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Vennero per gli zingari e non ero zingaro

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Marco, scusa se mi permetto, pero' millemila commenti fa ho linkato un documento del parlamento europeo che fotografa la situazione "zingari" in europa e propone delle politiche per risolverla. Prima di elaborare il tuo punto di vista su basi anedottiche e semplificatrici ti sei almeno preso la briga di leggerlo? Se ti interessa c'e' anche un articolo apparso recentemente su The Economist che discute della necessita' di attuare politiche di integrazione europee, ma ora purtroppo non lo trovo piu'.

Perche' se no non facciamo altro che parlarci addosso, e questo thread diventa la palestra di quel paio di razzistelli wannabe che qui sopra difendono il loro diritto di disprezzare negri, ebrei ed omosessuali senza doversene vergognare.

Francesco,

premetto che, come già detto, non ho potuto leggere tutti i commenti precedenti, io non ho in alcun modo, credo, veicolato atteggiamenti razzisti. Se ho semplificato è perché il mio modo di vedere le cose sulla faccenda è quello che sperimento quando mi capita di interagire con Rom.

Sul documento EU non so che dire, mi sembra ci sia un po' di tutto dentro, per quello che vedo.

In linea di massima il mio argomento è una forma modificata dell'argomento contro il multiculturalismo legislativo: sia esso inteso come quote rosa per donne/gay o politiche per gli zingari. Tutto qui.

io non ho in alcun modo, credo, veicolato atteggiamenti razzisti.

Certo che no. Non mi riferivo certo a te. Cercavo solo di far progredire la discussione oltre l'ovvio "i campi nomadi rappresentano un bel problema". Per chi ci vive accanto sono un disagio enorme.

Tuttavia analizzando la situazione in maniera distaccata (perche' ad esserne direttamente coinvolti saremmo tutti favorevoli alla pena di morte per omicidi e molestatori sessuali, magari tramite hanged drawn e quartered) si giunge alla conclusione che gli zingari, il 2% della popolazione europea, ne sono la minoranza maggiormente svantaggiata e discriminata. E a differenza dell'immigrato islamico che impone il burqa alla moglie, non possiamo rimandarli a casa, perche' questa e' anche casa loro.

... e questo thread diventa la palestra di quel paio di razzistelli wannabe che qui sopra difendono il loro diritto di disprezzare negri, ebrei ed omosessuali senza doversene vergognare.

(per tacere degli ingegneri milanesi espatriati e razzistelli, che non si vergognano di insultare gli italiani tutti, tengo a ricordare, tentando pure di passare per illuminati progressisti, e rifiutando pervicacemente di comprendere il proprio errore, che non è soltanto quello - invero imperdonabile -di mettere sullo stesso piano borgogna e nebiolo)

(per tacere degli ingegneri milanesi espatriati e razzistelli, che non si vergognano di insultare gli italiani tutti, tengo a ricordare, tentando pure di passare per illuminati progressisti, e rifiutando pervicacemente di comprendere il proprio errore, che non è soltanto quello - invero imperdonabile -di mettere sullo stesso piano borgogna e nebiolo)

1. Finalmente ho capito a chi ti riferivi con l'ingegnere milanese. Guarda che pero' io faccio il fisico, come diavolo ti e' saltato in mente che fossi un ingegnere?

2. I pinot noir borgognoni hanno molti tratti in comune con il nebbiolo piemontese, soprattutto se paragonati con i principali concorrenti regionali a livello nazionale, Bordeaux e Toscana. Vini in purezza, di un carattere molto marcato, coltivati su domain mediamente piu' piccoli dei grandi chateau nobiliari girondini o toscani (la vinicoltura in Borgogna ha una marcata origine circestense, ad esempio). Una grande attenzione alle caratteristiche del suolo. Io sono un grande partigiano dei vini piemontesi per ascendenza familiare (soprattutto di piccoli gioielli dai prezzi accessibili quali Gattinara, Carema e Lessona), ma obtorto collo devo ammettere che le punte di qualita' dei Borgogna sono ancora superiori (cosi' come la valorizzazione commerciale del prodotto).

mi perdoni per l'"ingegnere", frutto di una mia lettura colpevolmente superficiale del suo profilo.

sul Nebiolo dissento: probabilmente le eccellenze del vino francese potrebbero (uso il condizionale perché non ho mai avuto il piacere di provarlo) superare in corposità, purezza, carattere, tessuto il nobilissimo vitigno nostrano, ma in bottiglie di prezzo basso e anche medio/alto (il 90% e più della produzione) il cugino d'oltralpe viene impietosamente stracciato. nulla da obiettare sulla valorizzazione, invece, nella quale i francesi sono ben più abili (altra affermazione razzista?)

Vabbe', allora non ci capiamo proprio. Poi sarei io quello che generalizza. Non stiamo parlando del vino francese in generale. Stiamo discutendo del Pinot Noir prodotto in Borgogna. Per paragonarlo con il nebbiolo, un vitigno altrettanto localizzato. Che ci azzecca il vino francese tutto?

 

mah, non so chi generalizzi.... io forse mi son male espresso, ma intendevo esattamente ciò che ho scritto: il Nebiolo di prezzo basso e medio-alto (il 90% della produzione se non più) piscia in testa al pinot di Borgogna di prezzo basso e medio-alto in ogni aspetto, a mio modestissimo parere. non mi esprimo sui Borgogna di fascia alta perché non ho mai avuto il piacere di assaggiarne, e concedo quindi il beneficio del dubbio. quando potrò fare un paragone, la renderò edotta delle mie conclusioni.

non parlavo di vino francese in generale, anche se è da notare che lo stesso fenomeno si applica agevolmente a tutto il brodiname prodotto oltralpe, sempre imvho: non c'è nulla tra Alpi, Manica, Reno e Pirenei che possa lontanamente avvicinarsi ad un Barbera superiore di Conterno, nulla almeno sotto i 75 euri a bottiglia se non più (contro 20-25), e questo per fare uno solo tra migliaia di esempi. ribadendo la mvho, QUESTA è una generalizzazione agevolmente sostenibile con dati di misura.

Vabbe', e lo dico da grandissimo amante del Nebbiolo, non so se spari piu' castronerie quando si parla del razzismo degli italiani o del vino dei francesi.

Di quest'ultimo (sicuramente mediamente piu' caro del vino nostrano, ma e' una legge di mercato, maggiore la richiesta, maggiore il prezzo) evidentemente non ha capito nulla se si avventura in giudizi talmente tranchant da risultare ridicoli. Si faccia almeno un giro dalle parti di Digione, uno sulla Gironda e qualche puntatina in Linguadoca. Visiti i produttori, ci parli e degusti. Magari si informi anche sulla storia del vino piemontese, e sul debito innegabile che portiamo nei confronti delle tecniche e della cultura del vino francese. Poi magari riusciamo a sostenere una conversazione piu' fruttifera sulle affinita' e le divergenze tra noi ed i vinicultori francesi.

sul Nebiolo dissento: probabilmente le eccellenze del vino francese potrebbero (uso il condizionale perché non ho mai avuto il piacere di provarlo) superare in corposità, purezza, carattere, tessuto il nobilissimo vitigno nostrano, ma in bottiglie di prezzo basso e anche medio/alto (il 90% e più della produzione) il cugino d'oltralpe viene impietosamente stracciato. nulla da obiettare sulla valorizzazione, invece, nella quale i francesi sono ben più abili (altra affermazione razzista?)

Dissento. Ho trovato buoni vini anche a partire da 5 euro, come il Pic Saint-Loup di Linguadoca e vari altri. Certo, nei grandi ipermercati, ma se ne trovano.

Concordo invece sulla capacità di valorizzazione dei francesi. Bravi nel "savoir faire" ma bravissimi nel "faire savoir".

l'articolo in questione - ed altri sul medesimo argomento- li trovate tradotti sui numeri di internazionale di tre e quattro settimane fa. vi è anche un interessante articolo di tabucchi sui rom e le politiche di sarkozy

 

In aggiunta io non sopravvaluterei il "Documento UE": si tratta di una semplice risoluzione del Parlamento Europeo senza alcun valore legale, piena di "sollecita", "invita", "ricorda", "sottolinea" etc. Insomma poco più di una pizza con gli amici, per di più approvato a fine gennaio, periodo solitamente fiacco.

Cliccando su un link si risale poi ai presentatori della proposta:

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=MOTION&reference=P6-RC-2008-0050&language=IT

 Riporto di seguito l'elenco dei presentatori, aggiungendo accanto a ciascun nome l'esito delle seguenti elezioni (2009) -  due soli confermati.

 

presentata a norma dell'articolo 108, paragrafo 5, del regolamento da

                –    Lívia Járóka, a nome del gruppo PPE-DE (confermata)

                –    Jan Marinus Wiersma (trombato), Hannes Swoboda (confermato), Katalin Lévai (trombata),  Adrian Severin (trombato), Jan Andersson(trombato), a nome del gruppo PSE

                –    Viktória Mohácsi (trombata), Alfonso Andria(trombato), a nome del gruppo ALDE

                –    Elly de Groen-Kouwenhoven (trombato), Milan Horáček (trombato), Gisela Kallenbach (trombata), a nome del gruppo Verts/ALE

                –    Giusto Catania (trombato),  Vittorio Agnoletto (trombato),  Mary Lou McDonald (trombata), Dimitrios Papadimoulis (trombato), a nome del gruppo GUE/NGL

 

 

Il documento UE fa un analisi del problema e avanza delle proposte. E' meno interessante perche' hanno trombato gran parte dei suoi proponenti? Quali altre soluzioni ci sono?

Perche' urlare "rimandiamoli tutti a casa" (ma poi la maggioranza sono italiani) o "mazzate in testa se non si integrano" sara' populista e paghera' in termini elettorali, ma non serve a nulla e non sposta di una virgola il problema. Poi andate pure avanti eh.