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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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Il professor Moffa, dell'Universita' di Teramo,
e' stato censurato per essere un negazionista

premesso che il negazionismo e' repellente e il solo pensiero produce in me vari sommovimenti indesiderati  

pongo alcune domande non retoriche:

la liberta' di insegnamento non e' sacrosanta come la liberta' di espressione?

e la liberta' di insegnamento non ha forse ricevuto un impulso proprio dopo il caso Galilei, cioe' in una situazione in cui a questo signore veniva impedito di parlare perche' i suoi superiori avevano deciso che diceva cose sconvenienti?

e non e' forse il caso, questo del libero mercato delle idee, in cui il libero mercato, appunto, deve essere lasciato assolutamente libero di procedere, perche' e' attraverso la discussione libera che si riconosce il grano dal loglio?

chi e come decide cosa e' scienza e cosa e' ciarlataneria? ma e' proprio il libero confronto delle idee a deciderlo, attraverso il dialogo: le persone che non temono di non essere in grado di reggere il dialogo in genere cercano di sottrarsi al dialogo

(Tremonti e' mai venuto ai vostri incontri?)

se in un dipartimento di matematica uno si mette a insegnare che 3 piu' 3 fa 33, saranno gli stessi studenti a ridicolizzarlo, disertando le sue lezioni e costringendo il preside ad assumere un nuovo professore che insegni un secondo corso, perche' saranno gli stessi studenti a protestare

nel campo delle idee, io penso veramente che il libero mercato sia una panacea per tutti i mali

Altrimenti si finisce per parafrasare quella filastrocca:

sono venuti a tappare la bocca a Moffa, e nessuno ha detto nulla
...
infine sono venuti a tappare la bocca a me, e non c'era nessuno a protestare

se in un dipartimento di matematica uno si mette a insegnare che 3 piu' 3 fa 33, saranno gli stessi studenti a ridicolizzarlo, disertando le sue lezioni e costringendo il preside ad assumere un nuovo professore che insegni un secondo corso, perche' saranno gli stessi studenti a protestare

Immagino e spero che se un prof si mette a dire che 3+3 fa 33 venga cacciato all' istante: dica cosa vuole, ma anch' io devo essere libero di non dare soldi a chi perde e fa perdere tempo, anche perchè gli studenti non hanno intenzione di pagare la retta per finanziare un corso inutile. Se poiqualcuno crede che una nuova matematica fondata sull' assioma n+n=nn possa portare a, chessò, costruire auto più veloci, lo assumerà a suo rischio. Questo è il mercato, no?

 

Mah, secondo me la cosa più ridicola è che uno che sostiene tesi negazioniste, che prima che aberranti sul piano morale lo sono sul piano empirico dell'effettivo accertamento dei fatti storicamente occorsi, sia professore ordinario. Dove erano i suoi colleghi quando diceva e scriveva quelle cose?

Una piccola avvertenza. Discutere di esempi concreti additando esiti possibili con il riferimento ad analogie con episodi storici particolarmente rilevanti può pure essere proficuo, ma è pur sempre un argomento analogico che potrebbe essere un po' forzoso. Io comincio ad essere sempre più sospettoso di argomenti a sostegno dei quali sono poste ronde di potenziali camicie brune....il rischio c'è sempre per carità, ma sarebbe meglio non abusarne.

la vita non è wikipedia

se in un dipartimento di matematica uno si mette a insegnare che 3 piu' 3 fa 33, saranno gli stessi studenti a ridicolizzarlo, disertando le sue lezioni e costringendo il preside ad assumere un nuovo professore che insegni un secondo corso, perche' saranno gli stessi studenti a protestare

 

nell'esempio qui sopra ci si trova in una situazione in cui la conoscenza di cui si tratta è condivisa sia dal professore che dagli studenti. tra i due esiste una sorta di parità informativa. capita. la situazione comune (e che da senso alla figura dell'insegnate) è, però, che esista un gap tra professore e alunno. come la mettiamo nel caso in cui degli studenti del primo anno di scienze politiche si trovano un professore di economia politica che gli spiega che l'intera teoria conomica è perfettamente esposta e sintetizzata dal capitale di Marx? o peggio, nel caso in cui un professore di liceo spiega alla classe che la teoria creazionista è più valida di quella evoluzionista in quanto "3x/7XY* log radice di 2=z" ? quali strumenti hanno gli studenti per contraddire l'autorità del proprio insegnate?