Titolo

Vennero per gli zingari e non ero zingaro

16 commenti (espandi tutti)

"dunque, io non mi sentirò uno sporco razzista perché agisco in modo da tutelare i miei interessi, ma lei si sente in dovere di giudicarmi uno sporco razzista, o almeno un miserabile (sic) e inesperto (sic) figlio dei miei ristretti pregiudizi."

 

mi ha frainteso: quando parlavo di misere e fallaci esperienze personali, facevo un discorso più generico, che evidentemente ho male esplicato. non volevo intendere che siccome lei è un "po' razzista" (come un po incinta) allora le sue esperienze sono miserrime. costatavo un'ovvietà: ovvero che qualsiasi giudizio basato sulla singola esperienza personale non può essere la via corretta per affrontare un problema generale come quelo della valutazione dei comportamenti di "un popolo". le esperienze di chiunque sono sempre e comunque insufficenti - comprese le mie e quelle di chiunque scriva qui- per formulare dei giudizi corretti. gli esempi che seguivano il mio discorso mi erano sembrati chiari.

lei poi mi dice:

"evidentemente la sua superiore esperienza non l'ha mai portato, incredibilmente a mio avviso, a vivere situazioni nelle quali un pregiudizio fondato sulla mera apparenza è stato sufficiente a conservarle l'incolumità e l'integrità patrimoniale."

a parte l'illogicità della cosa - se evito di passare in mezzo ad una strada frequetata da zingari e non vengo derubato, come posso affermare con certezza che se non lo avessi fatto adesso il portafoglio non sarebbe più nella mia tasca? niente di ciò avvalora il pregiudizio sul quale è basata l'azione- c'è anche da sottolineare che se anche un pre-giudizio in una data situazione può avere salvato me e il mio rolex, questo non può assurgere a "prova finale" a favore del pregiudizio stesso.

non aver avuto contatti con un saggitario che poi si è dimostrato essere un killer seriale , non è propriamente  una prova scientifica che corrobora la mia teoria.

"e l'ho pure sciagurata e sfortunata, visto che non mi è stato possibile finora conoscere zingari che mi abbiano fatto ricredere su alcuni ingiusti, immotivati e fondamentalmente razzisti pregiudizi. "

 

ho vissuto in parecchie città nella mia seppur breve vta, e mai sono stato derubato da uno zingaro. A qualche furto sporadico ho asisstito, ma sono stato anche  vittima in prima persona di furti ( e tentate aggressioni!)compiuti da italiani. questo basta per invertire il suo pregiudizio?è sufficiente? ne dubito

"o ci si mette d'accordo sul significato del termine, oppure si continuano a prendere a ceffoni alternativamente la logica e la lingua italiana...."

io ci ho provato con la mia idea di "pregiudizio"(in questo caso di natura etnica) alimentato dalla fallacia delle'sperienza personale come metro di giudizio.

mi si può controbattere:<allora non possiamo che essere tutti vittime, in un modo o nell'altro, di "razzismo", data la nostra natura>. al che io non posso che rispondere: si

ho capito, e il mio fraintendimento rientra nella categoria dell'esempio portato da me quando scrivo "io" intendendolo come un "il cittadino medio".

questo basta per invertire il suo pregiudizio?è sufficiente? ne dubito

deficienze linguistiche, me ne scuso ancora. anche perché se devo parlare di me in particolare, le uniche due volte che sono stato derubato, da ragazzino, la rapina l'ho subita ad opera di italianissimi, tossici ma non per questo meno italiani. lo stesso mi pare non si possa dire per esempio di biba, che infatti è particolarmente prevenuta nei confronti degli zingari (e non si può certo darle tutti i torti)

in seguito, ho fatto in modo di evitare di trovarmi in situazioni di rischio rapina, usando anche, magari a sproposito, dei pregiudizi fondati sulla superficiale apparenza. dei quattro furti in casa invece devo purtroppo attribuirne almeno due agli zingari, ma oltre a non poterlo provare, ben poco posso farci, a parte rinforzare le inferriate...

sull'efficacia del pregiudizio per salvaguardarsi, è vero che manca la controprova, ma rientra sempre nel processo "osserva, confronta, giudica e agisci di conseguenza", processo indispensabile sia che si tratti di riempire la caffettiera che di decidere un percorso urbano. anche se non si avesse nulla contro la candeggina come sostanza, non la si userebbe mai per farsi il caffé, o almeno non si accuserebbe di razzismo chi le preferisce l'acqua. anche se non si avesse nulla contro gli studenti in rivolta, si evita di passare con l'auto vicino a un corteo, o almeno non ci si potrebbe lamentare se poi ci si ritrova con la carrozzeria bollata. anche se non si avesse nulla contro gli zingari, non ci si sentirebbe di biasimare chi - vivendoci a contatto - preferirebbe altri dirimpettai, né si dovrebbe dar loro del "razzista" quando si lamentano dei continui furti.

per la scelta dei vocaboli invece apprezzo davvero il suo sforzo, più onesto e realistico, di chiamare determinati comportamenti e affermazioni "pregiudizi" piuttosto che etichettarle col termine facile e à la page di "razzismo", che è cosa ben più seria e al contempo meno diffusa di quanto si sta discutendo.

 

grazie per avermi compreso e per aver compreso anche la mia ortografia italiana e non

 in questo "pollaio" (così definito da qlc) tutti cercano di predicare  bene ma poi razzolano malissimo e scivolano....e come se scivolano

ha ragione Pastore Sardo....pienamente daccordo con lui

tanti primi della classe tutti messi insieme che non fanno altro che beccarsi l'un l'altro per dimostrare poi cosa.....ho sempre odiato i primi della classe ( questo è razzismo...)

In un paese sardo molto vendicativo dove il torto si ripaga anche dopo tanti anni si usa un detto:

mantieni l'odio che l'occasione non mancherà.

con il tuo errore  hai dato l'occasione a gli sciacalli di attaccarti perchè tu come altri rappresenti l'odiato nemico che non la pensano come loro.

L'odio li rende talmente ciechi che  uno non ha voluto neanche vedere lo smile che avevo messo in una frase che chiaramente sapevo che non avrebbe interpretato con ironia (pensano di essere diversi/superiori ma sono talmente uguali/scontati/prevedibili), mettendosi chiaramente in ridicolo da solo.

Un altro ha messo la mappa di tutta l'europa ma è talmente cieco nelle sue motivazioni che non ha visto che c'è il vaticano dentro l'Italia (probabilmente non glielo ha detto mai nessuno).

In Sardegna i nostri politici sono maestri a sfruttare la mentalità idiota di essere meglio degli altri, usano una frase inconfondibile per fare leggi per fare quello che vogliono e  prenderci per i fondelli :

"La specialità sarda"

quando sento questa frase e non trattandosi di malloreddus e culurgionis inizio a camminare con le chiappe radenti ai muri :))

A questo punto uso un antidoto che prendo tutte le mattine quando mi sveglio:

penso di essere più coglione degli altri

provatelo e scoprirete un mondo nuovo  :-))

 

Cordialità a tutti e serenità a tutti

 

sei talmente sottile nelle tue affermazioni e concreto che non ti capiranno sicuramente mai....

 sono certa che buona parte di loro indossa anche i calzini o pedalini che dirsivoglia ....(bianchi)

e....beato te che puoi goderti il mare più bello del mondo  

anche se non si avesse nulla contro la candeggina come sostanza, non la si userebbe mai per farsi il caffé, o almeno non si accuserebbe di razzismo chi le preferisce l'acqua. anche se non si avesse nulla contro gli studenti in rivolta, si evita di passare con l'auto vicino a un corteo, o almeno non ci si potrebbe lamentare se poi ci si ritrova con la carrozzeria bollata. anche se non si avesse nulla contro gli zingari, non ci si sentirebbe di biasimare chi - vivendoci a contatto - preferirebbe altri dirimpettai, né si dovrebbe dar loro del "razzista" quando si lamentano dei continui furti.

Non mi piace l'associazione degli esempi "candeggina", corteo e zingari. Ma questo è una mia opinione. Ma per lamentarsi del dirimpettatio zingaro per i continui furti, una qualche evidenza empirica renderebbe credibile l'asserto. Altrimenti è uhm...pregiudizio

sulle sue opinioni in fatto di esempi non discuto, ma se vuole evidenze empiriche senza scomodarsi ad andare nei luoghi, basta una chiacchierata con un poliziotto, o un minimo di ricerca su google ed avrà tutte le evidenze che desidera.... 

.........senza scomodarsi ad andare nei luoghi, basta una chiacchierata con un poliziotto, o un minimo di ricerca su google ed avrà tutte le evidenze che desidera.... 

Per le fonti bisogna scomodarsi. In ogni caso se quelle che ha indicato sono le fonti di cui si è servito lei, si capisce lo spessore delle sue opinioni. E con questo passo e chiudo

senti, io sono Biba, quella del pollaio, 

 mi dissocio  in tutto e per tutto dalla conventicola di impenitenti e convengo con te  ma, ti volevo chiedere, il senso del tuo qed sta x  "that which was to be demonstrated "o x ...questo è deficiente ? (derivato di deficere)

entrambi, ma nell'ordine inverso a quello che hai scritto ;-)...

concordo pienamente con te e devo dirti che non avevo dubbi nemmeno sull'interpretazione

sei 1 grande

E con questo cosa crede di aver dmostrato? Di essere un maleducato e nulla di più avendo dimostrato prima il resto.

Q.E.D ( nel senso secondo)e touché

 lei con le sue precedenti affermazioni invece cosa credeva di aver dimostrato? di essere più edotto o più educato?  si spieghi invece di controbattere come 1 zitella inacidita

lei offende in primis

chi di spada ferisce di spada perisce ....mi scusi ma se l'è cercata  lei la risposta

Non commentavo lei come è evidente. E mi rendo conto ce in certi casi è meglio non replicare. E' Fiato sprecato.

lo so,e la mia replica non era assolutamente x offenderla  e mi scuso se questo è quello da lei recepito, ma soprattutto non ce l'ho assolutamente con lei

 era solo "dovuta" e non mi fraintenda sul dovuta ma  x evidenziare ancora 1 volta quanto stiamo diventanto tutti poco tolleranti nei confronti degli altri

qui, vige la teoria dell'aizzare gli uni contro gli altri e del dimostrare quanto la kultura dell'uno sia superiore a quella dell'altro e così via

il miglior esempio , d' intolleranza, è espressa in questo blog.

si ascolta ormai troppo poco e mi creda, se mi posso permettere, al mondo si muore ancora per fame e per sete, ma la dignità di quelle persone è sicuramente maggiore della nostra e mi ci metto anche io che non siamo più in grado di ascoltare perchè stiamo diventando tutti SORDI