è stato "comunista" e, in quei tempi (1935), non era forse facile non esserlo ma era uno spirito libero e non era un ipocrita e nel 1949, Stalin, Thorez e Sarte vivi, ha scritto "l'Uomo in Rivolta".

Per finirla con la polemica su Brecht, forse si è "intuito" che apprezzo Orwell e Camus e disprezzo Brecht. Ho cominciato a leggerli tutti e, siccome il tempo è prezioso, ho continuato a leggere i primi due, insieme con una piccola parte di tutto il resto che vale la pena leggere. In questo senso io faccio a meno di Brecht.

Proprio di ispirazione sovietica non direi:

[...] On the arrival of a British ILP Contingent about three weeks later, Orwell and the other English militiaman, Williams, were sent with them to Monte Oscuro. [...]Orwell set out for Spain on about 23 December, dining with Henry Miller in Paris on the way. A few days later at Barcelona, he met John McNair of the Independent Labour Party (ILP) Office who quoted him: "I've come to fight against Fascism".[33] Orwell stepped into a complex political situation in Catalonia. The Republican government was supported by a number of factions with conflicting aims, including the Workers' Party of Marxist Unification (POUM — Partido Obrero de Unificación Marxista), the anarcho-syndicalist Confederación Nacional del Trabajo and the Unified Socialist Party of Catalonia (a wing of the Spanish Communist Party, which was backed by Soviet arms and aid). The ILP was linked to the POUM and so Orwell joined the POUM.

In April, Orwell returned to Barcelona where he applied to join the International Brigades to become involved in fighting closer to Madrid. However this was the time of Barcelona May Days and Orwell was caught up in the factional fighting. [...] The subsequent campaign of lies and distortion carried out by the Communist press,[35] in which the POUM was accused of collaborating with the fascists, had a dramatic effect on Orwell. Instead of joining the International Brigades as he had intended, he decided to return to the Aragon Front. Once the May fighting was over, he was approached by a Communist friend who asked if he still intended transferring to the International Brigades. Orwell expressed surprise that they should still want him, because according to the Communist press he was a fascist.[36]

[...] By the middle of June the political situation in Barcelona had deteriorated and the POUM — painted by the pro-Soviet Communists as aTrotskyist organisation — was outlawed and under attack. The Communist line was that the POUM were 'objectively' Fascist, hindering the Republican cause. " A particularly nasty poster appeared, showing a head with a POUM mask being ripped off to reveal a Swastika-covered face beneath. " [38] Members, including Kopp, were arrested and others were in hiding. Orwell and his wife were under threat and had to lie low,[39] although they broke cover to try to help Kopp."

(from Wikipedia)

E' vero, per le brigate internazionali aveva soltanto fatto richiesta.